Roma

= 23 febbraio 2011.  Alle 11 alla Sapienza  Assemblea dei docenti delle Università di Roma: v. locandina.

= 30.11.10. RINVIO a data da destinarsi dell‘Assemblea dei Docenti delle Università di Roma prevista 30 novembre 2010 per il concomitatnte presidio davanti alla Camera.

= 15.10.10. Luigi Frati ha risposto alla Commissisone di garanzia sugli ‘scioperi’ restituendo di fatto al mittente la richiesta. Non può fare altrimenti un Rettore che riceve una richiesta infondata e intimidatrice. Dello stesso tenore è stata la risposta del Presidente della CRUI alla quale impropriamnete è stata inviata la richiesta della Commissione, visto che la CRUI, anche formalmente, NON rappresnta gli Atenei. 

 = Ingegneria di Roma Tor Vergata: lauree di notte contro il DDL e la Manovra finanziaria che “stanno sgretolando il ruolo e le funcioni dell’università pubblica” (articolo su Repubblica di Roma del 17 luglio 2010).

= Federico Orlando su Frati: intervento su Europa del 15 luglio 2010.

= Frati ora con la protesta.

= Documento dell’Assemblea dei Profesori di Scienze di Tor Vergata contro DDL e Manovra finanziaria.

 = Su Frati: un commento di Francesco Musacchia.

= Su Frati: “Carte in regola per la meritocrazia” di Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera del 7 luglio 2010.

= I ricercatori della Sapienza rispondono al Rettore.

= “Il rettore Frati:  Ricercatori fannulloni, a settembre taglierò i rami secchi” (articolo su Repubblica di Roma del 7 luglio 2010).  “Ne licenzio quattrocento” (articolo sul Corriere della sera del 7 luglio 20109.

= Un video sulla protesta di Lettere.

= Mozione dell’Assemblea di Roma Tor Vergata: l’Assemblea, contro DDL e Manovra, aderisce alla Settimana nazionale di mobilitazione.

= Delibera del CdF di Lettere della Sapienza del 2 luglio 2010 che rinvia gli esami a dopo il 9 luglio 2010.

= “Contro i tagli occupato il Rettorato”: articolo sul Corriere della Sera di Roma e articolo sul Messaggero del 2 luglio 2010. 

= l’1 luglio alle 10 Assemblea pubblica Università La Sapienza nella Scalinata del Rettorato di Fronte alla Minerva (v. volantino).

= Delibera del 22 giugno 2010 del Senato Accademico di Roma 1 contro  la Manovra finanziaria.

= Documento su Manovra Finanziaria e DDL il CdF della Facoltà di Lettere della Sapienza Università di Roma.

= Documento dell’Assemblea delle Facoltà riunite dell’area

umanistica di “Sapienza” Università di Roma (Facoltà di Filosofia, Facoltà di Lettere e Filosofia, Facoltà di Scienze Umanistiche, Facoltà di Studi Orientali, Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari):

= La Mozione dell’Assemblea Generale di Roma 1 del 18 maggio 2010.

= La protesta contro il DDL approvato al Senato (ANDU di Roma).

IL 18 MAGGIO alle 10.30 ASSEMBLEA NELL’AULA MAGNA. Comunicato: “Facendo seguito alle indicazioni delle Organizzazioni universitarie (ADI, ADU, AND, ANDU, APU, CIPUR-CONFSAL, CISAL, CNRU, CNU, CONFSAL-Cisapuni, FLC-CGIL, LINK-Coordinamento Universitario, SNALS-Docenti Università, SUN, UGL-Università e Ricerca, UILPA-UR) contenute nei comunicati del 9 e del 28 aprile u.s., nel quadro della settimana di mobilitazione contro il DDL Gelmini prevista dal 17 maggio al 22 maggio 2010, è stata indetta, di concerto con tutte le Organizzazioni, un’Assemblea di Ateneo per martedì 18 maggio 2010 in Aula Magna dalle ore 10.30 alle ore 13. All’assemblea sono chiamate a partecipare tutte le componenti universitarie: studenti, precari, personale tecnico-amministrativo, docenti.  Si prega di dare la massima diffusione a questa comunicazione.Alessandra Ciattini (ANDU), Marco Merafina (CNRU)”

 = Documento della Facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università di Roma “La Sapienza”

= Documento dell’Assemblea nazionale dei ricercatori a Roma il 15 aprile 2010.

= Documento del 13.4.10 dell’Assemblea tenutasi a Scienze di Roma 2.

= Documento del 12.4.10 dei Ricercatori dell’Area Umanistica della Sapienza.

1 comment for “Roma

  1. rmv
    29 novembre 2010 at 03:31

    LA rivoluzione dei KAMIKAZE

    Nell’ampiezza delle critiche ad un DDL – che si avvia all’approvazione- penso si sia accantonato – o perso di vista – un problema centrale legato al DESTINO DEI RICERCATORI A TEMPO INDETERMINATO (già in servizio). I ricercatori andranno messi ad esaurimento – nel vero senso della parola – sino a quando sono serviti a mantere i Corsi di Laurea potevano anche ESSERE DOCENTI anzi scusate “FARE I DOCENTI”, ma adesso RESET!!!!!I RICERCATORIDOCENTI ritorneranno a fare gli assistenti, si “concentreranno” di nuovo solo nella ricerca e buoni buonini aspetteranno i nuovi concorsi. E’ una carriera DILUNGADURATA!!!! Molti doveri e pochi diritti!
    Tra ESSERE DOCENTE/PROFESSORE E FARE IL DOCENTE/PROFESSORE paradossalmente – PASSAUNA BELLA DIFFERENZA.
    MAH, POVERI PATETICI RICERCATORI. POVERI perchè hanno svolto attività didattica a basso costo, PATETITICI perchè hanno lavorato il doppio, il triplo, dovendo dimostrare di essere in grado di svolgere il loro compito primario – la ricerca- da sempre motivo di stima o di deprezzamento da parte dei “superiori”. La stessa attività di ricerca/PRODUZIONE SCIENTIFICA(pubblicazioni/organizzazioni di progetti formativi/workshop/organizzazione e/o partecipazione di convegni nazionali e internazionali ecc), che ci ha consentito -con i nostri curriculum- di accedere per affidamento e/o supplenza all’attività didattica. MA RIFLETTIAMO: non siamo stati professori, abbiamo fatto i professori. Non ha più alcun valore il giudizio del corso di Laurea che ci ha ritenuto idonei a svolgere l’attività didattica?
    Ricordiamo che anche – e dico anche- con questi DOCENTIRICERCATORI si sono laureati molti studenti. Questi Ricercatori hanno guidato, istruito, giudicato gli Allievi. Anche loro- adesso- increduli: AH scusi perchè Lei non era professore? Vai a spiegare…..
    POVERI PATETICI RICERCATORI.
    Dunque adesso RI-ASPETTEREMO I CONCORSI, magari molti di noi li hanno già fatti, hanno svolto la fatidica LEZIONE, (QUANTE LEZIONI CON I NOSTRI ALLIEVI!!!!) e sono stati giudicati meritevoli. Negli ultimi concorsi del 2008 -poi effettivamente svolti nel 2010- qualcuno “è passato di ruolo”, gli ALTRI ancora FUORI: ci dispiace, il posto è uno, l’idoneità pure, sarà per la prossima volta…..
    PARADOSSALE, DISGUSTOSO, PENOSO, DISEDUCATIVO per i nostri giovani ricercatori, che adesso con la nuova legge invece dopo sei anni potranno diventare associati. Noi POVERINI pagheremo il fatto di esssre quelli di transizione. LUNGA TRANSIZIONE!!! DEIVERIKAMIKAZE!!!!
    Questa sera la Gelmini su TG1 ha nuovamente affermato che per noi saranno messi a disposizione dei fondi che ci consentiranno di accedere ai concorsi per passare di ruolo. ANCOOOOORA!!!!!
    MA COSA ANCORA DOBBIAMO DIMOSTRARE!!!! Se per ben 6 anni abbiamo fatto attività didattica CONTINUATIVA PER AFFIDAMENTO E/O SUPPLENZA e siamo stati considerati idonei dal corso di laurea e dai nostri stessi allievi. COSA DOBBIAMO ANCORA DIMOSTRARE!!! I ricercatori non attivi che non svolgono didattica e ricerca sono un numero assolutamente esiguo rispetto al numero dei ricercatori ATTIVI. SIAMO MOLTI; MOLTISSIMI, PERCIò andiamo messi ad esaurimento. Altro che MERITOCRAZIA ppER QUELLI CHE VOGLIONO PASSARE DI RUOLO IN AUTOMATICO. IN AUTOMATICO? SIAMO PAZZI? MA SAPETE DA QUANTO TEMPO ASPETTIAMO DI AVERE RICONOSCIUTO I NOSTRI DIRITTI? SAPETE DA QUANTO TEMPO LAVORIAMO PER UNA MANCIATA DI SOLDI? AH SCUSATE!!!! SIAMO CERTAMENTE PIù Fortunati rispetto ad altri che ne sono rimasti fuori -e sono tanti!!! MA BASTA!!!!
    BASTA FARSI STRUMENTALIZZARE!!! E’ ora che si ascoltino le nostre ragioni, è ora di ribadire i nostri diritti per continuare ad onorare i nostri impegni, è ora che si dia voce ad UNA DIGNITà DI RUOLO CHE CI SPETTA PER MERITO DIMOSTRATO. AMPIAMENTE DIMOSTRATO. (Ricordiamo che nella stessa scuola professori si diventa per concorso diretto o costruendo la carriera con attività di supplenza in campo). CI diranno ancora una volta che non ci sono i soldi.
    E’ questo il problema. NON CI SONO LE RISORSE ECONOMICHE.
    Continueremo ad aspettare i nuovi CONCORSI perchè nell’immediato non ci sono i soldi per farci idonei nel ruolo di ASSOCIATI, nel frattempo molti di noi andranno via e ci toglieremo/toglieranno “elegantemente” di mezzo, noi Ricercatori a tempo indeterminato già inseriti ANDREMO AD ESAURIMENTO. Nel vero senso della parola. ALTRO CHE MERITOCRAZIA!!!!
    Ma BASTA…..L’unica soluzione seria è che si trovino le soluzioni per RICONOSCERE una dignità di ruolo che ci siamo guadagnati con merito, che si trovi il modo di elargire il dato economico nei tempi più opportuni fin quando si sbloccherà la crisi, ma nel frattempo si riconosca il passaggio di fascia ad ASSOCIATO a quanti -e sono tanti- che hanno lavorato con coscienza. Già gli Atenei sono perfettamente in grado di testare la nostra produzione scientifica e didattica. MA SI VUOLE ESSeRE é CIECHI E SORDI. POVERI PATETICI RICERCATORI che si avviano alla RIVOLUZIONEDEIKAMIKAZE………

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