Intervento dell’ANDU e replica di Giorgio Zauli (dipartimento FDI) al Congresso di ARTeD

Per vedere l’intervento dell’ANDU e la replica del professore Giorgio Zauli, decano del Dipartimento Università di FDI, al Congresso nazionale di ARTeD del 16 ottobre 2026 cliccare qui (nota 1).

Per vedere l’intero Congresso cliccare qui (dal tempo 27:45 del video).

Successivamente Giorgio Zauli ha inviato all’ANDU un messaggio per ulteriori chiarimenti sulla sua posizione nei riguardi della riforma del CUN (nota 2).

Al Congresso di ARTeD sono intervenuti:

Virgilio D’Antonio, rettore di UNISA (27:58) – Paolo Pedone, presidente del CUN (56:25) – Giorgio Zauli, FDI (2:02:15) – Antonio Caso, M5S (2:17:50) – Luca Scacchi, FLC CGIL (2:33:23) – Francesco Verducci, PD (2:56:11) – Alfredo D’Attorre, PD (3:10:17) – Nunzio Miraglia, ANDU (3:20:59) – Gianfranco Bocchinfuso, Rete 29 Aprile (3:43:10) – Stefano Greco, LINK (3:53:00) – Paolo Paparone, ADI (4:01:08) – Rossella Latorraca, ARTeD (4:09:05).

Laura Ramaciotti, presidente della CRUI, ha assistito a tutto il Congresso ed intervenuta per una precisazione (2:53:34).

Nota 1.

  • La critica puntuale dell’ANDU all’attuale testo del Progetto di Legge sulla ‘riforma’ del CUN, approvato al Senato e all’esame della Camera, è contenuta nel documento Al Senato tutti, tranne il M5S, vogliono un CUN corporativo e una giustizia baronale.
  • Il riferimento ai Beati Paoli è contenuto nel documento Beati Paoli universitari.
  • La proposta dell’ANDU per l’abolizione del precariato è all’interno della Piattaforma per la riforma di tutta l’Università contenuta nel documento Università. Una mobilitazione unitaria e autonoma.

Nota 2. Da Zauli all’ANDU.

Ulteriore chiarimento da parte del professore Giorgio Zauli, decano del Dipartimento Università di Fratelli d’Italia: 

“Il Dipartimento Università di Fratelli d’Italia, nelle figure del Coordinatore del Dipartimento prof. Massimo Miscusi e del Decano, il sottoscritto, aveva proposto che rimanesse quantomeno una rappresentanza (se non tutte e 14 le aree CUN) dei ricercatori in seno alla Commissione per la Revisione della legge 240/2010. Tuttavia, in un’ottica di snellimento del CUN si era raggiunto un compromesso, rappresentato dal testo base presentato in Senato.

Poiché l’emendamento Verducci al Senato ha riportato a 7 i rappresentanti degli studenti dai 3 originari (io personalmente avrei invitato come auditori 3 o 4 studenti, indicati da parte del Consiglio degli studenti in analogia a quanto previsto per i componenti designati da CRUI) è evidente che lo snellimento dei docenti appare a questo punto sproporzionato. 

È anche purtroppo vero, come ricordava il sen. Verducci, che si sta instaurando un monocameralismo de facto, che raramente consente di apportare modifiche in seconda lettura. 

Come ho detto nel mio intervento, né io né l’amico Miscusi siamo parlamentari, ed io in particolare mi definisco un tecnico d’area FdI e un libero pensatore, ma rivendico il fatto che il nostro Dipartimento si è battuto perché il CUN rimanesse organo di rappresentanza innanzitutto dei docenti e che tutte le componenti di docenti dovessero essere adeguatamente rappresentate.

Ribadisco che a mio avviso il CUN deve rimanere l’organo di rappresentanza elettivo della docenza universitaria, un organo tecnico non politicizzato.

Personalmente, sarei anche favorevole al fatto che il CUN si riappropri della funzione di Consiglio di Disciplina a livello nazionale.

Giorgio Zauli”

“.

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