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Al Parlamento, al Governo, alla Stampa, al Mondo universitario
APPELLO
MAI PIU’ FILTRI A MEDICINA
BASTA CON LA GRATUITA VIOLENZA CONTRO DECINE DI MIGLIAIA DI GIOVANI E LE LORO FAMIGLIE
Anna Maria Bernini, ministro dell’Università e della Ricerca, e Andrea Lenzi, presidente del Gruppo ministeriale sull’accesso a Medicina, hanno ribadito che anche il prossimo anno sarà applicato il semestre filtro per l’ingresso a Medicina.
Si tratta di una grave scelta che non tiene in alcun conto il fatto che quanto era stato previsto dalle Associazioni della docenza, dalle Organizzazioni degli studenti, dai Sindacati dei medici, dalla stessa CRUI e da tanti altri è puntualmente avvenuto.
Infatti il semestre filtro:
1. non era praticabile perché oltre 60.000 studenti non potevano improvvisamente essere adeguatamente accolti dalle Università (aule, docenti, attrezzature); esso avrebbe inoltre comportato una didattica inevitabilmente carente e disomogenea, senza una valutazione attraverso veri esami da parte dei docenti che avrebbero svolto i corsi;
2. avrebbe prodotto uno stress tra gli studenti, costretti a una competizione selvaggia, invece che stimolato a una collaborazione con gli altri;
3. avrebbe enormemente alimentato l’industria della costosa preparazione privata (3 materie, 3-6 test e ora anche i corsi di recupero);
4. avrebbe aumentato a dismisura i ricorsi;
5. avrebbe comunque impedito, a metà anno, a oltre 30.000 studenti di proseguire negli studi di Medicina e, di fatto, avrebbe fatto perdere loro un anno;
6. avrebbe incrementato la corsa all’iscrizione alle costose (anche costosissime) università private nazionali e straniere.
Insomma è avvenuto tutto quello che in Francia era stato lungamente sperimentato e che era stato definito un «massacro generazionale», una «macelleria didattica», una «catastrofe», un «calvario», un «inferno», una «fossa dei leoni», una «follia».
Per impedire il ripetersi di questo scempio è indispensabile mobilitarsi tempestivamente affinché per il prossimo anno i giovani che volessero frequentare Medicina sappiano PRIMA dell’inizio dell’anno accademico se sono stati ammessi o meno, consentendo così a chi non lo sarà stato di scegliere di iscriversi ad altri corsi di laurea senza perdere un anno della loro vita scolastica.
Va anche impedito che la modalità di questa selezione danneggi i giovani che frequentano le scuole superiori: tutti gli studenti devono avere il diritto e il dovere di impegnarsi pienamente negli studi.

Il titolo mi sembra errato, tranne che volete perseguire l’idea, secondo me folle e sbagliata, di aprire a tutti e/o di fare sorteggi. Probabilmente, queste proposte bislacche hanno contribuito a permettere che passasse la follia del semestre filtro, un’esperienza disastrosa sotto tutti i punti di vista ma che pare questo governo voglia rifare. Ma, del resto, fintanto che le opposizioni avanzano proposte simili, avallate dall’ANDU, credo che ci sarà poco da fare. Del resto, quello che vedo qui accade esattamente allo stesso modo in quasi tutti i campi della politica. Una sinistra non all’altezza delle sfide della nuova società che è la causa primaria dell’avanzamento delle destre, anche le più estreme. Continuiamo solo ad occuparci di omosessuali, centri sociali, coppie di fatto, no ponte, no tav, pandemie, etc. e allontaneremo sempre di più la gente italiana dall’interesse per la politica che non si occupa di scuola, università, sanità, infrastrutture, LAVORO, stipendi, lotta alla mafia e alla criminalità, ecologia, transizione energetica e tecnologica, lotta al clientelismo, etc. Si sono perse le coordinate vere che animano la gente, spero prima o poi qualcuno se ne accorga e proponga rimedi per i problemi veri e urgenti da affrontare subito e smetta di proporre sorteggi!