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	<title>ANDU &#187; Ricerca</title>
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	<description>Associazione Nazionale Docenti Universitari</description>
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		<title>Il Consiglio di Stato sospende la rottamazione dei Ricercatori</title>
		<link>http://www.andu-universita.it/2010/07/09/cds-sospende/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 10:46:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ANDU</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[atenei]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Consiglio di Stato con le Ordinanze del  15 giugno e del 6 luglio 2010 ha sospeso la rottamazione di due ricercatori. La sentenza di merito è prevista per il 26 ottobre 2010.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Il Consiglio di Stato con le Ordinanze del  <a href="http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Consiglio%20di%20Stato/Sezione%206/2010/201004584/Provvedimenti/201002762_15.XML">15 giugno</a> e del <a href="http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Consiglio%20di%20Stato/Sezione%206/2010/201004711/Provvedimenti/201003081_15.XML">6 luglio</a> 2010 ha sospeso la rottamazione di due ricercatori. La sentenza di merito è prevista per il 26 ottobre 2010.</h3>
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		<title>Per riformare l&#8217;Università occorre eliminare sul serio il precariato</title>
		<link>http://www.andu-universita.it/2010/06/30/riformare/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 05:59:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ANDU</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Un contributo di Fulvio Vassallo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Un <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Per_riformare_le_universita-Vassallo.doc">contributo</a></span> di Fulvio Vassallo.</h3>
]]></content:encoded>
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		<title>SETTIMANA CONTRO IL DDL SULL’UNIVERSITA’  E LA MANOVRA FINANZIARIA</title>
		<link>http://www.andu-universita.it/2010/06/25/settimana-contro-ddl/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 19:34:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ANDU</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[= Aggiornamento del 19.7.10. Confermati i tagli per l&#8217;Università e gli Universitari: &#8220;Tremonti conferma la dieta per l&#8217;universita&#8217; italiana&#8221;, sul Sole 24.ore.  E per demolire anche formalmente l&#8217;Universita&#8217; pubblica: abolizione del valore legale dei titolo di studio (articolo sul Messaggero del 19 luglio 2010). = Aggiornamento del 15.7.10. a) Il 22 luglio il DDL sarà discusso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">= <span style="color: #ff0000;">Aggiornamento del 19.7.10.</span> Confermati i <span style="text-decoration: underline;">tagli</span> per l&#8217;Università e gli Universitari: &#8220;Tremonti conferma la dieta per l&#8217;universita&#8217; italiana&#8221;, sul <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-07-18/manovra-conferma-cura-dimagrante-191235.shtml?uuid=AY58H18B">Sole 24.ore</a></span>.  E per demolire anche formalmente l&#8217;Universita&#8217; pubblica: <span style="text-decoration: underline;">abolizione del valore legale</span> dei titolo di studio (<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-07/100719/SW9DV.tif">articolo</a></span> sul Messaggero del 19 luglio 2010).</h3>
<h3 style="text-align: justify;">= <span style="color: #ff0000;">Aggiornamento del 15.7.10.</span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">a)</span> Il 22 luglio il DDL sarà discusso nell&#8217;Aula del Senato: l&#8217;annuncia un <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-07/100715/STWE5.tif">articolo</a></span> della Stampa del 15 luglio 2010 che ripropone il solito (da oltre un anno) comunicato-velina sugli effetti miracolosi del DDL, già approvato dalla Commissione Istruzione con la convergenza sostanziale di tutti i Gruppi parlamentari. In questi giorni la Confindustria e la &#8216;sua&#8217; stampa hanno lasciato il campo alla CRUI che ha continuato a difendere il DDL e a invocarne l&#8217;immediata approvazione, in contrapposizione al mondo universitario che, con sempre maggiore forza, si oppone alla controriforma che trasforma in ASL gli Atenei, aumenta il nepotismo, fa crescere a dismisura il precariato e commissaria il Sistema nazionale universitario. La grande protesta dell&#8217;Università non sembra avere finora scalfito le posizioni dei Partiti di maggioranza e di &#8216;opposizione&#8217;.</h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">b)  <span style="color: #000000;">&#8220;Tagli e riforme dividono il fronte accademico&#8221;: <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2010/07/15SIL4041.PDF">articolo</a></span> di Aurelio Magista&#8217; su Repubblica.it del 15 luglio 2010. Sono riportate le posizione dell&#8217;ANDU e della CRUI.</span></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">c)</span> Segnaliamo la prima parte dell&#8217;<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-07/100715/STYK2.tif">intervento</a></span> di Alessandro Monti sull&#8217;Avvenire del 15 luglio 2010: il DDL &#8220;soddisfa il mondo delle imprese che intravedono atenei piu&#8217; malleabili alla loro eisgenze, i rettori che sperano di avere piu&#8217; potere, gli editorialisti che vedono accolti i loro suggerimenti&#8221;.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">= <span style="color: #ff0000;">Aggiornamento del 14.7.10.</span> &#8220;Università in rivolta&#8221;: <a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-07/100714/SSZUN.tif">articolo</a> del 14 luglio 2010 sul Fatto Quotidiano.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">= <span style="color: #ff0000;">Aggiornamento del 9.7.10</span>.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">a) <a href="http://www.crui.it/HomePage.aspx?ref=1916">Documento della CRUI</a> dell&#8217;8 luglio 2010 (approvato all&#8217;unanimità, naturalmente!) che invoca l&#8217;approvazione del suo DDL che prevede poteri immensi per gli stessi Rettori, messa ad esaurimento dei ricercatori ed espansione ulteriore del precariato. Tutto questo mentre si estende in tutti gli Atenei la protesta contro il DDL (Assemblee, Consigli di Facoltà, di Corso di Studio e di Dipartimento, Senati Accademici). La CRUI, che evidentemente rappresenta solo la &#8216;casta&#8217; dei Rettori, chiede addirittura il peggioramento del DDL: presenza dei &#8220;presidenti delle strutture intermedie&#8221; nel SA, maggiore autonomia per gli Atenei (auto) eccellenti (e quindi per i rettori-sovrani assoluti), &#8220;introduzione di un ruolo a esaurimento di professore aggregato al quale possano accedere a domanda e previa valutazione di idoneità scientifica (sic!) i ricercatori a tempo indeterminato&#8221;. Per avere riconosciuto il ruolo docente che già svolgono anni  (ed essere messi ad esaurimento) i ricercatori dovrebbero sottoporsi ad una valutazione!</h3>
<h3 style="text-align: justify;">b) <a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Lettera-Conferenze-dei-Presidi-ai-ricercatori.pdf">Lettera ai Ricercatori</a> del Coordinamento Nazionale delle Conferenze dei Presidi di Facoltà.</h3>
<h3> =<span style="color: #ff0000;"> Aggiornamento dell&#8217;8.7.10.</span> I <a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Proposta-mozione-CPA-.doc">Presidi di Architettura</a> contro il DDL e la Manovra finanziaria.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">
<h3 style="text-align: justify;">= <span style="color: #ff0000;">Aggiornamento del 5.7.10.</span> Dalla Francia sulla protesta in Italia: &#8220;Bene la protesta italiana! In Francia, stiamo seguendo  il vostro movimento e lo sosteniamo con entusiasmo. Abbiamo pubblicato questo per rendere conto degli evenimenti:<br />
<a href="http://www.sauvonslarecherche.fr/spip.php?article3201">http://www.sauvonslarecherche.fr/spip.php?article3201</a><span style="color: #000000;">  Marie-Pierre </span>Gaviano del collettivo europeo Printemps 2010 et di Sauvons la recherche (Salviamo la ricerca)&#8221;.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">= <span style="color: #ff0000;">Aggiornamento del 4.7.10.</span> APCOM: &#8220;Università/ Ddl riforma, al via ennesima settima di mobilitazione. Da domani a venerdì ricercatori,prof e studenti. No anche manovra&#8221;.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">= <span style="color: #ff0000;">Aggiornamento del 30.6.10.</span> &#8220;Università al collasso. Nuova protesta dal 5 al 9&#8243;: <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2010/06/30SI93063.PDF">articolo</a></span> sul Manifesto del 30 giugno 2010.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">= <span style="color: #ff0000;">Aggiornamento del 28.6.10.</span> a) <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2010/06/28SIS1052.PDF">Articolo</a></span> &#8220;Atenei in rivolta. Esami bloccati e occupazioni, il luglio caldo delle universita&#8217;&#8221; sul Messaggero del 28 giugno 2010. b) <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-06/100628/SIKGW.tif">Articolo</a></span> sui tagli agli stipendi &#8220;Nelle Universita&#8217; piu&#8217; tagli agli stipendi dei giovani docenti&#8221;, sul Sole 24-ore del 28 luglio 2010.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">====================</h3>
<h2 style="text-align: center;">CONTRO IL DDL SULL’UNIVERSITA’</h2>
<h2 style="text-align: center;">E LA MANOVRA FINANZIARIA</h2>
<p style="text-align: center;"> </p>
<h2 style="text-align: center;">-        <span style="color: #ff0000;">1 luglio</span> Assemblee Generali di Ateneo ai Rettorati</h2>
<h2 style="text-align: center;">-        <span style="color: #ff0000;">dal 5 al 9 luglio</span> Settimana nazionale di mobilitazione con Assemblee permanenti</h2>
<h2 style="text-align: center;"><em><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/documento24giugno10-nuovo51.doc">documento unitario</a></span></span></span></span></em></h2>
<h2 style="text-align: center;">ADI, ADU, AND, ANDU, APU, CGA, CISAL, CISL-Università, CNU, CONFSAL-CISAPUNI-SNALS, FLC-CGIL, LINK-Coordinamento Universitario, RdB-USB Pubblico Impiego, RETE 29 APRILE, SNALS-Docenti Università, SUN, UDU, UGL-Università e Ricerca, UILPA-UR</h2>
</h3>
]]></content:encoded>
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		<title>Giavazzi ora vuole subito il DDL. A ruota Quagliariello e Berlusconi.</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 18:24:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ANDU</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[= AGGIORNAMENTO del 25.6.10. Il ricatto del Governo: la dichiarazione del Sottosegretario nella Commissione Istruzione del Senato del 16 luglio 2010 (cliccare &#8220;in sede referente&#8221; e leggere, all&#8217;inizio, l&#8217;intervento del sottosegretario Pizza). Il parere della Commissione Istruzione del Senato del 22 luglio 2010 su Manovra e Università (cliccare sul secondo &#8220;allegato&#8221;). Un intervento del sen. Giuseppe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">= AGGIORNAMENTO del 25.6.10.</span> Il ricatto del Governo: <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&amp;leg=16&amp;id=488110">la dichiarazione</a></span> del Sottosegretario nella Commissione Istruzione del Senato del 16 luglio 2010 (cliccare &#8220;in sede referente&#8221; e leggere, all&#8217;inizio, l&#8217;intervento del sottosegretario Pizza). Il <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&amp;leg=16&amp;id=488806">parere</a></span> della Commissione Istruzione del Senato del 22 luglio 2010 su Manovra e Università (cliccare sul secondo &#8220;allegato&#8221;). Un <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-06/100625/SGWE7.tif">intervento</a></span> del sen. Giuseppe Valditara sul Secolo d&#8217;Italia del 25.6.10: &#8220;occorre una profonda revisione della manovra sull&#8217;università&#8221;.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">============</h3>
<h3 style="text-align: justify;">          Periodicamente Francesco Giavazzi, economista bocconiano, prova a ‘dettare legge’ sull’Università. Già una volta gli è andata bene. Infatti nel novembre del 2008 <span style="text-decoration: underline;">aveva scritto</span> che occorreva intervenire sui concorsi già banditi e con una parte delle commissioni già composta e subito il Governo aveva <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/2008/12/03/dl-180-e-anche-questione-di-serieta/">provveduto</a></span> con un decreto-legge che è solo servito a rinviare di mesi lo svolgimento dei concorsi, senza sconvolgerne gli esiti ‘prestabiliti’: la presenza del ‘membro interno’ e la possibilità per la Facoltà di non chiamare gli idonei non ‘prescelti’ dal &#8216;maestro&#8217; locale renderà ora sostanzialmente ininfluente il sorteggio di una parte delle commissioni.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">          Francesco Giavazzi, però, non si preoccupa solo del bene generale dell’Università, ma anche di quello di settori a lui vicini. Come <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/2009/12/11/arsenico-e-vecchi-concorsi/">quando</a></span>, sempre sul ‘suo’ Corriere della Sera, si è preoccupato, assieme a Roberto Perotti (lui sul ‘suo’ Sole 24-ore), di alcuni concorsi a Roma Tre,  mostrando  così che alcuni ‘particolari’ concorsi sono particolarmente pubblici: se ne scrive, prima e dopo, sui ‘grandi’ quotidiani che consentono a pochi privilegiati (sempre gli stessi) anche di giudicare, prima e dopo, i concorsi.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">          Ora, sempre sul ‘suo’ Corriere della Sera, Francesco Giavazzi torna ad <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-06/100619/SCT34.tif">occuparsi</a></span> di tutta l’Università. Nel suo intervento, dopo essersi complimentato con il ‘suo’ Ministro per avere messo in un decreto-legge quanto da lui ‘preteso’ nel novembre del 2008 (“da un giorno all’altro fece saltare migliaia di concorsi universitari”), egli si lamenta del ritardo con quale il DDL governativo sull’Università è stato presentato dal Governo  (“nove mesi, un tempo perduto senza alcun motivo”).  Quindi egli suggerisce alla maggioranza di non farsi “scrupolo nell’usare il voto di fiducia” anche per questo provvedimento. Poi Giavazzi si inventa che il DDL “è un passo avanti soprattutto nelle nuove modalità di reclutamento”, che darebbero fastidio ai “vecchi baroni”.  Poi ancora ‘la mette in politica’, ipotizzando che “l’iniziale popolarità (ma dove vive Giavazzi?) del ministro lombardo dell’Università ha preoccupato la Lega”.  Alla fine ne indovina (quasi) una, quando gli viene il sospetto che “il governo ha semplicemente scelto di lasciar morire l’università per lento soffocamento.”</h3>
<h3 style="text-align: justify;">           Già nel luglio del 2009, sempre sul ‘suo’ Corriere della Sera, Francesco Giavazzi aveva <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/09-07/090703/MSE4G.tif">espresso</a></span> la sua preoccupazione per il fatto che “il varo di quella legge (il DDL sull’Università, <em>ndr</em>) viene rimandato di settimana in settimana, immagino perché interessi forti vi si oppongono: rettori (ma dove vive Giavazzi?), vecchi baroni, anche grand commis che reggono il suo ministero.&#8221;</h3>
<h3 style="text-align: justify;">          Non sarebbe nemmeno il caso di commentare queste sparate se non fosse che in Italia le leggi sull’Università le fanno da sempre gli accademici-opinionisti e la CRUI, seguendo le direttive della Confindustria e con il contributo di tutti i Gruppi parlamentari. Al grido di dolore di Giavazzi (e della <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://aperinsubria.googlecode.com/files/100611%20-%20GiuntaCrui-1.pdf">CRUI</a></span>) ha già prontamente <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-06/100620/SDBWG.tif">risposto</a></span> il sen. <span style="color: #ff0000;">Gaetano Quagliarello</span>, vice capogruppo del PDL, che gli ha assicurato che “il Senato voterà la riforma dell’università prima della pausa estiva”.  A ruota <span style="color: #ff0000;">Silvio Berlusconi</span> ha affermato: &#8220; E&#8217; fondamentale approvare al più presto la riforma universitaria voluta da Mariastella Gelmini che approderà tra breve al Parlamento&#8221; e ancora: &#8221; E&#8217; una riforma  che introduce più trasparenza nei corsi di laurea, che dice basta ai concorsi truccati, a parentopoli, che limita a 8 anni gli incarichi dei rettori. E&#8217; una riforma che va nella giusta direzione. Mariastella Gelmini ha consultato tutti e se c&#8217;è una riforma che nasce dalla gente (Confindustria, CRUI, accademia che conta del PD e del PDL, <em>ndr</em>) è quella della Gelmini sulle università&#8221; (da <a href="http://www.intrage.it/news/2010/6/20/news514311.shtml">ADN Kronos notizie</a>). Quello del Presidente del Consiglio è un vecchio spot già piu volte riprodotto dalla &#8216;grande&#8217; stampa e già utilizzato dal Ministro e dal Presidente di Confindustria.  E&#8217; evidente che nessuno dei tre ha letto il DDL.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">          E mai nessuno (stampa, CRUI, Gruppi parlamentari) si preoccupa di prendere in una qualche considerazioni le denunce, sostenute da un crescente movimento di protesta, sui reali contenuti e sui veri obiettivi del DDL: ‘aslizzazione’ degli Atenei con immensi poteri ai Rettori e ai loro ristretti gruppi di accademici integrati da esterni, commissariamento tramite l’ANVUR dell’intero Sistema degli Atenei, emarginazione/chiusura della maggioranza delle Università statali a beneficio di meno di venti Atenei presunti eccellenti, aumento del localismo e degli annessi fenomeni di nepotismo e di clientelismo nel reclutamento e nella carriera dei docenti, emarginazione di oltre un terzo dell’attuale docenza (i ricercatori) che viene messa ad esaurimento per allargare a dismisura il numero dei precari e allungarne il periodo di precariato. Tutto questo con un provvedimento che è ancora una volta pasticciato, come tutti i precedenti che stanno portando alla morte dell’Università pubblica: finta autonomia finanziaria, finta autonomia statutaria, controriforma del CUN, finti concorsi locali, devastante “3 + 2”, progressiva riduzione dei finanziamenti, ripetuto blocco dei concorsi, espansione senza limiti del precariato. Tutti questi provvedimenti sono stati elaborati dai soliti ‘apprendisti stregoni’, sempre in attuazione del progetto di Confindustria di gestione privatistica/aziendalistica delle Università.</h3>
<h3 style="text-align: justify;"> </h3>
]]></content:encoded>
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		<title>Benevento</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 15:57:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ANDU</dc:creator>
				<category><![CDATA[Docenza]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[= Comunicato del SA  dell&#8217;Università del Sannio del 20.4.10 a sostegno della protesta dei ricercatori.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>= <span style="color: #ff0000;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Comunicati-stampa-Ateneo.doc">Comunicato del SA</a></span></span>  dell&#8217;Università del Sannio del 20.4.10 a sostegno della protesta dei ricercatori.</p>
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		<title>La tenure track: quella vera e quella alle vongole</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 12:29:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ANDU</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[= Aggiornamento del 5.7.10. Intervento  di Francesco Sylos Labini sul Fatto Quotidiano dell&#8217;1 luglio 2010. Vedi anche l&#8217;importante intervento di Ferrara(qui sotto). =  Invitiamo a leggere l&#8217;importante contributo di Alessandro Ferrara che spiega cosa è negli Stati Uniti la vera tenure track (meccanismo che Dario Antiseri propone di applicare in Italia), ben diverca da quella voluta da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">= <span style="color: #ff0000;">Aggiornamento del 5.7.10</span>. <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/01/ohibo-la-gelmini-e-su-nature/35034/">Intervento</a></span>  di Francesco Sylos Labini sul Fatto Quotidiano dell&#8217;1 luglio 2010. Vedi anche l&#8217;importante intervento di Ferrara(qui sotto).</h3>
<h3 style="text-align: justify;">=  Invitiamo a leggere l&#8217;importante <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/TENURE-TRACK.doc">contributo di Alessandro Ferrara</a></span> che spiega cosa è negli Stati Uniti la vera <em>tenure track</em> (meccanismo che <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/2010/05/08/antiseri/">Dario Antiseri</a></span> propone di applicare in Italia), ben diverca da quella voluta da coloro che da noi praticano &#8220;l&#8217;americanismo alle vongole oggi in voga, (dove) solo i nomi sono in comune con il sistema americano, non la sostanza.&#8221; Ferrara documenta anche come è organizzata la docenza negli USA (altro che piramide!) e si sofferma sulle pratiche nepotistiche tutte italiane.</h3>
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		<title>Antiseri scrive bene sui ricercatori, ma non legge i resoconti parlamentari</title>
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		<pubDate>Sat, 08 May 2010 15:29:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ANDU</dc:creator>
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		<description><![CDATA[             Nel suo intervento sul Corriere della Sera dell’8 maggio 2010 Dario Antiseri sviluppa una analisi ampia e utile sullo ‘stato’ delle tre fasce della docenza (numeri, pensionamenti, compiti) per avanzare “una ragionevole proposta: si dia immediatamente inizio alle procedure di accertamento dell’idoneità scientifica e didattica dei ricercatori a tempo indeterminato e si applichi agli idonei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">             Nel suo <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-05/100508/RHK7M.tif">intervento sul Corriere della Sera</a></span> dell’8 maggio 2010 Dario Antiseri sviluppa una analisi ampia e utile sullo ‘stato’ delle tre fasce della docenza (numeri, pensionamenti, compiti) per avanzare “una ragionevole proposta: si dia immediatamente inizio alle procedure di accertamento dell’idoneità scientifica e didattica dei ricercatori a tempo indeterminato e si applichi agli idonei la <em>tenure track</em> prevista, nel nuovo regime, per i ricercatori a tempo determinato (cioè la progressione di carriera fino a professore ordinario, se continuano a venire rispettati tutti i requisiti, <em>ndr</em>).”</p>
<p style="text-align: justify;">            Quanto propone Dario Antiseri è quello che propone l’ANDU da tanti anni: un ruolo unico della docenza con il passaggio da una fascia all’altra attraverso un giudizio nazionale e, nel caso di valutazione positiva, il riconoscimento automatico e pieno della nuova posizione raggiunta (senza alcuna ulteriore chiamata). Una <em>tenure track</em>, per l’appunto. L’incremento economico determinato dall’avanzamento di fascia non deve gravare sugli Atenei, ma su uno specifico fondo statale. Per maggiori dettagli v. la seconda parte della <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/2010/01/30/per-una-universita/">Proposta dell’ANDU</a></span>.</p>
<p style="text-align: justify;">              Dario Antiseri però commette <span style="text-decoration: underline;">due errori</span> perché, evidentemente, non ha potuto seguire l’attività parlamentare. Se l’avesse potuto fare avrebbe, da un lato, saputo che quanto previsto per i ricercatori a tempo determinato è stato accettato da tempo dal Relatore e da tutti i Gruppi parlamentari anche per i ricercatori a tempo indeterminato. D’altro lato, avrebbe constatato che quella prevista, in realtà, non è per nulla una <em>tenure track</em> (anche se in tanti, compresa la CRUI, si ostinano a spacciarla per tale). Infatti è previsto che, dopo l’abilitazione nazionale, ci <span style="text-decoration: underline;">potrà</span> essere la “chiamata diretta” se l’Ateneo ha i fondi e se decide di spenderli a questo fine. La chiamata diretta, quindi, significherà localismo e nepotismo, se possibile maggiori e peggiori di quelli attualmente praticati nel reclutamento e nelle promozioni.</p>
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		<title>Contro i ricercatori TD e TI, la CRUI vuole la messa ad esaurimento del ruolo dei ricercatori</title>
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		<pubDate>Sun, 02 May 2010 14:37:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ANDU</dc:creator>
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		<description><![CDATA[= Un quadro della protesta su Repubblica del 20 giugno 2010. Le proposte dell&#8217;ANDU alternative a quelle della CRUI. La  &#8216;class action&#8217; dei docenti a contratto. = L&#8217;intervento di Franco Indiveri presidente del CNU, contro il DDL. = Prima rettori e poi &#8216;politici&#8217;: un articolo (&#8220;Dal rettorato alla politica la corsa è bipartisan&#8221;) sul Mondo. = La Conferenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">= Un <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-06/100620/SDDIK.tif">quadro della protesta</a></span> su Repubblica del 20 giugno 2010. Le <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/2010/04/06/ricercatori-due-assemblee/">proposte dell&#8217;ANDU</a></span> alternative a quelle della CRUI. La  <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.repubblica.it/scuola/2010/06/13/news/class_action_universit-4621493/">&#8216;class action&#8217;</a></span> dei docenti a contratto.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">= <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-06/100618/SC048.tif">L&#8217;intervento </a></span>di Franco Indiveri presidente del CNU, contro il DDL.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">= Prima rettori e poi &#8216;politici&#8217;: <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-06/100611/S77L9.tif">un articolo</a></span> (&#8220;Dal rettorato alla politica la corsa è bipartisan&#8221;) sul Mondo.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">= <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://aperinsubria.googlecode.com/files/100611%20-%20GiuntaCrui-1.pdf">La Conferenza dei Rettori</a></span> (CRUI) sostiene che &#8220;i sacrifici richiesti a quanti lavorano negli Atenei&#8221; sarebbero accettabili se venisse approvata <span style="text-decoration: underline;">subito</span> la controriforma che smantella l&#8217;Università pubblica, toglie autonomia e democrazia agli Atenei e assegna agli stessi Rettori poteri da sovrano assoluto.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">= La CRUI nella sua &#8216;nuova&#8217; <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.crui.it/HomePage.aspx?ref=1900">Mozione del 27 maggio 2010</a></span> esprime entusiamo per il DDL approvato &#8216;trasversalmente&#8217; dalla Commissione Istruzione del Senato, apprezzando particolarmente i peggioramenti apportativi: maggiori poteri all&#8217;ANVUR e alle oligarchie locali (anche attraverso i Collegi di disciplina) e maggiore arbitrio nel reclutamento e negli avanzamenti. La CRUI, ritenendo &#8220;inevitabile&#8221; (sic!) la messa ad esaurimento degli attuali ricercatori (con il connesso aumento del precariato), prevede per essi, &#8220;previa verifica dei requisiti scientifici&#8221;, l&#8217;immissione &#8220;nella posizione di professore aggregato.&#8221;</h3>
<h3 style="text-align: justify;">=        La CRUI nella sua <a href="http://www.rettore.unifg.it/dwn/documenti/Mozione%20CRUI%20sui%20ricercatori%20aprile%202010.pdf">‘nuova’ Mozione del 29 aprile 2010</a> (anche questa approvata all’unanimità, naturalmente) ha ribadito quanto richiesto nella precedente <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.crui.it/HomePage.aspx?ref=1881">Mozione del 25 marzo 2010</a></span>. La CRUI, quindi, conferma di volere la messa a esaurimento del ruolo dei ricercatori, senza il riconoscimento delle funzioni da loro svolte, funzioni che sono le stesse di quelle dei professori associati e ordinari. La messa ad esaurimento dei ricercatori è uno dei due obiettivi principali del DDL.  L&#8217;altro obiettivo &#8211; lo ricordiamo -  è quello di un CdA &#8216;piglia tutto&#8217;, con la presenza di &#8216;esterni&#8217; voluta fortemente da Confindustria, CRUI, PD e Governo, ma non dal mondo universitario: nessuna Assemblea di Ateneo o di Facoltà, nessun Organo collegiale e nemmeno le Associazioni e le Organizzazioni nazionali universitarie e l&#8217;Assemblea nazionale dei ricercatori del 15 aprile hanno richiesto o accettato alcuno &#8216;esterno&#8217; negli Organi universitari.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">              Coloro che vogliono (Confindustria, CRUI, Governo) o accettano (PD) la messa ad esaurimento dei ricercatori vogliono o accettano una riorganizzazione della docenza articolata in pochi ordinari, un maggior numero di associati e una massa di precari che rimarranno tali per tanti anni; una riorganizzazione che in realtà è già in corso per i tagli e il blocco dei concorsi. Nell’immediato tale riorganizzazione produrrà l’espulsione dall&#8217;Università degli attuali precari, molti dei quali sono tali da moltianni (“usa e getta”): altro che “garantire nel contempo ai giovani meritevoli prospettive reali di accesso (sic!) e di valorizzazione del loro impegno”, come scrive di volere la CRUI!</h3>
<h3 style="text-align: justify;">          Le richieste della CRUI sono antitetiche a quelle dell’ANDU che invece si oppone alla messa ad esaurimento del ruolo dei ricercatori e chiede il bando, su fondi MIUR, di almeno 20.000 posti di ricercatori di ruolo.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">=         Agli attuali ricercatori e associati la CRUI ‘offre’ una “quota di posti … da destinare alle chiamate di personale in servizio, che abbia conseguito … l’abilitazione scientifica nazionale.”</h3>
<h3 style="text-align: justify;">           L’ANDU invece chiede l’immissione <span style="text-decoration: underline;">automatica</span> nella fascia degli associati di quei ricercatori di ruolo che avranno conseguito l’abilitazione nazionale ad associato e nella fascia degli ordinari di quegli associati che avranno conseguito l’abilitazione nazionale ad ordinario. Il maggiore onere economico determinato da passaggi di fascia deve essere a carico di un apposito fondo nazionale la cui entità sarebbe comunque nettamente inferiore rispetto a quanto necessario per il bando di posti ‘interi’. Lo ripetiamo: è una follia accademico-giuridica non riconoscere ‘operativamente’ la maggiore qualità dell’attività di un ricercatore o di un associato riconosciuta attraverso una valutazione nazionale. Infatti il ricercatore ‘giudicato’ associato e un associato ‘giudicato’ ordinario svolgerebbero un’attività, rispettivamente, di associato e di ordinario e sarebbe insensato e ingiusto non prenderne atto, riconoscendoli e trattandoli come tali a <span style="text-decoration: underline;">tutti</span> gli effetti.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">=            La CRUI, inoltre, “chiede che venga rafforzato e reso effettivamente operante il sistema di <em>tenure track</em>&#8220;. La CRUI, insomma, continua a far finta che nel DDL vi sia già una <em>tenure track</em> che andrebbe solo “rafforzata”. La verità è che la CRUI non vuole una vera <em>tenure track</em> e lo dimostra il fatto che per i ricercatori a tempo determinato essa prevede che gli Atenei avviino  “le <span style="text-decoration: underline;">procedure di chiamata</span> in caso di superamento della prova di abilitazione scientifica nazionale per professore associato”. Il fatto è che una vera tenure track dovrebbe comportare l’immissione <span style="text-decoration: underline;">automatica</span> del ricercatore a tempo determinato nella fascia degli associati. Un meccanismo, peraltro, che non è necessario ‘inventare’ perché esso già esiste. Infatti l’attuale normativa prevede la figura dell’associato in prova che viene confermato in ruolo solo sulla base di un giudizio nazionale positivo.</h3>
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		<title>L’Università è già terremotata e non c’è una risposta adeguata</title>
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		<pubDate>Sat, 01 May 2010 19:50:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ANDU</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Invitiamo a leggere sul DDL un interessante intervento di Piero Floriani, dell’Università di Pisa, segnalatoci dallo stesso Autore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Invitiamo a leggere sul DDL un interessante <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/Piero-Floriani-bis.doc">intervento di Piero Floriani</a></span>, dell’Università di Pisa, segnalatoci dallo stesso Autore.</h3>
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		<title>Perugia</title>
		<link>http://www.andu-universita.it/2010/04/29/a-perugia/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 19:38:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ANDU</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[-= &#8220;A rischio i corsi in nove facoltà&#8221;: articolo sul Corriere dell&#8217;Umbria del 21 luglio 2010. = Comunicato stampa sull&#8217;Assemblea di Ateneo del 20 luglio 2010: protesta contro DDL e Manovra finanziaria. = Mozione dell&#8217;Assemblea di Scienze del 16 luglio 2010: contro DDL e Manovra finanziaria verso il blocco degli esami autunnali. = Delibera del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>-= &#8220;A rischio i corsi in nove facoltà&#8221;: <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-07/100721/SXXY1.tif">articolo</a></span> sul Corriere dell&#8217;Umbria del 21 luglio 2010.</h4>
<h4>= <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/comunicato-stampa2.pdf">Comunicato stampa</a></span> sull&#8217;Assemblea di Ateneo del 20 luglio 2010: protesta contro DDL e Manovra finanziaria.</h4>
<h4>= <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/mozioneAssemblea-ScienzeMMFFNN.pdf">Mozione</a></span> dell&#8217;Assemblea di Scienze del 16 luglio 2010: contro DDL e Manovra finanziaria verso il blocco degli esami autunnali.</h4>
<h4>= <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/SA-100713-ODG2-delibera.pdf">Delibera</a></span> del 13 luglio 2010 del Senato accademico: con i Ricercatori e contro la Manovra finanziaria.</h4>
<h4>= <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/DOCUMENTO-DI-SINTESI-ASSEMBLEA.doc">Documento</a></span> di Sintesi dell&#8217;Assemblea di Ateneo dei Ricercatori del 5 luglio 2010.</h4>
<h4>= Protesta dei ricercatori: nella Facoltà di Lettere <a href="congelare la programmazione didattica per il prossimo anno accademico."><span style="text-decoration: underline;">congelata la programmazione</span> </a>didattica per il prossimo anno accademico. Su questa protesta segnaliamo un <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-04/100430/RAYYV.tif">articolo</a></span> del 30.4.10.</h4>
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		<title>Rottamazione Ricercatori</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 16:44:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Docenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Articolo in corso di stesura]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo in corso di stesura</p>
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		<title>Il fallimento del &#8220;3 + 2&#8243;</title>
		<link>http://www.andu-universita.it/2010/04/20/fallimento-3-2/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 09:48:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ANDU</dc:creator>
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		<description><![CDATA[= Segnaliamo l&#8217;intervento di Pietro Greco &#8220;L&#8217;università del &#8217;3 + 2&#8242;. Un&#8217;incompiuta perchè senza soldi&#8221; sull&#8217;Unità del 3 maggio 2010. = Segnaliamo  l&#8217;intervento di Angelo Panebianco &#8220;Contro la &#8216;laurea breve&#8217;&#8221;  su Sette del 29.4.10.          Anche la Corte dei Conti (v. articolo su Repubblica del 20.4.10) su ha preso atto del fallimento del “3 + 2” imposto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">= Segnaliamo <a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-05/100503/RD8FT.tif">l&#8217;intervento di Pietro Greco</a> &#8220;L&#8217;università del &#8217;3 + 2&#8242;. Un&#8217;incompiuta perchè senza soldi&#8221; sull&#8217;Unità del 3 maggio 2010.</p>
<p style="text-align: justify;">= Segnaliamo  l&#8217;<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2010/04/29SIK4128.PDF">intervento di Angelo Panebianco</a></span> &#8220;Contro la &#8216;laurea breve&#8217;&#8221;  su Sette del 29.4.10.</p>
<p style="text-align: justify;">         Anche la Corte dei Conti (v. <a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-04/100420/R43II.tif"><span style="text-decoration: underline;">articolo su Repubblica</span> </a>del 20.4.10) su ha preso atto del fallimento del “3 + 2” imposto dal ‘gruppo’ di Luigi Berlinguer. Segnaliamo anche un <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-04/100420/R4BCR.tif">articolo sul Manifesto</a></span> che riesce a <span style="text-decoration: underline;">non</span> nominare Luigi Berlinguer, padre della &#8216;riforma&#8217; fallita.</p>
<p style="text-align: justify;">          Le critiche puntuali alla “riforma Berlinguer” sono state avanzate da tanti e da tanto tempo, ma inutilmente. Tutti i Ministri (Moratti , Mussi, Gelmini) non ne hanno voluto prendere atto e nulla hanno fatto per monitorare e correggere la ‘riforma’, <span style="text-decoration: underline;">dif<a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-04/100420/R43L8.tif">esa ancora oggi</a></span>, contro ogni evidenza, dal ‘gruppo’ di Berlinguer.</p>
<p style="text-align: justify;">          Lo stesso ‘gruppo’ ha imposto anche i finti concorsi locali e ora <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/2009/12/01/ddl-occasione-della-confindustria/">sostiene il DDL governativo</a></span>, che e’ sostanzialmente lo stesso dei quello presentato poco <a href="http://www.andu-universita.it/2010/01/20/ddl-convergenza/">prima dal PD</a> e sostenuta anche <a href="http://www.ulivo.it/dettaglio/97088/universita_letta_proposta_governo_fallisce_obiettivi">ufficialmente</a> da questo Partito, come la <a href="http://www.andu-universita.it/2010/04/15/crociata-confindustria/">Confindustria</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">          Sul “3 + 2”, l&#8217;ANDU in questi anni ha ‘ospitato’ un <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/2009/09/29/enrico-pedrazzi-il-32-riforma-criminale/">ampio dibattito e ha avanzato delle proposte</a></span>.</p>
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		<title>Chieti-Pescara</title>
		<link>http://www.andu-universita.it/2010/04/16/a-chieti-pescara/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 13:48:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ANDU</dc:creator>
				<category><![CDATA[Didattica]]></category>
		<category><![CDATA[Docenza]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[= Documento dei Ricercatori dell&#8217;Ateneo &#8220;G. d&#8217;Annunzio&#8221; di Chieti-Pescara del 15.4.10.        ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>= <a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/assemblea_ricercatori.pdf"><span style="text-decoration: underline;">Documento</span> </a>dei Ricercatori dell&#8217;Ateneo &#8220;G. d&#8217;Annunzio&#8221; di Chieti-Pescara del 15.4.10.</p>
<div><span style="font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: small;"><span style="font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: small;"> </span></span></div>
<div><span style="font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: small;"><span style="font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: small;"> </span></span></div>
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<p><span style="font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: small;"><span style="font-family: TimesNewRomanPSMT; font-size: small;"> </p>
<p></span></span></p>
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		<title>“Crociata della Confindustria” e (non) Opposizione &#8211; Schiesaro e Meloni &#8211; Emendamenti approvati</title>
		<link>http://www.andu-universita.it/2010/04/15/crociata-confindustria/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 19:25:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ANDU</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.andu-universita.it/?p=2069</guid>
		<description><![CDATA[= AGGIORNAMENTO del 30.7.10. a) Perché e di chi è il DDL: intervista all&#8217;ANDU il giorno dell&#8217;approvazione al Senato (su &#8220;Ustation &#8211; the university media network&#8221;). b) Appello al Presidente contro il DDL. = AGGIORNAMENTO del 25.7.10. a) &#8220;L&#8217;Università assassinata&#8221; e i &#8220;liberisti di sinistra&#8221;: Daniele Giglioli su Alfabeta2 e Marco Bascetta sul Manifesto del 24 luglio 2010. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">= AGGIORNAMENTO del 30.7.10. </span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">a) <span style="color: #000000;">Perché e di chi è il DDL: <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ustation.it/contenuti/audio/961-ddl-gelmini-intervista-al-prof-nunzio-miraglia-andu">intervista all&#8217;ANDU</a></span> il giorno dell&#8217;approvazione al Senato (su &#8220;Ustation &#8211; the university media network&#8221;).</span></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">b) <span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Appello_al_Pres_Napolitano1.doc">Appello</a></span> al Presidente contro il DDL.<br />
</span></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">= AGGIORNAMENTO del 25.7.10. </span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">a) <span style="color: #000000;">&#8220;L&#8217;Università assassinata&#8221; e i &#8220;liberisti di sinistra&#8221;: Daniele Giglioli su <a href="http://www.alfabeta2.it/2010/07/06/luniversita-assassinata/">Alfabeta2</a> e Marco Bascetta sul <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-07/100724/T00SA.tif">Manifesto</a></span> del 24 luglio 2010.<br />
      Giglioli ricostruisce la lunga storia della distruzione dell&#8217;Università: &#8220;dalla riforma Ruberti del 1990 a quella Berlinguer (poi Zecchino, poi De Mauro poi Moratti poi Mussi e infine Gelmini)&#8221;. Giglioli si &#8220;inquieta e dispera&#8221; perchè non si oppone  &#8220;né quel che resta della sinistra parlamentare&#8221; &#8220;né la sinistra cosiddetta radicale&#8221;. <br />
      Bascetta attribuisce &#8220;ai cosidetti liberisti di sinistra&#8221; la paternità dell&#8217;attuale stato dell&#8217;Università italiana. Va aggiunto che gli stessi &#8216;padri&#8217; stanno ora operando, attravero il DDL ingiustamente attribuito al ministro Gelmini, per abolire del tutto l&#8217;Università statale consegnadola ai potentati nazionali e locali.</span></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">b) <span style="color: #000000;">Il senatore del PD Mauro Ceruti, professore ordinario, sostiene sull&#8217;<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-07/100723/SZBA7.tif">Unità</a></span> del 23 luglio 2010 che &#8220;i principi ispiratori che volevano essere alla base del progetto di riforma Gelmini&#8221; sono &#8220;condivisi dal Partito Democratico, così come dalle parti sociali, dalla Confindustria che ha fortemente sostenuto questa riforma, e dagli attori del modo accademico&#8221;. E&#8217; vero che la Confindustria vuole fortemente e il PD sostiene i contenuti principali dell&#8217;attuale DDL in discussione al Senato: commissariamento del Sistema nazionale con l&#8217;<span style="color: #888888;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/ANVUR">ANVUR</a></span></span> e &#8216;aslillazzione&#8217; degli Atenei attraverso il CdA aperto agli esterni e con poteri assoluti. Non è vera la condivisione delle Organizzazioni rappresentative dell&#8217;Università. E&#8217; vera quella degli &#8220;attori del mondo accademico&#8221; solo se per &#8220;attori&#8221; non si intenda la maggioranza del mondo universitario che si oppone al DDL, ma il ristretto numero di accademici che contano, ben rappresentati dai professori-opinionisti e dalla Conferenza dei Rettori, il cui Presidente <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-07/100723/SZC0W.tif">ha definito</a></span> &#8220;fatto positivo&#8221; l&#8217;approvazione della legge che assegna poteri &#8216;totali&#8217; ai Rettori. Sullo stessa materia, per parlar d&#8217;altro, è intervenuto, sull&#8217;<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-07/100724/T01LG.tif">Unità</a></span> del 24 luglio 2010, Marco Meloni, &#8220;coordinatore del PD sulle politiche universitarie&#8221;.</span></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">c) <span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;">Giavazzi, Boeri e Mussi</span>. E&#8217; noto che il DDL sull&#8217;Università è voluto-dettato in maniera forte (a volte anche con toni isterici) dalla Confindustria che, si sa, si occupa di economia. E&#8217; quindi &#8216;logico&#8217; che il giorno dell&#8217;inizio della discussione del DDL nell&#8217;Aula del Senato, il 22 luglio 2010 sui due più &#8217;grandi&#8217; quotidiani  la cosiddetta opinione pubblica l&#8217;abbiano fatta due economisti, meglio se professori universitari e ancora meglio se bocconiani.<br />
      Sul <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-07/100722/SYHQM.tif">Corriere della Sera</a></span> Francesco Giavazzi ha elogiato l&#8217;istituenda ANVUR, &#8220;il vero perno della riforma&#8221;, cioè, in realtà, lo strumento con il quale si opererà la confisca del Sistema nazionale da parte dei potentati nazionali accademico-economici. Nel suo intervento Giavazzi parla dei professori universitari come se lui non lo fosse. Eppure lo era, eccome, quando dal &#8216;suo&#8217; solito Corriere della Sera si è <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/2009/12/11/arsenico-e-vecchi-concorsi/">(pre)occupato</a></span> di un &#8216;particolare&#8217; concorso per trasferimento.<br />
      Su <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-07/100722/SYITA.tif">Repubblica</a></span> Tito Boeri si è lamentato che &#8220;il peso degli esterni nei consigli di amministrazione è stato ulteriormente ridotto&#8221; dalla Commissione Istruzione del Senato. Evidentemente Boeri legge i commenti dei suoi &#8216;colleghi&#8217; opinionisti e non le norme: in realtà è stato ridotto, di poco, il numero minimo, non il numero possibile, degli esterni, attraverso i quali i locali poteri affaristisco-politici, assieme alle locali oligarchie accademiche, potranno trasformare in ASL gli Atenei.<br />
      In questo quadro è riuscito a trovare spazio Fabio <span style="color: #ff0000;">Mussi</span>, il più &#8216;parlante&#8217; e il più spiritoso (non)ministro dell&#8217;Università, per rivendicare sul <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-07/100723/SZALL.tif">Corriere della Sera</a></span>, in &#8216;polemica&#8217; con Giavazzi, il merito di avere voluto l&#8217;ANVUR prima dell&#8217;attuale (non)Ministro. </span></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;">d) <span style="color: #000000;">Il <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.senato.it/documenti/repository/leggi_e_documenti/ultimi_atti_stampati/emendamenti/1905-N1.pdf">testo</a></span> deg</span></span><span style="color: #000000;">li emendamenti al DDL presentati dal Relatore e dai Gruppi parlamentari.</span></span></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;">e)</span> <a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-07/100726/T0VKD.tif">Articolo</a> di Anna Maria Sersale sul Messaggero del 26 luglio 2010 su pensionamento a 65 anni e Consiglio di Amministrazione. Va precisato che sull&#8217;età di pensionamento dei docenti, che comunque va resa uguale per le tre fasce della docenza, l&#8217;ANDU non si è ancora espressa ritenendo questo un probl</span></span></span>ema distinto e meno urgente e drammatico rispetto a quello del reclutamento in ruolo che è e rimarrà bloccato. Con la messa a esaurimento del ruolo dei ricercatori e l&#8217;introduzione del ricercatore a termine il numero dei precari crescerà a dismisura assieme agli anni di precariato. </h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">= AGGIORNAMENTO del 21.7.10. </span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">a) <span style="color: #000000;">&#8220;Lo sfascio voluto dalla Gelmini, &#8216;complice&#8217; il PD&#8221;: <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-07/100721/SXTI4.tif">intervento</a></span> di Renato Nicolini sul Manifesto del 21 luglio 2010. <span style="color: #ff0000;">COMMENTO.</span> Il Manifesto preferisce titolare il duro attacco di Nicolini  alle posizioni del PD definendo il PD complice (e per giunta tra virgolette). In questo modo il Manifesto continua a non volersi arrendere al fatto che il PD (e le sue precedenti &#8216;versioni&#8217;) ha in prima persona elaborato e applicato negli anni la linea di demolizione dell&#8217;Università statale: finta autonomia finanziaria e statutaria, svuotamento del CUN, finti concorsi locali, disastroso &#8220;3 + 2&#8243;. Per quanto riguarda il DDL, il PD l&#8217;ha costruito &#8216;collaborando&#8217; nel 2003 alla stesura della posizione della &#8220;lobby trasversale&#8221; della confindustriale Treellle, presentando conseguentemente nel 2006 il DDL sull&#8217;Agenzia di Valutazione e più recentemente il DDL che anticipa i contenuti di quello governativo, attraverso le dichiarazioni pro-Confindustria del Vice-segretario e quelle &#8216;incolori&#8217; del Segretario e con gli emendamenti e i comportamenti &#8216;responsabili&#8217; al Senato.<br />
Per leggere le posizioni e i DDL del PD v. più sotto &#8220;Aggiornamento del 25.5.10&#8243;.</span></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;">b)</span> A<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-07-20/professori-universitari-continueranno-andare-161901.shtml?uuid=AYgBxZ9B">rticolo </a></span>sugli emendamenti del Relatore al DDL che l&#8217;Aula del Senato inizierà a discutere il 22 luglio e voterà entro il 6 agosto 2010.</span></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;">c)</span> <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.flcgil.it/notizie/news/2010/luglio/il_ddl_gelmini_al_senato">Documento</a></span> della CGIL contraria alla messa ad esaurimento dei ricercatori e al precariato.</span></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">= AGGIORNAMENTO del 18.7.10. <span style="color: #000000;">Il ministro Gelmini, in una <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-07/100717/SVEST.tif">intervista</a></span> al Corriere della Sera del 17 luglio 2010 (&#8220;Gelmini: i  prof universitari vadano prima in pensione&#8221;) ha ripreso la proposta del PD (?) di anticipare a 65 anni la pensione dei professori per dare spazio ai giovani. La proposta era stata bocciata dalla Commissione Istruzione del Senato anche da diversi Senatori del PD. In realta&#8217; gia&#8217; nel DDL sembra essere previsto il pensionamento degli Associati a 65 (leggi <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/2010/06/25/settimana-contro-ddl/comment-page-1/#comment-628">il commento</a></span>). Lo ripetiamo, i problemi sono due e DISTINTI: il reclutamento in ruolo dei docenti quando sono ancora veramente giovani (eliminazione del precariato) e l&#8217;eta&#8217; della pensione che comunque deve essere uguale per le tre fasce.</span></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">Il principale, gravissimo e urgentissimo problema è quello di eliminare il precariato reclutando IN RUOLO i giovani a 30 anni e non a 40 come oggi, o a 50 come avverrebbe con il DDL gia&#8217; approvato in Commissione al Senato: la Maggioranza, con la &#8216;resa&#8217; dell&#8221;Opposizione&#8217;, mettendo ad esaurimento il ruolo dei ricercatori e introducendo il ricercatore a tempo determinato, punta in realtà ad aumentare a dismisura  il precariato e a prolungarne notevolmente la durata. Altro che ringiovanimento della docenza! La &#8220;gerontocrazia&#8221; dei docenti italiani si combatte realmente non con la &#8216;desertificazione&#8217; ma </span></span><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">sbloccando il reclutamento in ruolo (di fatto fermo  da anni) con il bando nei prossimi anni, su specifici fondi nazionali, di almeno 20000 posti di ricercatori di ruolo. Se non si fa questo, tutto il resto è solo <span style="text-decoration: underline;">demagogia e provocazione</span>.</span></span><span style="color: #ff0000;"> </span></p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">= AGGIORNAMENTO del 27.5.10. <span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.partitodemocratico.it/allegatidef/PROPOSTE_PD_UNIVERSITA100174.pdf">Il PD</a></span>, &#8220;tenendo conto dell&#8217;evoluzione del DDL Gelmini&#8221;, si adegua all&#8217;impianto del DDL approvato &#8216;trasversalmente&#8217; dalla Commissione Istruzione del Senato; impianto che peraltro e&#8217; sostanzialmente quello contenuto nel DDL presentato dallo stesso PD prima di quello governativo. Accanto a punti non completamente chiari, e&#8217; invece molto chiaro che il PD non considera docenti gli attuali ricercatori, nonostante quanto previsto dagli Statuti e dalle leggi e nonostante l&#8217;attivita&#8217; di piena docenza effettivamente svolta. Il PD infatti prevede che gli attuali ricercatori <span style="text-decoration: underline;">possano</span> entrare nel &#8220;ruolo unico dei docenti universitari, articolato in livelli&#8221; solo &#8220;se ricercatori da almeno 6 anni e in caso di valutazione positiva dell&#8217;attivita&#8217; svolta e conseguimento dell&#8217;abilitazione&#8221; oppure attraverso &#8220;nuovi concorsi&#8221;.</span></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">= AGGIORNAMENTO del 25.5.10: </span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">a) Il 21 maggio il sen. Giuseppe Valditara, relatore del DDL, <a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-05/100521/RQKKD.tif">sul Sole 24-ore</a> (giornale della Confindustria) ha illustrato <a href="http://www.universitaericerca.it/images/cnu/disegno_di_legge_1905_emandato.pdf">i contenuti del DDL</a> approvato dalla Commissione Istruzione del Senato &#8220;dopo un attento lavoro SPESSO condiviso con l&#8217;opposizione&#8221;: i contenuti corrispondono sostanzialmente a quanto &#8216;dettato&#8217; dalla <a href="http://www.andu-universita.it/2009/12/01/ddl-occasione-della-confindustria/">Confindustria</a> (dal <a href="http://groups.google.it/group/riformiamo-il-sapere/browse_thread/thread/d210a4c33505f335#">documento TreeLLLe</a> del 2003 alle recenti <a href="http://www.andu-universita.it/2010/04/11/ddl-confindustria/">pesantissime &#8217;spinte&#8217;</a> del Presidente e del Vice-presidente), voluto dalla <a href="http://firgoa.usc.es/drupal/node/41969">CRUI</a> e previsto dai DDL <a href="http://groups.google.it/group/riformiamo-il-sapere/browse_thread/thread/d210a4c33505f335#">del PD</a> (che ha anche ufficialmente <a href="http://www.ulivo.it/dettaglio/97088/universita_letta_proposta_governo_fallisce_obiettivi">apprezzato</a> la linea della Confindustria) e del Governo. Infatti: <span style="color: #ff0000;">1.</span> Gli Atenei diventano ASL, privi i autonomia e democrazia, con un rettore-sovrano assoluto, un CdA (con almeno 3 &#8216;esterni&#8217; su 11) con pieni poteri e un SA privo di reali funzioni. E, per non lasciare dubbi sul nuovo &#8216;regime&#8217;, è stato introdoto il collegio di disciplina di ateneo, micidiale strumento di &#8216;controllo&#8217; dei comportamenti dei docenti.   <span style="color: #ff0000;">2.</span> Il commissariamento del Sistema degli Atenei con l&#8217;ANVUR, secondo un &#8216;vecchio&#8217; progetto dei DS (DDL Tocci e Modica). <span style="color: #ff0000;">3.</span> Aumento della cooptazione personale (localismo, nepotismo, clientelismo) dopo una inutile abilitazione nazionale. <span style="color: #ff0000;">4.</span> Messa ad esaurimento-emarginazione egli attuali ricercatori di ruolo e loro sostituzione con una nuova figura che aumenta e allunga il precariato. <span style="color: #ff0000;">5.</span> Blocco per anni del reclutamento e degli avanzamenti con espulsione di migliaia di attuali precari anche dopo decenni di attività. E le proteste e le richieste del mondo universitario? Evidentemente valgono molto di più le &#8216;ragioni&#8217; dei poteri forti.</span></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">b) Il 23 maggio <a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-05/100523/RS20V.tif">il Corriere della Sera</a> ha espresso una qualche insoddisfazione sull&#8217;operato della Commissione nell&#8217;articolo &#8220;Universita&#8217;, freno nella riforma alla mossa contro i &#8216;baroni&#8217;&#8221;.</span></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">c) Il 24 maggio Valditara scrive <a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-05/100524/RSQF3.tif">al Corriere della Sera</a> (&#8220;In Senato nessuna retromarcia sulla riforma delle universita&#8217;&#8221;) rassicurando coloro che hanno &#8216;commissionato&#8217; la controriforma che demolisce del tutto l&#8217;Universita&#8217; pubblica.</span></span> </h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">d) Il 24 maggio <a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-05/100524/RSO0X.tif">Mario Pirani</a> ha attaccato duramente la proposta del PD (?) di anticipare a 65 anni la pensione dei professori per dare spazio ai giovani. La proposta e&#8217; stata bocciata al Senato anche da diversi Senatori del PD. I problemi sono due e DISTINTI: il reclutamento in ruolo dei docenti quando sono ancora veramente giovani (eliminazione del precariato) e l&#8217;eta&#8217; della pensione che comunque deve essere uguale per le tre fasce.</span></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">e) <a href="http://cerca.unita.it/data/PDF0115/PDF0115/text4/fork/ref/101407nk.HTM?key=rino+falcone&amp;first=1&amp;orderby=1">La denuncia</a> di Rino Falcone sulla non autonomia degli Enti di ricerca.  </span></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;">f)  Su possibili pesanti tagli agli Atenei e agli stipendi dei docenti universitari <a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-05/100525/RTIIL.tif">un articolo </a>sul Manifesto del 25 maggio 2010.</h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">= AGGIORNAMENTO del 20.5.10. <span style="color: #000000;"> La Commissione Istruzione del Senato ha completato la votazione del DDL che ora sarà discusso e votato dall&#8217;Aula. Ecco il <a href="http://www.cipur.it/leggi/TESTO%20DDL%201905s%20EMENDATO%20AL%2019.5.10.pdf">testo &#8216;ricostruito&#8217;</a> con gli emendamenti approvati dalla Commissione (frutto del meritevole lavoro del CIPUR). Gli ultimi articoli (11-15) sono stati discussi e votati nelle sedute del 18 maggio (<a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&amp;leg=16&amp;id=480939">1a pomeridiana</a> e <a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&amp;leg=16&amp;id=481072">2a pomeridiana</a>) e del <a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&amp;leg=16&amp;id=481074">19 maggio</a> 2010.</span></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">= AGGIORNAMENTO del 18.5.10. <span style="color: #000000;"><a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&amp;leg=16&amp;id=479391"><span style="text-decoration: underline;">Nella seduta notturna del 12.5.10</span> </a>la Commisisone Istruzione del Senato ha continuato a votare gli emendamenti al DDL. </span><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.universitaericerca.it/images/cnu/disegno_di_legge_1905_emendato_al_13_maggio.pdf">Il testo degli articoli fino al 10</a></span> </span><span style="color: #000000;">già approvati dalla Commissione è stato &#8216;ricostruito&#8217; dal CNU.</span></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">= AGGIORNAMENTO del 13.5.10: </span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">1)</span> <span style="color: #000000;">Il <span style="color: #ff0000;">Ministro</span> il 13.5.10 è intervenuto alla Commissione Istruzione del Senato dove poi sono intervenuti anche diversi Senatori, tra i quali Vita del PD (v. <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&amp;leg=16&amp;id=479255">resoconto della seduta</a></span>). </span></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">2) Il 12.5.10 sono stati approvati dalla stessa Commissione alcuni emendamenti all&#8217;art. 9 che riguarda il reclutamento e la progression dei docenti (v. <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&amp;leg=16&amp;id=00479078&amp;part=doc_dc-sedetit_isr&amp;parse=no">resoconto della seduta</a></span>). </span></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">3) <span style="color: #ff0000;">Marco Meloni, della Segreteria nazionale del PD</span>, in una <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2010/5/10/UNIVERSITA-Meloni-Pd-le-nostre-proposte-contro-una-riforma-solo-tagli-e-zero-autonomia/4/85086/">intervista</a></span> ha, tra l&#8217;altro, dichiarato che occorre &#8220;</span></span>consentire ai ricercatori (strutturati e precari) di avere reali opportunità, con una giusta selezione, di entrare nella docenza&#8221;. E ancora: &#8220;abbiamo proposto (per gli attuali ricercatori, <em>ndr</em>) già in Senato una prima norma per attivare, a cadenza regolare, per i prossimi 8 anni, concorsi che consentano a tutti coloro i quali supereranno le procedure selettive di entrare nei ruoli di docenza.&#8221; Il massimo responsabile del PD del Settore evidentemente non ritiene docenti i ricercatori, a differenza di quanto riconosciuto da quasi tutti gli Statuti e da tante Leggi. Il fatto è che i ricercatori sono già &#8220;nei ruoli della docenza&#8221; e ad essi vanno ancora &#8216;solo&#8217; riconosciute le funzioni di professore che stanno <span style="text-decoration: underline;">già da anni</span> svolgendo. Ribadiamo che per il passaggio da una fascia all&#8217;altra (da ricercatore ad associato e da associato a ordinario) va prevista una valutazione nazionale individuale, superata la quale si acquisisce automaticamente e pienamente il nuovo status: i concorsi devono essere invece utilizzati per il <span style="text-decoration: underline;">reclutamento</span>, cioe&#8217; per assumere in ruolo chi non lo è ancora.</h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">= AGGIORNAMENTO del 10.5.10. <span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://cnu.cineca.it/nazionale06/disegno_di_legge_1905_emendato_al_6_maggio.pdf">Testo del DDL approvato</a></span> dalla Commissione Istruzione del Senato (&#8216;ricostruito&#8217; dal CNU che ringraziamo). <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/testi/34595_testi.htm">Testo del DDL governativo &#8216;orginario&#8217; ed emendamenti presentati fino all&#8217;art. 8</a></span> (devono essere discussi e votati quelli dall&#8217;art. 9 al 15). Il DDL dovrebbe essere discusso il 18 maggio 2010 dall&#8217;Aula del Senato.</span></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">= AGGIORNAMENTO del 6.5.10: <span style="color: #000000;">i resoconti e gli emendamenti della sedute del 4 (<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&amp;leg=16&amp;id=478599">una</a></span> e <a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&amp;leg=16&amp;id=478625">due</a>) e del <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&amp;leg=16&amp;id=478684">5</a></span> della Commissione Istruzione. La discussione del DDL parlamentare in Aula dovrebbe cominciare il 18 maggio 2010.</span></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">= AGGIORNAMENTO del 29.4.10:<span style="color: #000000;"> <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Emendamenti-approvati-e-accantonati.doc">emendamenti approvati</a></span> nelle sedute del 27 e 28 aprile della Commissione Istruzione del Senato ed emendamento aggiornato del Relatore sullo Stato giuridico. Resoconti sommari delle sedute del 27 (<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&amp;leg=16&amp;id=478027">prima</a></span> e <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&amp;leg=16&amp;id=478118">seconda</a></span> pomeridiana) e del <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&amp;leg=16&amp;id=478251">28 aprile</a></span> 2010.</span></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">= AGGIORNAMENTO del 27.4.10: <span style="color: #000000;">Contro la messa ad esaurimento del ruolo dei ricercatori segnaliamo l&#8217;<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://unipd.waypress.eu/cgi/PDFlink.cgi?20100427/SIK2067.pdf">intervento di Vincenzo Milanesi</a></span> “Università. Il governo crea nuovi precari. Il binario morto dei ricercatori” del 27.4.10 e una <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-04/100425/R7XSE.tif">lettera su Repubblica</a></span> del 25.4.10.</span></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">= AGGIORNAMENTO del 22.4.10:</span> <a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&amp;leg=16&amp;id=473880">Resoconto della seduta del 21.4.10</a> della Commissione Istruzione del Senato. <a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/EMENDAMENTI-allart.-2-approvati-bis.doc">Testo degli emendamenti</a> approvati o accantonati. <a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&amp;leg=16&amp;id=446650">Testo del DDL</a> al quale si riferiscono. <span style="color: #ff0000;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://notes9.senato.it/W3/Lavori.nsf/All/43FF23871A3EA310C125770D00304714?OpenDocument">Calendario dei lavori</a></span> <span style="color: #000000;">da martedì 27 aprile 2010</span><span style="color: #000000;">.</span></span> </h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">Segnaliamo </span>la <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.radioradicale.it/scheda/301789/presentazione-delle-proposte-del-partito-democratico-per-luniversita">Conferenza stampa</a></span> (audio) del 21.4.10 del PD sul DDL. Il Segretario del PD non vuole &#8220;bidoni&#8221; e &#8220;controriforme&#8221;, avanzando &#8220;richieste puramente rituali&#8221;, come scrive oggi <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/dal-lago.pdf">Alessandro Dal lago</a></span> sul Manifesto.  Evidentemente Bersani non ha letto il DDL presentato dal PD (sostanzialmente uguale a quello del Governo e &#8216;rispondente&#8217; alle richieste della Confindustria e della CRUI), gli emendamenti presentati dal PD e quelli già approvati dal PD (CdA con <span style="text-decoration: underline;">almeno</span> 3 o 2 esterni, come &#8216;dettato&#8217; dalla Confindustria, e Rettore &#8216;capitano di ventura&#8217;, cioè anche esterno all&#8217;Ateneo). Però il PD condivide le proteste contro il DDL governativo!</h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">Segnaliamo</span> <span style="color: #ff0000;">anche</span> <span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-04/100422/R5R6P.tif">l&#8217;intervento di Giliberto Capano</a></span> </span>su Europa del 22.4.10 e una <a href="http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2010/04/22SIP4025.PDF">lettera su Repubblica</a> del 22.4.10 contro la messa ad esaurimento dei ricercatori.</h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">= AGGIORNAMENTO del 21.4.10: <span style="color: #333300;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&amp;leg=16&amp;id=473803">Resoconto della seduta del 20.4.10</a></span> della Commisione Istruzione. <a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/EMENDAMENTI-allart.-2-approvati.doc"><span style="text-decoration: underline;">Testo degli emendamenti</span> </a>approvati o accantonati. <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&amp;leg=16&amp;id=446650">Testo del DDL</a></span> al quale si riferiscono. <span style="color: #ff0000;">Calendario dei <span style="color: #ff0000;">lavori</span></span><span style="color: #ff0000;">:</span> le</span></span> sedute previste per mercoledì 21 aprile, alle ore 20,30 e giovedì 22 aprile, alle ore 14,30 non avranno più luogo. Restano invece ferme le sedute di domani mercoledì 21 aprile, alle ore 14,30 e di giovedì 22 aprile, alle ore 8,30.</h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">Segnaliamo</span> <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-04/100421/R5065.tif">l&#8217;intervento di Adriano Prosperi</a></span> su Repubblica del 21.4.10. Prosperi, tra l&#8217;altro, scrive: &#8220;immettere nel governo dell&#8217;Università (come ha confermato ieri la Commissione, <em>ndr</em>) esponenti del mondo della produzione e degli affari è una <span style="text-decoration: underline;">scimmiottatura</span>&#8220;.</h3>
<h3><span style="color: #ff0000;">= AGGIORNAMENTO del 19.4.10:</span>  segnaliamo il <a href="http://renatofoschi.files.wordpress.com/2010/04/proposta_sul-_ruolo-_unico-1.pdf">documento</a> dell&#8217;Associazione Venti Maggio che propone il ruolo unico della docenza in tre fasce. Su questa stessa tematica ricordiamo la <a href="http://www.andu-universita.it/2010/01/30/per-una-universita/">Proposta dell&#8217;ANDU</a>. <span style="color: #000000;">Invitiamo anche a leggere l&#8217;i<a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/RIFORMA-BRUNETTA-GELMINI-UNA-MINA-CHE-FARA-ESPLODERE.doc">ntervento</a> di Fulvio Vassallo Palerologo, dell&#8217;Università di Palermo, sul disegno del DDL e la rottamazione dei ricercatori.</span></h3>
<h3 style="text-align: justify;">       Leggendo il <a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&amp;leg=16&amp;id=473669">resoconto della seduta</a> del 14 aprile 2010 si coglie bene il clima ‘unanime’ che si respira nella Commissione Istruzione del Senato: “la Commissione ha avviato un percorso condiviso da tutte le forze politiche (sen. Giambrone, IDV). “Condivisi” sono stati anche gli <a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Emendamenti-art.-1.doc">emendamenti approvati</a> riguardanti l’art. 1 del DDL.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">          Sulla “crociata” della Confindustria per la conquista degli Atenei pubblici invitiamo a legge gli interventi opposti di <a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Somma-La-Confindustria.doc">Alessandro Somma</a> e di <a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-04/100415/R1C7N.tif">Alessandro Schiesaro</a>, <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2008/ottobre/23/Collaboro_alla_riforma_per_Ora_co_8_081023035.shtml">consigliere del Ministro</a>.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">          Segnaliamo, infine, il <a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-04/100414/R0JYK.tif">(non) intervento</a> di Marco Meloni, responsabile Università e ricerca della Segreteria del PD.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">      </h3>
<h3> </h3>
</h3>
]]></content:encoded>
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		<title>Roma</title>
		<link>http://www.andu-universita.it/2010/04/14/a-roma/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 08:42:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ANDU</dc:creator>
				<category><![CDATA[Docenza]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[= Ingegneria di Roma Tor Vergata: lauree di notte contro il DDL e la Manovra finanziaria che &#8220;stanno sgretolando il ruolo e le funcioni dell&#8217;università pubblica&#8221; (articolo su Repubblica di Roma del 17 luglio 2010). = Federico Orlando su Frati: intervento su Europa del 15 luglio 2010. = Frati ora con la protesta. = Documento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">= Ingegneria di Roma Tor Vergata: lauree di notte contro il DDL e la Manovra finanziaria che &#8220;stanno sgretolando il ruolo e le funcioni dell&#8217;università pubblica&#8221; (<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-07/100717/SVFJE.tif">articolo</a></span> su Repubblica di Roma del 17 luglio 2010).</h3>
<h3 style="text-align: justify;">= Federico Orlando su Frati: <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-07/100715/STUUH.tif">intervento</a></span> su Europa del 15 luglio 2010.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">= <a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-07/100714/ST865.tif"><span style="text-decoration: underline;">Frati</span> </a>ora con la protesta.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">= <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/DOCUMENTO-ASSEMBLEA-PROFESSORI-SCIENZE-TOR-VERGATA.pdf">Documento</a></span> dell&#8217;Assemblea dei Profesori di Scienze di Tor Vergata contro DDL e Manovra finanziaria.</h3>
<h3 style="text-align: justify;"> = Su Frati: un <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Sulle-dichiarazioni-del-Rettore-di-Roma-1.doc">commento </a></span>di Francesco Musacchia.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">= Su Frati: &#8220;<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-07/100707/SOUS6.tif">Carte in regola per la meritocrazia</a></span>&#8221; di Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera del 7 luglio 2010.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">= I <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Ricercatori-RM1-su-Frati.doc">ricercatori della Sapienza</a></span> rispondono al Rettore.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">= &#8220;Il rettore Frati:  Ricercatori fannulloni, a settembre taglierò i rami secchi&#8221; (<a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-07/100707/SOVF0.tif">articolo </a>su Repubblica di Roma del 7 luglio 2010).  &#8220;Ne licenzio quattrocento&#8221; (<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-07/100707/SOTZ2.tif">articolo </a></span>sul Corriere della sera del 7 luglio 20109.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">= Un <a href="http://www.uniroma.tv/?id_video=16664">video</a> sulla protesta di Lettere.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">= <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Mozione-assemblea-Tor-Vergata-1°-luglio.pdf">Mozione</a></span> dell&#8217;Assemblea di Roma Tor Vergata: l&#8217;Assemblea, contro DDL e Manovra, aderisce alla Settimana nazionale di mobilitazione.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">= <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/Delibera-rinvio-esami-Lettere-e-Filosofia-della-Sapienza.pdf">Delibera</a></span> del CdF di Lettere della Sapienza del 2 luglio 2010 che rinvia gli esami a dopo il 9 luglio 2010.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">= &#8220;Contro i tagli occupato il Rettorato&#8221;: <a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-07/100702/SLUFT.tif">articolo</a> sul Corriere della Sera di Roma e <a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-07/100702/SLRLK.tif">articolo</a> sul Messaggero del 2 luglio 2010. </h3>
<p style="text-align: justify;">= l&#8217;1 luglio alle 10 <strong>Assemblea pubblica Università La Sapienza nella </strong><strong>Scalinata del Rettorato di Fronte alla Minerva</strong> (v. <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/volantino-assemblea-sapienza.doc">volantino</a></span>).</p>
<p style="text-align: justify;">= <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/Delibera_Senato_Accademico_La_Sapienza_221.pdf">Delibera</a></span> del 22 giugno 2010 del Senato Accademico di Roma 1 contro  la Manovra finanziaria.</p>
<p style="text-align: justify;">= <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/documento_ricercatori_lettere-e-filosofia.doc">Documento</a></span> su Manovra Finanziaria e DDL il CdF della Facoltà di Lettere della Sapienza Università di Roma.</p>
<p style="text-align: justify;">= <a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/assemblea-delle-Facolt_-riunite-dell_area-umanistica.pdf">Documento</a> dell&#8217;A<span style="font-family: Cambria;">ssemblea delle Facoltà riunite dell’area </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Cambria;">umanistica di “Sapienza” Università di Roma (Facoltà di Filosofia, Facoltà di Lettere e Filosofia, Facoltà di Scienze Umanistiche, Facoltà di Studi Orientali, Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari): </span></p>
<p style="text-align: justify;">= La <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/mozione-assemblea-roma1.doc">Mozione</a></span> dell&#8217;Assemblea Generale di Roma 1 del 18 maggio 2010.</p>
<p style="text-align: justify;">= <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/la-protesta-contro-DDL-Gelmini1.doc">La protesta</a></span> contro il DDL approvato al Senato (ANDU di Roma).</p>
<p style="text-align: justify;">= <span style="color: #ff0000;">IL 18 MAGGIO alle 10.30 ASSEMBLEA NELL&#8217;AULA MAGNA</span>. Comunicato: &#8220;Facendo seguito alle indicazioni delle Organizzazioni universitarie (ADI, ADU, AND, ANDU, APU, CIPUR-CONFSAL, CISAL, CNRU, CNU, CONFSAL-Cisapuni, FLC-CGIL, LINK-Coordinamento Universitario, SNALS-Docenti Università, SUN, UGL-Università e Ricerca, UILPA-UR) contenute nei comunicati del 9 e del 28 aprile u.s., nel quadro della settimana di mobilitazione contro il DDL Gelmini prevista dal 17 maggio al 22 maggio 2010, è stata indetta, di concerto con tutte le Organizzazioni, un&#8217;Assemblea di Ateneo per martedì 18 maggio 2010 in Aula Magna dalle ore 10.30 alle ore 13. All&#8217;assemblea sono chiamate a partecipare tutte le componenti universitarie: studenti, precari, personale tecnico-amministrativo, docenti.  Si prega di dare la massima diffusione a questa comunicazione.Alessandra Ciattini (ANDU), Marco Merafina (CNRU)&#8221;</p>
<p> = <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/Documento-CdF-S.-Umanistiche-roma1.doc">Documento</a></span> della Facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università di Roma “La Sapienza”</p>
<p>= <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Assemblea-nazionale-15.4.10-2.doc">Documento</a></span> dell&#8217;Assemblea nazionale dei ricercatori a Roma il 15 aprile 2010.</p>
<p>= <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Mozione-13-Aprile-2010-Roma-2.doc">Documento</a></span> del 13.4.10 dell&#8217;Assemblea tenutasi a Scienze di Roma 2.</p>
<p>= <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/utimodocconcordato.doc">Documento</a></span> del 12.4.10 dei Ricercatori dell&#8217;Area Umanistica della Sapienza.</p>
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		<title>DDL: &#8220;assalto alla diligenza&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 17:02:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ANDU</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;articolo sul Sole 24-ore del 13 aprile 2010 segue il recente intervento del Presidente della Confindustria che ha difeso ad oltranza il DDL governativo sull&#8217;Università. E&#8217; un articolo &#8216;inquietante&#8217; perche&#8217; mostra che l&#8217;interesse della Confindustria a &#8216;cogestire&#8217; gli Atenei è grande e &#8216;spregiudicato&#8217;: un vero e proprio &#8220;assalto alla diligenza&#8221;, per ripetere l&#8217;espressione usata dall&#8217;articolista contro gli emendamenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-04/100413/QZUYR.tif">articolo</a></span> sul Sole 24-ore del 13 aprile 2010 segue il <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/2010/04/11/ddl-confindustria/">recente intervento</a></span> del Presidente della Confindustria che ha difeso ad oltranza il DDL governativo sull&#8217;Università. E&#8217; un articolo &#8216;inquietante&#8217; perche&#8217; mostra che l&#8217;interesse della Confindustria a &#8216;cogestire&#8217; gli Atenei è grande e &#8216;spregiudicato&#8217;: un vero e proprio &#8220;assalto alla diligenza&#8221;, per ripetere l&#8217;espressione usata dall&#8217;articolista contro gli emendamenti che toccherebbero il &#8220;nodo nevralgico dell&#8217;autonomia degli atenei&#8221;. In sostanza, questi emendamenti vieterebbero &#8220;la nomina di membri esterni nei consigli d&#8217;amministrazione, così limitando l&#8217;agognata apertura dell&#8217;accademia ai saperi &#8216;altri&#8217;, a partire da quelli d&#8217;impresa.&#8221; Certo ci vuole molta sfrontatezza per portare a modello la &#8220;cultura&#8221; dell&#8217;impresa italiana! Quel che è certo è che la Confindustria &#8220;agogna&#8221; intensamente di mettere le mani sugli Atenei e conta sull&#8217;accondiscendenza del Parlamento e della CRUI.</p>
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		<title>Genova</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 16:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ANDU</dc:creator>
				<category><![CDATA[Didattica]]></category>
		<category><![CDATA[Docenza]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
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		<description><![CDATA[= &#8220;Corsi a rischio in cinque Facoltà&#8221;: articolo sulla Repubblica di Genova del 14 luglio 2010. = Su Frati. &#8220;Da che pulpito predica Fra&#8217; Luigi&#8221;: intervento di Mauro Barberis sul Secolo XIX dell&#8217;11 luglio 2010. = &#8220;I professori con i ricercatori&#8221;: articolo su Repubblica di genova del 19.6.10. = Mozione del CdF di Scienze del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>= &#8220;Corsi a rischio in cinque Facoltà&#8221;: <a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-07/100714/ST4TU.tif">articolo</a> sulla Repubblica di Genova del 14 luglio 2010.</h3>
<h3>= Su Frati. &#8220;Da che pulpito predica Fra&#8217; Luigi&#8221;: <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-07/100711/SRB6Z.tif">intervento</a></span> di Mauro Barberis sul Secolo XIX dell&#8217;11 luglio 2010.</h3>
<h3>= &#8220;I professori con i ricercatori&#8221;: <a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-06/100619/SCTFT.tif">articolo</a> su Repubblica di genova del 19.6.10.</h3>
<h3>= <a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/Mozione-CDF-ge.doc">Mozione </a>del CdF di Scienze del 27.5.10 contro il DDL.</h3>
<h3>= <a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-05/100506/RFQAZ.tif">Articolo</a> del 6 maggio 2010 su Repubblica di Genova.</h3>
<h3>= <a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-04/100414/R0PBR.tif">Articolo</a> del 14 aprile 2010 su &#8220;la mobilitazione di allarga: anche i professori in campo&#8221;.<br />
= <a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-04/100413/QZV8L.tif">Articolo</a> del 13 aprile 2010 su “l’ateneo rischia il blocco”.</h3>
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		<title>DDL: settimana mobilitazione &#8211; manifestazione nazionale</title>
		<link>http://www.andu-universita.it/2010/04/12/ddl-settimana/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 13:44:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ANDU</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[= Su Repubblica del 25.6.10: cento professosi fanno autocritica per l&#8217;atteggiamento &#8220;smarrito e silenzioso&#8221; finora tenuto. IL TESTO &#8216;DELL&#8217;AUTOCRICA&#8217;.  == DOCUMENTO UNITARIO del 9 giugno 2010 CONTRO IL DDL E LA MANOVRA : l&#8217;1 luglio Giornata nazionale di mobilitazione con occupazione rettorati.  == GRANDE PROTESTA NEGLI ATENEI E DAVANTI AL SENATO CONTRO IL DDL APPROVATO AL SENATO [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">= Su <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-06/100625/SGXLI.tif">Repubblica</a></span> del 25.6.10: cento professosi fanno autocritica per l&#8217;atteggiamento &#8220;smarrito e silenzioso&#8221; finora tenuto. <span style="color: #ff0000;">IL <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.tellusfolio.it/stampa.php?iddoc=11256&amp;stampa=true">TESTO</a></span> &#8216;DELL&#8217;AUTOCRICA&#8217;.</span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"> <span style="color: #ff0000;">== <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/docun9giugno10-3.doc">DOCUMENTO</a></span> UNITARIO del 9 giugno 2010 CONTRO IL DDL E LA MANOVRA : l&#8217;1 luglio Giornata nazionale di mobilitazione con occupazione rettorati. </span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">== GRANDE PROTESTA NEGLI ATENEI E DAVANTI AL SENATO CONTRO IL DDL APPROVATO AL SENATO</span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">(per leggere gli articoli sulle Assemblee di Ateneo del 18 maggio e sulla Manifestazione al Senato del 19 maggio 2010 vedere l&#8217;ampia, tempestiva  e aggiornata<span style="text-decoration: underline;"> <a href="http://www.stampa.cnr.it/Quotidiani.asp?Parametri=9">Rassegna Stampa del CNR</a></span> sezione &#8220;<strong>UNIVERSITA&#8217;-POLITICA DELLA RICERCA&#8221;)</strong></span></h3>
<h4 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><em>(si segnala anche il </em><a href="http://www.uilpa-ur.org/universita/2010/2010_05_19_manifestazione.pdf"><em>Comunicato</em></a><em> della UILP-UR)</em></span></h4>
<h3 style="text-align: justify;">           La Settimana nazionale (dal 17 al 22 maggio) contro il DDL sull&#8217;Università, approvato &#8216;trasversalmente&#8217; dalla Commissione Istruzione del Senato, ha ottenunto un grande successo negli Atenei e davanti al Senato.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">           L&#8217;impianto del DDL, fortemente voluto dalla Confindustria e dalla Conferenza Nazionale dei Rettori, è stato condiviso da tutti i Gruppi parlamentari di Maggioranza e di (non) Opposizione. La volonta&#8217; di demolire definitivamente l&#8217;Università pubblica, togliendole del tutto autonomia e democrazia, è stata finora &#8216;tradotta&#8217; in legge da un Parlamento unanimamente interessato a recepire i &#8216;desideri&#8217; dei poteri forti, piuttosto che le richieste e le proposte del mondo universitario e delle Organizzazioni che lo rappresentano.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">           Le Assemblee che si sono svolte in tutti gli Atenei hannno registrato una grande partecipazione e la volontà diffusa di opporsi al tentativo delle lobbies accademico-confindustriali di impossessarsi del tutto delle risorse destinate all&#8217;Università pubblica per concentrarle in pochi Atenei ritenuti da loro eccellenti e gestirli &#8216;in proprio&#8217;.</h3>
<h3 style="text-align: justify;">          Le Assemblee e la Manifestazione sono servite anche a sventare il tentativo della cosidetta Opposizione di &#8216;collocarsi&#8217; dalla parte di coloro che contestano quanto votato al Senato con il suo attivo contributo: un vero e proprio &#8220;gioco delle tre carte&#8221;, simile a quello di diversi Rettori che &#8216;in versione&#8217; CRUI vogliono e difendono un DDL che fa diventare i Rettori sovrani assoluti, ma che invece nel proprio Ateneo dicono di solidarizzare con chi si oppone allo stesso DDL.<br />
 <br />
          Infine va precisato che <span style="text-decoration: underline;">nessuna delegazione</span> concordata dalle Organizzazioni promotrici (v. elenco in calce) della manifestazione davanti al Senato e rappresentativa della stessa manifestazione si è recata al Senato per incontrarsi con esponenti della Commissione Istruzione.</h3>
<h3 style="text-align: justify;"><em>Elenco dell Organizzazioni promotrici della Settimana di mobilitazione:<br />
ADI, ADU, AND, ANDU, APU, CIPUR-CONFSAL, CISAL, CISL-Università, CNRU, CNU, CONFSAL-Cisapuni, FLC-CGIL, LINK-Coordinamento Universitario, RDB-CUB, SNALS-Docenti Università, SUN, UDU, UGL-Università e Ricerca, UILPA-UR<br />
</em></h3>
<p> =======</p>
<h3 style="text-align: center;">Contro il DDL sull’Università</h3>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;">Settimana di mobilitazione dal 17 al 22 maggio</span></h3>
<h3 style="text-align: center;"> = Martedì 18 maggio Assemblee di Ateneo con occupazione simbolica dei Rettorati</h3>
<h3 style="text-align: center;">= Mercoledì 19 maggio Manifestazione nazionale davanti al Parlamento</h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Iniziative decise il 28 aprile 2010 da </span>ADI, ADU, AND, ANDU, APU, CIPUR-CONFSAL, CISAL, CISL-Università, CNRU, CNU, CONFSAL-Cisapuni, FLC-CGIL, LINK-Coordinamento Universitario, RDB-CUB, SNALS-Docenti Università, SUN, UDU, UGL-Università e Ricerca, UILPA-UR (v. <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Documento-unitrario-del-28.4.10-x-stampa.doc">documento</a></span>). Tra le tante adesioni alla Settimana di mobilitazione segnaliamo quella dell&#8217;Assemblea nazionale dei ricercatori che si è tenuta a Milano il 29.4.10 (v. <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://rassegnastampa.crui.it/minirass/esr_visualizza.asp?chkIm=6">articolo del Manifesto</a></span>).</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">==============</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">Le Organizzazioni universitarie </span></p>
<p style="text-align: justify;">ADI, ADU, AND, ANDU, APU, CIPUR-CONFSAL, CISAL, CISL-Università, CNRU, CNU, CONFSAL-Cisapuni, FLC-CGIL, LINK-Coordinamento Universitario, RDB-CUB, SNALS-Docenti Università, SUN, UDU, UGL-Università e Ricerca, UILPA-UR</p>
<p style="text-align: justify;"> nel <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Documento-unitrario-del-9.4.10-finale-doc.doc">documento unitario</a></span> del 9 aprile 2010, tra l&#8217;altro, scrivono che contro il DDL governativo &#8220; è necessario che la <strong>società civile</strong> e il m<strong>ondo universitario</strong> (professori, ricercatori, precari, dottorandi, tecnico-amministrativi, studenti) si <strong>mobilitino compatti.&#8221;</strong> Hanno proclamato &#8221;lo <strong>stato di agitazione&#8221; </strong>e &#8220;invitano <strong>tutte le componenti universitarie a riunirsi insieme</strong> nelle Assemblee di Facoltà e di Ateneo per discutere sul DDL governativo anche alla luce degli emendamenti presentati.&#8221; Inoltre invitano &#8220;<strong>tutti gli Organi accademici</strong> (Senati Accademici, Consigli di Amministrazione, di Facoltà, di Dipartimento e di Corso di Studio) a pronun<strong>ciarsi sul DDL</strong> governativo&#8221;  e chiedono  &#8221;in particolare, ai professori e ai ricercatori di <strong>protestare contro il</strong> DDL governativo anche attraverso la <strong>rinuncia a ricoprire ogni incarico didattico aggiuntivo</strong>, come hanno già cominciato a fare soprattutto i ricercatori in tante sedi.&#8221; Infine &#8220;si indice una <strong><span style="text-decoration: underline;">settimana (dal 17 al 22 maggio) di mobilitazione</span></strong> in tutti gli Atenei.&#8221; e  &#8220;si individua la giornata di <strong>venerdì 21 maggio 2010</strong> per lo svolgimento di una<strong> <span style="text-decoration: underline;">Manifestazione nazionale</span></strong> di tutte le componenti universitarie.    </p>
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		<title>DDL: Confindustria supporta e vigila</title>
		<link>http://www.andu-universita.it/2010/04/11/ddl-confindustria/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 13:10:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ANDU</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[            Invitiamo a leggere la parte riguardante l&#8217;Università dell’intervento del Presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia, al Convegno di Parma del 10 aprile 2010 (v. sotto la trascrizione dal ‘video’ dell&#8217;intervento stesso). Il Presidente sostanzialmente ripete quanto precedentemente scritto sul Corriere della Sera dal Vice-presidente della Confindustria , la cui linea era stata prontamente apprezzata dal PD.             Alcune brevi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">            Invitiamo a leggere la parte riguardante l&#8217;Università dell’intervento del Presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia, al Convegno di Parma del 10 aprile 2010 (v. sotto la trascrizione dal ‘<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://video.ilsole24ore.com/SoleOnLine4/Video/Economia%20e%20Lavoro/2010/confindustria-parma-marcegaglia/marcegaglia.php">video</a></span>’ dell&#8217;intervento stesso). Il Presidente sostanzialmente ripete quanto precedentemente <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-03/100324/QN9IR.tif">scritto</a></span> sul Corriere della Sera dal Vice-presidente della Confindustria , la cui linea era stata prontamente <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ulivo.it/dettaglio/97088/universita_letta_proposta_governo_fallisce_obiettivi">apprezzata</a></span> dal PD.</p>
<p style="text-align: justify;">            Alcune brevi considerazioni:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Viene il dubbio che il Presidente della Confindustria non abbia letto il DDL, come certamente non lo ha letto il Ministro. D’altronde a volte viene anche il dubbio che il DDL non sia stato letto nella sua interezza da coloro stessi che  lo hanno scritto e/o che hanno presentato emendamenti e/o che lo difendono (CRUI, opinionisti-accademici). Per non parlare poi della maggioranza dei giornalisti della ‘grande’ stampa che, quando ne parlano, spesso si limitano a ‘riscrivere’ comunicati e dichiarazioni ‘ufficiali’.</li>
<li>Se il DDL “finalmente abbatte lo strapotere delle baronie dell’università che sono quelle che ammazzano la nostra università”, come mai la Conferenza dei Rettori  <a href="http://firgoa.usc.es/drupal/node/41969">ha voluto</a> e difende questo DDL? Evidentemente il Presidente della Confindustria non solo non ha letto il DDL che invece rafforza le “baronie dell’università”, ma evidentemente nemmeno sa che la ‘categoria’ dei Rettori, assieme agli altri accademici che contano, ha voluto e/o sostenuto le riforme che hanno “ammazzato la nostra università&#8221;: finta autonomia finanziaria, finta autonomia statutaria, controriforma del CUN, finti concorsi locali, devastante ‘riforma’ del “3 + 2”, espansione del precariato.</li>
<li style="text-align: justify;">Il fronte di coloro che stanno operando per confiscare l’Università pubblica, affidandone la liquidazione ai potenti gruppi accademico-politico-confindustriali (tanti Atenei-ASL all’interno di una ‘grande’ ASL nazionale), è vasto: Confindustria, CRUI, <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://groups.google.it/group/riformiamo-il-sapere/browse_thread/thread/d210a4c33505f335#">PD</a></span>, <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/2009/10/30/ta-commissaria-gli-atenei/">PDL</a></span>, IDV, ‘grande’ stampa. Allora non c’è più nulla da fare? Anche se in ritardo, la coscienza della posta in gioco e la protesta stanno crescendo nel mondo universitario: non si può assistere all’assassinio dell’Università che va invece riformata per renderla finalmente efficiente e democratica, senza più rettori-padroni, baronie e nepotismi, come da anni <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/2010/01/30/per-una-universita/">propone</a></span> l’ANDU.</li>
</ol>
<p>=====</p>
<p> Trascrizione della parte riguardante l’Università dell’intervento svolto dal Presidente della Confindustria al Convegno di Parma del 10 aprile 2010.</p>
<p style="text-align: justify;"> Dopo avere chiesto al Presidente del Consiglio lo stanziamento di almeno un miliardo ogni anno per i prossimi tre anni per la ricerca industriale, il Presidente della Confindustria ha aggiunto:  “L’università è molto importante per la ricerca e per la formazione del capitale umano. Do atto che il ministro Gelmini ha presentato una <span style="text-decoration: underline;">bella riforma</span> dell’università. <span style="text-decoration: underline;">Noi l’abbiamo appoggiata</span>. Questa è una riforma molto importante perché per la prima volta immette nell’università meccanismi di merito, di valutazione, di internazionalizzazione. Finalmente <span style="text-decoration: underline;">abbatte lo strapotere delle baronie dell’università</span> che sono quelle che ammazzano la nostra università. Perciò noi dobbiamo appoggiare il ministro Gelmini. Però fai attenzione, Presidente, perché ci risulta che ci siano alcuni emendamenti (ma quali?, <em>ndr</em>) presentati in Parlamento che, se approvati, farebbero si’ che questa riforma innovativa venga annullata. Quindi vigiliamo. Una volta che si fa questa <span style="text-decoration: underline;">scelta di coraggio</span> portiamola avanti fino in fondo. Noi ci siamo, <span style="text-decoration: underline;">la supportiamo</span>.”</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ricercatori: due Assemblee nazionali, una proposta.</title>
		<link>http://www.andu-universita.it/2010/04/06/ricercatori-due-assemblee/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 16:11:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ANDU</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.andu-universita.it/?p=1772</guid>
		<description><![CDATA[    Sono state indette due Assemblee nazionali dei Ricercatori universitari: il 15 aprile a Roma e il 23 aprile a Milano. Le due Assemblee certamente saranno due occasioni utili alla crescita e alla qualificazione della mobilitazione dei ricercatori contro il DDL governativo sull&#8217;Università, insieme ai professori, ai precari e agli studenti. Per quanto riguarda le questioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">    Sono state indette due Assemblee nazionali dei Ricercatori universitari: il 15 aprile a Roma e il 23 aprile a Milano. Le due Assemblee certamente saranno due occasioni utili alla crescita e alla qualificazione della mobilitazione dei ricercatori contro il DDL governativo sull&#8217;Università, insieme ai professori, ai precari e agli studenti. Per quanto riguarda le questioni pià direttamente interessanti i ricercatori (stato giuridico, carriera, ecc.), invitiamo tutti a discutere la seguente:</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>PROPOSTA </strong></span><span style="color: #ff0000;"><strong>per eliminare il precariato e il nepotismo, per riconoscere ai ricercatori il ruolo di professore e per consentire i passaggi di fascia.</strong></span></p>
<p>-      <strong>Per eliminare il precariato</strong> occorre sostituire TUTTE le attuali figure precarie con una SOLA figura pre-ruolo di durata massima di tre anni non rinnovabili, con un numero di posti proporzionato agli sbocchi in ruolo, e contestualmente bandire almeno 20.000 posti nella fascia iniziale della docenza, con uno specifico finanziamento straordinario dello Stato.</p>
<p>-      <strong>Per eliminare il nepotismo</strong> occorre prevedere per il reclutamento in ruolo un CONCORSO NAZIONALE (senza chiamata locale) con commissioni interamente sorteggiate.</p>
<p>-      <strong>Per riconoscere pienamente la funzione docente dei ricercatori</strong> occorre TRASFORMARE il loro ruolo in terza fascia di professori.</p>
<p>-      <strong>Per consentire il passaggio dei ricercatori e degli associati nella fascia superiore</strong> occorre prevedere un valutazione nazionale individuale da parte di una Commissione interamente sorteggiata. Al superamento del giudizio nazionale deve corrispondere l’automatico passaggio nella fascia superiore, prevedendo a carico dello Stato l’incremento economico. La chiamata locale di chi è già in servizio e continuerà comunque a svolgere la stessa attività (didattica e ricerca) è ’solo’ una FOLLIA accademico-giuridica!</p>
<p>                  Per i dettagli v. il punto 2. della Proposta <span style="color: #000000;">“</span><a href="http://www.andu-universita.it/2010/01/30/per-una-universita/"><span style="color: #000000;">Per una Università democratica</span></a><span style="color: #000000;">&#8220;</span></p>
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		<title>Torino</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Apr 2010 16:31:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ANDU</dc:creator>
				<category><![CDATA[Docenza]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Governance]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[= AGGIORNAMENTO del 30.7.10. &#8220;Il Politecnico di Torino scrive al Colle&#8221; su Finanza Mercati del 30 luglio 2010. = AGGIORNAMENTO del 21.7.10. Università verso il rinvio dell&#8217;inizio dell&#8217;anno accademico: articolo su Repubblica di Torino del 20 luglio 2010. = AGGIORNAMENTO del 16.7.10. Politecnico: il 13 luglio i Consigli congiunti delle Facoltà di Architettura 1 e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">= AGGIORNAMENTO del 30.7.10. <span style="color: #000000;">&#8220;Il Politecnico di Torino scrive al Colle&#8221; su <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-07/100730/T3Z4T.tif">Finanza Mercati</a></span> del 30 luglio 2010.</span></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">= AGGIORNAMENTO del 21.7.10. <span style="color: #000000;">Università verso il rinvio dell&#8217;inizio dell&#8217;anno accademico: <a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-07/100720/SX01A.tif">articolo</a> su Repubblica di Torino del 20 luglio 2010.</span></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">= AGGIORNAMENTO del 16.7.10. <span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: underline;">Politecnico</span>: il 13 luglio i Consigli congiunti delle Facoltà di Architettura 1 e 2 del Politecnico di Torino hanno approvato all&#8217;unanimità una mozione in cui si dichiara che, al momento, data la dichiarata indisponibilità alla didattica dei ricercatori, i pensionamenti e la volontà di associati e ordinari di NON sostituire i corsi lasciati vacanti, è seriamente compromesso l&#8217;avvio dell&#8217;anno accademico prossimo.  Se non ci saranno adeguate risposte alle richieste i corsi potrebbero non partire, in particolare i primi anni delle triennali e delle lauree magistrali  (da Annalisa Dameri).</span></span></h3>
<p><span style="color: #ff0000;">= AGGIORNAMENTO del 26.6.10. <span style="color: #000000;">&#8220;In difesa dell&#8217;Università&#8221;: sottoscrizione di un Appello (su <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-06/100626/SHQ4M.tif">Repubblica di Torino</a></span> del 26.6.10).</span></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">= AGGIORNAMENTO del 21.6.10: <span style="color: #000000;">&#8220;Ora anche i professori dell&#8217;Università scendono in campo contro il disegno di legge&#8221; (<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://torino.repubblica.it/cronaca/2010/06/18/news/universit_a_rischio_500_corsi-4939722/">articolo</a></span> su Repubblica di Torino).</span></span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">= AGGIORNAMENTO del 4.5.10: </span><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/windows-1252QMozione5Fricercatori5FI5FIII5FIV5FFacoltE0.pdf">Mozione dei Ricercatori</a></span> delle Facoltà di Ingegneria I, III e IV. </span><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">Dichiarazione di indisponibilità dei ricercatori delle <a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/DICHIARAZIONE-INDISPONIBILITA-I-FAC-ARCH.doc">Facoltà I e II di Architettura.</a> La protesta in Rettorato: articoli sulla <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-05/100504/RDZKW.tif">Stampa</a></span> e su <a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/windows-1252QMozione5Fricercatori5FI5FIII5FIV5FFacoltE0.pdf">Repubblica di Torino</a>.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;">=============</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">== 20 APRILE 2010 ASSEMBLEA DEGLI ATENEI PIEMONTESI</span></p>
<p>&#8220;Ai professori, ai ricercatori, ai precari e agli studenti degli atenei  piemontesi</p>
<p>Politecnico di Torino &#8211; Università di Torino &#8211; Università del Piemonte orientale</p>
<p>ASSEMBLEA DEGLI ATENEI PIEMONTESI</p>
<p>Martedì 20 aprile 2010 ore 12,30</p>
<p>Sala del Consiglio &#8211; sede centrale del  Politecnico di Torino, corso Duca degli Abruzzi 24</p>
<p> Per discutere su:</p>
<p>1. DDL del Governo sull&#8217;Università anche alla luce degli emendamenti presentati al Senato</p>
<p>2. Iniziative</p>
<p>Sono previsti interventi di:<br />
Nunzio Miraglia, coordinatore nazionale ANDU<br />
Alessandro Ferretti, coordinamento ricercatori UNITO<br />
Alessandra Algostino, FLC-CGIL</p>
<p>Assemblea promossa dall&#8217;ANDU diTorino&#8221;</p>
<p>== I ricercatori del Politecnico: <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-04/100413/QZVA0.tif">articolo</a></span> del 13.4.10 su Repubblica di Torino.</p>
<p>== La protesta dei ricercatori e non solo: articoli del 10.4.10 <a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-04/100412/QYDIR.tif"><span style="text-decoration: underline;">Stampa di Torino</span> </a>e <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-04/100412/QY8MW.tif">Repubblica di Torino</a></span>.</p>
<p>== Il 9 aprile 2010 <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/FLC-Torino-ddf-2.pdf">PRESIDIO</a></span> per il ritiro del DDL governativo.</p>
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		<title>Firenze</title>
		<link>http://www.andu-universita.it/2010/04/02/a-firenze/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 14:31:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ANDU</dc:creator>
				<category><![CDATA[Docenza]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[= &#8220;Anno accademico a rischio in 6 facolta&#8217; fiorentine&#8221; : articolo sull&#8217;Unità e articolo su Repubblica di Firenze del 2 luglio 2010. = La Facoltà di Architettura a settembre non riaprirà: articoli del 24.6.10 su Repubblica di Firenze e sulla Nazione. = Architettura sospende la programmazione. Gli articoli su Repubblica di Firenze , sul Giornale della Toscana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>= &#8220;Anno accademico a rischio in 6 facolta&#8217; fiorentine&#8221; : <a href="http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2010/07/02SIK5059.PDF"><span style="text-decoration: underline;">articolo</span> </a>sull&#8217;Unità e a<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2010/07/02SIK5039.PDF">rticolo </a></span>su Repubblica di Firenze del 2 luglio 2010.</h3>
<h3>= La Facoltà di Architettura a settembre non riaprirà: articoli del 24.6.10 su <a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-06/100624/SG3NC.tif">Repubblica</a> di Firenze e sulla <a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-06/100624/SG905.tif">Nazione</a>.</h3>
<p>= <a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/comunicato-della-Presiden.doc">Architettura</a> sospende la programmazione. Gli articoli su <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2010/03/31SII3015.PDF">Repubblica di Firenze</a></span> , sul <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2010/03/31SI93008.PDF">Giornale della Toscana</a></span> e sul <a href="http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2010/03/31SII3135.PDF">Corriere Fiorentino</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Siena</title>
		<link>http://www.andu-universita.it/2010/04/01/a-siena/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 12:59:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ANDU</dc:creator>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[  == Martedì 18 aprile ASSEMBLEA AL RETTORATO dalle 10,30 alle 14. == Giudice del Lavoro ordina &#8220;il mantenimento in servizio&#8221; di un tecnico-laureato equiparato a ricercatore. = = La protesta di Ricercatori e la preoccupazione del Rettore. == Documento dell&#8217;Assemblea dei Ricercatori di Scienze contro la messa ad esaurimento. == Articolo del 14.4.10 della Nazione sul Piano di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="padding-left: 30px;"> </h3>
<h3 style="padding-left: 30px;">== <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilcittadinoonline.it/index.php?id=27164">Martedì 18 aprile</a></span> ASSEMBLEA AL RETTORATO dalle 10,30 alle 14.</h3>
<h3 style="padding-left: 30px;">== Giudice del Lavoro <a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/A-SIENA-IL-GIUDICE.doc">ordina</a> &#8220;il mantenimento in servizio&#8221; di un tecnico-laureato equiparato a ricercatore.</h3>
<h3 style="padding-left: 30px;">= = <a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/LA-PROTESTA-DEI-RICERCATORI-DI-SIENA-E-LA-PREOCCUPAZIONE-DEL-RETTORE.doc">La protesta di Ricercatori e la preoccupazione del Rettore</a>.</h3>
<h3 style="padding-left: 30px;">== <a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/documento-ricercatori-ScienzeMFN-siena.doc">Documento</a> dell&#8217;Assemblea dei Ricercatori di Scienze contro la messa ad esaurimento.</h3>
<h3 style="padding-left: 30px;">== <a href="http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2010/04/14SIL3171.PDF">Articolo</a> del 14.4.10 della Nazione sul Piano di risanamento dell&#8217;Ateneo.</h3>
<h3 style="padding-left: 30px;">== <a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Parere-Ufficio-Siena-word.doc">Parere dell&#8217;Ufficio Legale dell&#8217;Università di Siena</a>:  (conclusione)&#8221;non applicabilità dell&#8217;art. 22 ai ricercatori&#8221;.</h3>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I Rettori contro i ricercatori precari e di ruolo &#8211; Le proposte dell&#8217;ANDU</title>
		<link>http://www.andu-universita.it/2010/03/26/rettori-contro/</link>
		<comments>http://www.andu-universita.it/2010/03/26/rettori-contro/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 11:20:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ANDU</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carriera]]></category>
		<category><![CDATA[Docenza]]></category>
		<category><![CDATA[Reclutamento]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[        La CRUI con la sua &#8220;Mozione approvata all&#8217;unanimità (naturalmente, ndr) di fatto: 1.  ribadisce il suo sostegno al DDL governativo (l’”indispensabile intervento riformatore&#8221;) che, tra l&#8217;altro, assegna poteri &#8216;dittatoriali&#8217; ai Rettori e consente il prolungamento del mandato per molti degli attuali;  2. conferma di volere la messa a esaurimento del ruolo dei ricercatori, senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">        La CRUI con la sua &#8220;</span><a href="http://www.crui.it/HomePage.aspx?ref=1881"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Mozione</span></a><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> approvata all&#8217;unanimità (naturalmente, <em>ndr</em>) di fatto:</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">1.  ribadisce il suo sostegno al DDL governativo (l’”indispensabile intervento riformatore&#8221;) che, tra l&#8217;altro, assegna poteri &#8216;dittatoriali&#8217; ai Rettori e consente il prolungamento del mandato per molti degli attuali;</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> <span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;">2. conferma di volere la messa a esaurimento del ruolo dei ricercatori, senza alcuna modifica e quindi senza il riconoscimento delle &#8220;funzioni essenziali per la vita universitaria&#8221; da loro svolte (che la stessa CRUI riconosce), funzioni che sono le stesse di quelle svolte dai professori associati e dai professori ordinari;</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> <span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">3. richiede &#8220;un idoneo finanziamento MIUR &#8220;per consentire, &#8220;per i primi sei anni&#8221;, &#8220;l’immissione ogni anno&#8221; &#8220;di non meno di 2000 abilitati alla posizione di professore associato&#8221;. Tali posti potranno essere &#8216;occupati&#8217; da chi avrà conseguita l&#8217;abilitazione nazionale che, ovviamente, potrà essere conseguita da qualsiasi cittadino, compresi gli attuali circa 50.000 precari e 25.000 ricercatori di ruolo. Di conseguenza, di fatto, la maggior parte degli attuali precari sarà espulsa dall’Università e per gli altri si prospetta un ulteriore lungo periodo di precariato. Per gli attuali ricercatori di ruolo, gli Atenei decideranno se e quanti di questi posti utilizzare per il loro passaggio ad associato, per “chiamata diretta”. <span style="mso-spacerun: yes"> </span>Le richieste della CRUI sono antitetiche a quelle dell’ANDU che invece chiede il bando, su fondi MIUR, di almeno 20.000 posti di ricercatori di ruolo e l’immissione automatica nella fascia degli associati di quei ricercatori di ruolo che avranno conseguito l’abilitazione nazionale ad associato. Analogamente, deve essere prevista l&#8217;immissione automatica nella fascia degli ordinari degli associati che avranno conseguito l&#8217;abilitazione nazionale a ordinario (v. <span style="color: #ff0000;">proposta in calce</span>); </span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt"> <span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">4. si unisce al coro di coloro che spacciano per &#8220;tenure track&#8221; un meccanismo di reclutamento che, come previsto dal DDL governativo, non lo è affatto;</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">5. richiedendo “di riequilibrare la numerosità delle diverse fasce di docenza&#8221;, vuole la riorganizzazione a piramide della docenza (più associati degli ordinari, con una amplissima ‘base’ di precari), in una logica di accentuazione della differenziazione gerarchica tra le fasce.</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">========</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt"> </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"><span style="color: #ff0000;">Proposte dell&#8217;ANDU</span></span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 0pt"> </p>
<p>                Da anni l’ANDU ha elaborato una proposta per eliminare il precariato e il nepotismo, per riconoscere ai ricercatori il ruolo di professore e per consentire i passaggi di fascia.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">-      <span style="text-decoration: underline;"><strong>Per eliminare il precariato</strong></span> occorre sostituire TUTTE le attuali figure precarie con una SOLA figura pre-ruolo di durata massima di tre anni non rinnovabili, con un numero di posti proporzionato agli sbocchi in ruolo, e contestualmente bandire almeno 20.000 posti nella fascia iniziale della docenza, con uno specifico finanziamento straordinario dello Stato.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">-      <span style="text-decoration: underline;"><strong>Per eliminare il nepotismo</strong></span> occorre prevedere per il reclutamento in ruolo un CONCORSO NAZIONALE (senza chiamata locale) con commissioni interamente sorteggiate.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">-      <span style="text-decoration: underline;"><strong>Per riconoscere pienamente la funzione docente dei ricercatori</strong></span> occorre TRASFORMARE il loro ruolo in terza fascia di professori.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">-      <span style="text-decoration: underline;"><strong>Per consentire il passaggio dei ricercatori e degli associati nella fascia superiore</strong></span> occorre prevedere un valutazione nazionale individuale da parte di una Commissione interamente sorteggiata. Al superamento del giudizio nazionale deve corrispondere l’automatico passaggio nella fascia superiore, prevedendo a carico dello Stato l’incremento economico. La chiamata locale di chi è già in servizio e continuerà comunque a svolgere la stessa attività (didattica e ricerca) è ’solo’ una FOLLIA accademico-giuridica!</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">                  Per i dettagli v. il punto 2. della Proposta dell’ANDU “<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/2010/01/30/per-una-universita/">Per una Università democratica</a></span>“.</p>
<p><span style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Georgia','serif'; FONT-SIZE: 9pt; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-fareast-language: EN-US; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>DDL: la confisca dell&#8217;Università</title>
		<link>http://www.andu-universita.it/2010/03/22/ddl-la-confisca/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 16:31:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ANDU</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.andu-universita.it/?p=1369</guid>
		<description><![CDATA[= Segnaliamo l’articolo di Anna Maria Sersale sul Messaggero del 12 marzo 2010 che fa il punto sul DDL, riportando anche le posizioni dell’ANDU. AGGIORNAMENTO del 23.3.10: Il Relatore del DDL, sen Giuseppe Valditara, ci ha segnalato una imprecisione nel documento (v. al paragrafo &#8220;3. La &#8216;nuova&#8217; docenza&#8221; al punto 2) quando si attribusce a un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ff0000;">= Segnaliamo l’<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-04/100412/QZ7B5.tif">articolo</a></span> di Anna Maria Sersale sul Messaggero del 12 marzo 2010 che fa il punto sul DDL, riportando anche le posizioni dell’ANDU.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #ff0000;">AGGIORNAMENTO del 23.3.10:</span> Il Relatore del DDL, sen Giuseppe Valditara, ci ha segnalato una imprecisione nel documento (v. al paragrafo &#8220;3. La &#8216;nuova&#8217; docenza&#8221; al punto 2) quando si attribusce a un suo emendamento (rt. 5-bis, comma 1) l&#8217;introduzione per i ricercatori di un orario minimo di attività didattica. In realtà tale minimo era già presente, in maniera &#8216;contorta&#8217;, nel testo governativo (art. 5, comma 4, let. c).</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #ff0000;">AGGIORNAMENTO del 26.3.10</span>:<em><span style="color: #ff0000;"> <span style="color: #000000;">il Ministro Gelmini, alla fine della sua <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=QOXNO&amp;numpag=1&amp;tipcod=0&amp;tipimm=1&amp;defimm=0&amp;tipnav=1">intervista</a></span> al Sole 24-ore del 26.3.10, dichiara: “Se si vuole solo tutelare i baroni invece la riforma è meglio non votarla”.  Evidentemente il Ministro non ha avuto ancora modo di leggere la (non) sua riforma: appena la leggerà certamente non avrà difficoltà a comprendere che “è meglio non votarla”.</span></span></em></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;"><em>AGGIORNAMENTO del 30.3.10</em><span style="color: #000000;"><em>:</em> <em>segnaliamo </em></span></span></span></span><em><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-03/100329/QQQHW.tif">l’intervento di Dario Antiseri</a>,</span> sul Corriere della Sera del 29.3.10, che commenta le <a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-03/100324/QN9IR.tif">posizioni della Confindustria </a>sulla ‘governance’. Non condividiamo l&#8217;entusiasmo di Antiseri per l&#8217;abilitazione nazionale e il reclutamento locale (una inutile &#8216;libera docenza&#8217; nazionale e il rafforzamento dell&#8217;arbitrio locale). Ancor meno condividiamo la sua richiesta di &#8220;lasciare la più ampia autonomia alle Università&#8221;, che si tradurrebbe in una maggiore autonomia di quelle oligarchie che hanno portato gli Atenei al dissesto. Condividiamo invece la critica di Dario Antiseri all&#8221;&#8221;eccessivo potere concesso ai Rettori&#8221;, all&#8217;&#8221;esorbitante potere concesso al Consiglio di amministrazione&#8221; e alla presenza in esso degli &#8216;esterni&#8217;. Presenza che invece &#8220;il Governatore della Banca d&#8217;Italia, Mario Draghi, ritiene vada aumentata auspicando che &#8220;la maggioranza dei membri del C.d.a. non provenga dai ruoli dell&#8217;Ateneo, elevando l&#8217;attuale soglia minima del quaranta per cento.&#8221; Una incredibile e gravissima &#8216;intromissione&#8217; da parte di un&#8217;Istituzione che non dovrebbe avere interesse a trasformare gli Atenei in ASL lottizate dai poteri forti accademico-politico-confindustriali. Una presenza quella degli &#8216;esterni&#8217; che, diversamente da quanto proposto da Antiseri, non va accetatta nemmeno in cambio di &#8220;quote di denaro&#8221;. Gli &#8216;esterni&#8217;, come previsto dallo Statuto di Camerino, potrebbero utilmente dare il loro contributo in un Organo <span style="text-decoration: underline;">consultivo</span>.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #ff0000;">AGGIORNAMENTO del 6.4.10</span>: </em><em>dopo l&#8217;intervento di Dario Antiseri sul Corriere della Sera (v. sopra) che, a differenza del PD (v. <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ulivo.it/dettaglio/97088/universita_letta_proposta_governo_fallisce_obiettivi">dichiarazione</a></span>), criticava le posizioni della Confindustria sulla &#8216;governance&#8217;, sono seguiti <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-04/100403/QUF3H.tif">l’articolo di Dario Fertilio</a></span> “Se il profitto conquista l’Università” del 3 aprile 2010 e <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-04/100406/QVHLY.tif">la lettera di Alberto Burgio</a></span> “Università, ricerca e mercati” del 6 aprile 2010. Sulla stessa questione <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-04/100406/QVFE1.tif">l’intervento di Massimo Egidi e Fabio Pammolli</a></span> “L’università alla prova della governance” sul Sole 24-ore del 6 aprile 2010. Invitiamo a leggere l&#8217;interessante <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Vassallo.doc">intervento di Fulvio Vassallo Paleologo</a></span> che fa il &#8216;punto&#8217; sul DDL.</em></p>
<p style="text-align: justify;">===============</p>
<p style="text-align: justify;">           Abbiamo già commentato i contenuti del DDL sull’Università presentato dal Governo (‘<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/2009/10/30/ta-commissaria-gli-atenei/">governance</a>’</span> e <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/2009/11/06/carriera/">docenza</a></span>) e del <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://groups.google.it/group/riformiamo-il-sapere/browse_thread/thread/d210a4c33505f335#">DDL del PD</a></span>. Alla luce degli <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://go2.wordpress.com/?id=725X1342&amp;site=frondaprecaria.wordpress.com&amp;url=http%3A%2F%2Ffrondaprecaria.files.wordpress.com%2F2010%2F03%2F1905-a-fronte.doc">emendamenti presentati dal Relatore</a></span> i contenuti del DDL governativo sono ulteriormente peggiorati, come risulta dall’analisi che segue.</p>
<p style="text-align: justify;">         Considerando anche gli emendamenti presentati dal PD e dall’IDV, risultano ancora più evidenti la natura e le finalità dell’operazione <em>bipartisan</em> in corso in Parlamento: scardinare e confiscare il Sistema nazionale delle Università statali, assegnando a una ristretta oligarchia nazionale la gestione delle risorse pubbliche e alle oligarchie locali la gestione degli Atenei.</p>
<p style="text-align: justify;">         Contro questo progetto di distruzione dell’Università statale occorre opporsi in tempo,  contrapponendovi un progetto di riforma democratica. L’ANDU da tempo propone una piattaforma, alternativa a quella della lobby accademico-politico-confindustriale, che più sotto si richiama.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">1. IL COMMISSARIAMENTO DEL SISTEMA NAZIONALE CON l’ANVUR E IL MINISTERO</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">-          Emendamento del Relatore all’art. 1, comma 2: il Ministero <span style="text-decoration: underline;">deciderà</span> quali Atenei potranno “derogare alle norme previste in tema di organizzazione, reclutamento e stato giuridico”. </p>
<p style="text-align: justify;">-          Art. 5-bis del Relatore, comma 4: “Nel caso in cui la <span style="text-decoration: underline;">valutazione effettuata dall&#8217;ANVUR</span> ai sensi del comma 3 sia negativa, i professori e i ricercatori sono esclusi dalle commissioni di abilitazione, selezione e promozione del personale accademico, di esame di Stato, nonché dagli organi di valutazione dei progetti di ricerca.” In tal modo si attribuisce all’ANVUR un potere improprio e immenso: valutare i <span style="text-decoration: underline;">singoli</span> docenti. Un potere che nemmeno in UK (modello degli aziendalisti-statalisti nostrani) sono arrivati a prevedere per una struttura che in Italia con molta probabilità sarà una ‘grande’ ASL nazionale lottizzata dal potere accademico-politico-confindustriale, visti i ‘precedenti’ della costituzione dell’IIT di Genova, del SUM di Firenze e dell’IMT di Lucca.</p>
<p style="text-align: justify;">        ‘Naturalmente’ né il DDL governativo né alcuno degli emendamenti presentati prevedono la costituzione di un nuovo e unico Organo nazionale di autogoverno, che rappresenti e coordini le Università e difenda l’autonomia del Sistema nazionale degli Atenei dai poteri forti accademico-politico-confindustriali. Un Organo composto da rappresentanti di tutte le componenti universitarie (docenti, tecnico-amministrativi, studenti), eletti in maniera diretta, non corporativa e non frammentaria.</p>
<p style="text-align: justify;"> <strong><span style="color: #ff0000;">2. LA NUOVA &#8216;GOVERNANCE&#8217; DEGLI ATENEI</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’obiettivo principale del DDL e’ quello di azzerare la partecipazione democratica nella gestione degli Atenei, trasformandoli in aziende simili alle ASL.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’Organo ‘costituente’ del Rettore</strong></p>
<p style="text-align: justify;">      Art.2 comma 6: saranno di fatto gli attuali Rettori a modificare gli Statuti per adeguarli alla nuova Legge. Infatti le modifiche saranno predisposte da un organo presieduto dal Rettore e nominato da SA e CdA, entrambi presieduti dal Rettore, e approvate dagli stessi SA e CdA. Il Rettore, il SA e il CdA resteranno in carica fino alla costituzione dei nuovi Organi (art. 2 comma 10) e, grazie ad un emendamento del Relatore, molti Rettori anche oltre:  il ‘vecchio’ Rettore, di fatto, decide i nuovi poteri del ‘nuovo’ Rettore, che in molti casi sarà lui stesso anche per diversi anni.</p>
<p style="text-align: justify;">      Insomma, per essere certi della ‘corretta’ applicazione della controriforma, si prevede che a predisporre e approvare il nuovo Statuto siano Organi presieduti (&#8216;egemonizzati&#8217;) dal Rettore in carica, invece di prevedere la formazione di un Organo costituente di Ateneo (composto solo da rappresentanze paritetiche direttamente elette da ordinari, associati, ricercatori, tecnico-amministrativi e studenti); un Organo indispensabile se si volessero affidare le decisioni sul nuovo assetto dell’Ateneo all’Ateneo stesso e non alla sua ristretta oligarchia, la stessa che, in tanti casi, ha contribuito alla sua devastazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Rettore sovrano assoluto e giudice</strong></p>
<p style="text-align: justify;">         L’art.2, comma 2, let. a), attribuisce al Rettore “funzioni di indirizzo, di iniziativa e di <span style="text-decoration: underline;">coordinamento delle attività scientifiche e didattiche</span>”, “nonché di iniziativa dei procedimenti disciplinari”.  Procedimenti disciplinari per i quali, grazie all’art. 5-septies presentato dal Relatore, spetterà non più alla Corte di Disciplina <span style="text-decoration: underline;">nazionale</span>, ma al Consiglio di Amministrazione “l’assunzione delle conseguenti <span style="text-decoration: underline;">deliberazioni</span>” (art. 5-septies, comma 3).</p>
<p style="text-align: justify;">          Il Rettore fa parte del Consiglio di Amministrazione, ne potrebbe essere il presidente e ne potrebbe avere designato o scelto gli altri componenti. Insomma una casalinga giustizia sommaria, al di fuori di qualsiasi moderno elementare principio giuridico, tanto per fare capire fino in fondo a tutti chi comanda nell’Ateneo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il potere assoluto del Consiglio di Amministrazione </strong></p>
<p style="text-align: justify;">         L’Art. 2, comma 2, let. f), attribuisce, tra l’altro, al Consiglio di Amministrazione “funzioni di indirizzo strategico, di <span style="text-decoration: underline;">approvazione</span> della programmazione finanziaria annuale e triennale e del personale”, “della competenza a <span style="text-decoration: underline;">deliberare</span> l’attivazione o soppressione di corsi e sedi”, “della competenza ad <span style="text-decoration: underline;">approvare</span> la proposta di chiamata da parte del dipartimento”, oltre che la “<span style="text-decoration: underline;">competenza disciplinare</span> relativamente ai professori e ricercatori, ai sensi dell’articolo 5-septies”.</p>
<p style="text-align: justify;">          L’art. 2, comma 2, let. g), prevede di attribuire allo Statuto, cioè, di fatto, ad Organi presieduti (&#8216;egemonizzati&#8217;) dal Rettore, di decidere le modalità di “designazione o scelta” della maggioranza dei componenti del CdA, che debbono essere “in possesso di comprovata (da chi?, <em>ndr</em>) competenza in campo gestionale ovvero di una esperienza professionale di alto livello”, prevedendo inoltre la “non appartenenza di almeno il quaranta per cento dei consiglieri ai ruoli dell’ateneo a decorrere dai tre anni precedenti alla designazione” (forse per non escludere il ‘ripescaggio’ di qualche ‘eccellente’ pensionato dell’Ateneo).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lo svuotamento del Senato Accademico</strong></p>
<p style="text-align: justify;">         Al Senato Accademico, mero organo propositivo e consultivo, non rimane alcun reale potere (art. 2, comma 2, let. d) e, grazie ad un emendamento del Relatore alla let. e), viene consentita in esso la presenza di “membri di diritto”, così come lo sono oggi negli attuali Senati Accademici i Presidi, la cui presenza ha determinato la ‘non gestione’ degli Atenei e lo strapotere dei Rettori.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lo svuotamento dei Consigli di Dipartimento e dei Corsi di Studio</strong></p>
<p style="text-align: justify;">            Anche il ruolo dei Consigli di Dipartimento e dei Corsi di Studio è svuotato dalla “istituzione di un organo <span style="text-decoration: underline;">deliberante</span>, composto dai direttori dei dipartimenti in esse (facoltà o scuole, <em>ndr</em>) raggruppati, e dai coordinatori di corso di studio” (art. 2, comma 3, lettera f).</p>
<p style="text-align: justify;"> <strong><span style="color: #ff0000;">3. LA &#8216;NUOVA&#8217; DOCENZA</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">         Gli elementi centrali contenuti nel DDL governativo, anche alla luce dell’emendamento presentato dal Relatore (art. 5-bis) che tra l’altro prevede l’immediata applicazione delle norme sullo stato giuridico, sono i seguenti:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>blocco dei concorsi, con drastica riduzione dei docenti di ruolo ed espulsione di gran parte degli attuali precari;</li>
<li>anticipazione della messa ad esaurimento (binario morto) dei ricercatori di ruolo (art. 15, comma 1). Inoltre, mentre non si riconosce ai ricercatori il ruolo effettivamente svolto di professore (terza fascia), si prevede, con un emendamento del Relatore (art. 5-bis, comma 1), un notevole aggravio del loro carico di lavoro: essi saranno obbligati a svolgere, come gli ordinari e gli associati, <span style="text-decoration: underline;">almeno</span> 350 ore di didattica (250 se a tempo definito), invece che <span style="text-decoration: underline;">non più</span> di 350 ore (250 se a tempo definito) come attualmente previsto;</li>
<li>nuova ‘categoria’ dei ricercatori a tempo determinato (art. 12) che, assieme alla messa a esaurimento dell’attuale fascia di ingresso nella docenza  (ricercatori di ruolo) e alla riduzione a sole due fasce (associati e ordinari) dei docenti di ruolo, porterà all’ulteriore aumento del numero dei precari e all’ulteriore allungamento del periodo di ‘vita’ precaria;</li>
<li>istituzione dei super-ricercatori a tempo determinato di “produzione ministeriale”, con il potere, di fatto, della commissione nazionale di scegliere le sedi alle quali attribuire i posti (art. 12, comma 9);</li>
<li>accentuazione del localismo concorsuale (nepotismo, clientelismo, ecc.) con ‘concorsi’ letteralmente ‘fatti in casa’ (art. 9), preceduti da una inutile abilitazione nazionale (art. 8);</li>
<li>ulteriore differenziazione tra gli ordinari e gli associati: questi ultimi non potranno più partecipare alla chiamata degli associati (art. 9, comma 2, let. f). Inoltre è prevista la prova didattica solo per l’abilitazione nazionale ad associato (art. 8, comma 3, let. a);</li>
<li>riduzione della retribuzione dei docenti con la ‘triennalizzazione’ dell’attuale scatto biennale, la cui attribuzione non sarà più automatica, ma dipenderà da una valutazione “di competenza delle singole università” (art. 5-bis, comma 9).</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"> ========</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"> <strong><em>LA PROPOSTA DELL’ANDU PER</em></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong><strong>ELIMINARE PRECARIATO E NEPOTISMO, RICONOSCIMENTO AI RICERCATORI, CONSENTIRE LA PROMOZIONE DEI RICERCATORI E DEGLI ASSOCIATI </strong></p>
<p style="text-align: justify;">           Da anni l’ANDU ha elaborato una proposta per eliminare il precariato e il nepotismo, per riconoscere ai ricercatori il ruolo di professore e per consentire i passaggi di fascia.</p>
<p style="text-align: justify;">-      <strong><span style="text-decoration: underline;">Per eliminare il precariato</span></strong> occorre sostituire TUTTE le attuali figure precarie con una SOLA figura pre-ruolo di durata massima di tre anni non rinnovabili, con un numero di posti proporzionato agli sbocchi in ruolo, e contestualmente bandire almeno 20.000 posti nella fascia iniziale della docenza, con uno specifico finanziamento straordinario dello Stato.</p>
<p style="text-align: justify;">-      <strong><span style="text-decoration: underline;">Per eliminare il nepotismo</span></strong> occorre prevedere per il reclutamento in ruolo un CONCORSO NAZIONALE (senza chiamata locale) con commissioni interamente sorteggiate.</p>
<p style="text-align: justify;">-      <strong><span style="text-decoration: underline;">Per riconoscere pienamente la funzione docente dei ricercatori</span></strong> occorre TRASFORMARE il loro ruolo in terza fascia di professori.</p>
<p style="text-align: justify;">-      <strong><span style="text-decoration: underline;">Per consentire il passaggio dei ricercatori e degli associati nella fascia superiore</span></strong> occorre prevedere una valutazione nazionale individuale da parte di una Commissione interamente sorteggiata. Al superamento del giudizio nazionale deve corrispondere l’automatico passaggio nella fascia superiore, prevedendo a carico dello Stato l’incremento economico. La chiamata locale di chi è già in servizio e continuerà comunque a svolgere la stessa attività (didattica e ricerca) è ’solo’ una <span style="text-decoration: underline;">follia</span> accademico-giuridica!</p>
<p style="text-align: justify;">         Per i dettagli v. il punto 2. della Proposta <span style="color: #000000;">dell’ANDU “</span><a href="http://www.andu-universita.it/2010/01/30/per-una-universita/"><span style="color: #ff0000;">Per una Università democratica</span></a><span style="color: #000000;">“.</span></p>
<p style="text-align: justify;">          Questa soluzione, lo ripetiamo, è l’<span style="text-decoration: underline;">unica possibile</span> per riqualificare l’Università, liberandola finalmente dal nepotismo e dal clientelismo e, soprattutto, dall’intollerabile fenomeno del precariato.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Emendamenti al DDL governativo</title>
		<link>http://www.andu-universita.it/2010/03/17/testo-emendamenti/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 17:32:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ANDU</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Il testo di tutti gli emendamenti presentati dal Relatore. Il testo del DDL governativo con accanto il testo ‘riscritto’ con gli emendamenti del Relatore. Il testo di tutti gli emendamenti relativi agli articoli 1 e 2 del DDL governativo e illustrati nella seduta del 16 marzo 2010 della Commissione Istruzione del Senato. Il testo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ol>
<li>Il testo di tutti gli <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://go2.wordpress.com/?id=725X1342&amp;site=frondaprecaria.wordpress.com&amp;url=http%3A%2F%2Ffrondaprecaria.files.wordpress.com%2F2010%2F03%2F1905-relatore.doc">emendamenti presentati dal Relatore</a></span>.</li>
<li>Il testo del <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://go2.wordpress.com/?id=725X1342&amp;site=frondaprecaria.wordpress.com&amp;url=http%3A%2F%2Ffrondaprecaria.files.wordpress.com%2F2010%2F03%2F1905-a-fronte.doc">DDL governativo con accanto il testo ‘riscritto’</a></span> con gli emendamenti del Relatore.</li>
<li>Il testo di tutti gli <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&amp;leg=16&amp;id=00469655&amp;part=doc_dc&amp;parse=no">emendamenti relativi agli articoli 1 e 2</a></span> del DDL governativo e illustrati nella seduta del 16 marzo 2010 della Commissione Istruzione del Senato.</li>
<li>Il testo di tutti gli <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&amp;leg=16&amp;id=00470073&amp;part=doc_dc&amp;parse=no&amp;stampa=si&amp;toc=no">emendamenti relativi agli articoli dal 2 all&#8217;8</a></span> del DDL governativo e illustrati nella seduta del 17 marzo 2010 della Commissione Istruzione del Senato.</li>
<li>Il testo di tutti gli <a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&amp;leg=16&amp;id=472719"><span style="text-decoration: underline;">emendamenti relativi agli articoli dall&#8217;8 alla fine</span> </a> (v. &#8220;Allegato&#8221;) del DDL governativo e illustrati nella seduta del 30 marzo 2010 della Commissione Istruzione del Senato.</li>
<li>Il testo di tutti gli<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://go2.wordpress.com/?id=725X1342&amp;site=frondaprecaria.wordpress.com&amp;url=http%3A%2F%2Ffrondaprecaria.files.wordpress.com%2F2010%2F03%2Femanamenti_giambrone_pardi_idv1.doc"> emendamenti presentati dall’IDV</a></span>.</li>
</ol>
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		<title>&#8220;Nebbia sull&#8217;IIT&#8221; &#8211; DDL: emendamenti del PD</title>
		<link>http://www.andu-universita.it/2010/03/15/nebbia/</link>
		<comments>http://www.andu-universita.it/2010/03/15/nebbia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 11:28:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ANDU</dc:creator>
				<category><![CDATA[Docenza]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.andu-universita.it/?p=1279</guid>
		<description><![CDATA[= AGGIORNAMENTO del 19.4.10: l&#8217;IIT e i &#8216;suoi&#8217; &#8221;centri di eccellenza italiani&#8220; . ====== 1. &#8220;Nebbia sull&#8217;IIT&#8221; 2. DDL: emendamenti del PD ========= 1. &#8220;Nebbia sull&#8217;IIT&#8221;          Segnaliamo l’interessante estratto “Nebbia sull&#8217;Istituto Italiano di Tecnologia ed il mistero del rapporto scomparso” dal libro &#8220;I ricercatori non crescono sugli alberi&#8221;.           La vicenda dell’IIT, più di ogni altra, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><em>= AGGIORNAMENTO del 19.4.10<span style="color: #ff0000;">:</span><span style="text-decoration: underline;"> <span style="color: #000000;"><a href="http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2010/04/19SIG1043.PDF">l&#8217;IIT e</a></span></span><span style="color: #000000;"><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2010/04/19SIG1043.PDF"> i &#8216;suoi&#8217; &#8221;centri di eccellenza italiani</a></span></span><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2010/04/19SIG1043.PDF">&#8220;</a></span> .</span></span></em></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><em></em></span><span style="color: #000000;">======</span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">1. &#8220;Nebbia sull&#8217;IIT&#8221;</span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">2. DDL: emendamenti del PD</span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">=========</span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;">1. &#8220;Nebbia sull&#8217;IIT&#8221;</span></span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">         Segnaliamo l’interessante <a href="http://ricercatorialberi.blogspot.com/2010/03/nebbia-sull-istituto-italiano-di.html">estratto</a> “</span><span style="color: #000000;">Nebbia sull&#8217;Istituto Italiano di Tecnologia ed il mistero del rapporto scomparso</span><span style="color: #000000;">” dal libro &#8220;I ricercatori non crescono sugli alberi&#8221;.</span></p>
<p style="text-align: justify;">          La vicenda dell’IIT, più di ogni altra, aiuta a chiarire la ‘natura’ delle forze che hanno già imposto i tagli e che ora vogliono imporre la controriforma dell’Università, così come prevista nei DDL del governo e del PD. Ed aiuta a prevedere, con alta probabilità, il ruolo e la composizione dell&#8217;ANVUR: una &#8216;grande&#8217; ASL nazionale, lottizzata dal potere accademico-politico-confindustriale, per  completare e rendere definitiva la &#8216;confisca&#8217; dell&#8217;Università italiana. </p>
<p style="text-align: justify;">          L’ANDU, nel <a href="http://corunimore.blogspot.com/2009/05/andu-alliit-i-soldi-non-mancano-ma.html">documento</a> &#8220;All&#8217;IIT i soldi non mancano ma &#8230;&#8221;, aveva ricordato:</p>
<p style="text-align: justify;">1.      la dura critica all’IIT nell’ottobre 2003 da parte del Comitato esecutivo della Conferenza dei Direttori degli Istituti del CNR;</p>
<p style="text-align: justify;">2.      la propria critica nel luglio 2006 al ministro Mussi che voleva ‘correggere’ (non chiudere) l’IIT;</p>
<p style="text-align: justify;">3.      la propria critica nel giugno 2008 alla destinazione all’IIT delle “dotazioni patrimoniali” della Fondazione IRI (art. 17 del DL 112/08);</p>
<p style="text-align: justify;">4.      l’intervento nel dicembre 2008 di Marco Cattaneo “Istituto Italiano Tremonti” su “Le Scienze”;</p>
<p style="text-align: justify;">5.      l’articolo nel maggio 2009 sul Mondo “All’Iit soldi non mancano ma i paper diminuiscono”.</p>
<h3 style="text-align: justify;"> <span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">=========</span></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">2. DDL: emendamenti del PD</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000000;">         Nel sito del PD sono <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/96142/universita_ecco_i_nostri_em">illustrati</a></span> (senza però riportarne il testo) gli emendamenti presentati al DDL governativo sull&#8217;Università, in discussione nella Commissione Istruzione del Senato.  Appena gli emendamenti saranno noti  li commenteremo. Nel frattempo invitiamo a leggere quanto <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://frondaprecaria.wordpress.com/2010/03/14/ci-siamo-quasi/#more-169">scritto</a></span> dal Coordinamento Nazionale Precari dell&#8217;Università e gli &#8216;annessi&#8217; commenti.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ancora la BUFALA dei &#8220;concorsi locali responsabili&#8221;</title>
		<link>http://www.andu-universita.it/2010/03/09/ancora-la-bufala/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 12:17:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ANDU</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[AGGIORNAMENTO del 10.3.10: il sito “Rinnovare le istituzioni” ha ripreso e commentato questo messaggio. ================== (SEGNALIAMO le interessanti interviste di Telebue a Denis Brotto e Paola Mura dell&#8217;Università di Padova sul DDL governativo)           Quando è stata imposta la legge Berlinguer sui concorsi locali le argomentazioni usate sono state sostanzialmente le stesse di quelle che oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="TEXT-ALIGN: justify"><em><span style="color: #ff0000;">AGGIORNAMENTO del 10.3.10</span>: il sito “Rinnovare le istituzioni” ha <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.rinnovareleistituzioni.it/bufal.html">ripreso e commentato</a></span> questo messaggio.</em></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">==================</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">(SEGNALIAMO le interessanti <span style="color: #ff0000;">interviste</span> di Telebue a <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=6Ue_3TdtZaA">Denis Brotto</a></span> e <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=MVFW-ax9Dls">Paola Mura</a></span> dell&#8217;Università di Padova sul DDL governativo)</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">          Quando è stata imposta la legge Berlinguer sui concorsi locali le argomentazioni usate sono state sostanzialmente le stesse di quelle che oggi sono usate per propagandare la bontà della “chiamata responsabile degli Atenei”.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">          Di seguito:</p>
<ol style="TEXT-ALIGN: justify">
<li><span style="color: #ff0000;">La SINTESI della propaganda del 1996</span> (<strong>Eco, Panebianco, De Rienzo, Schiavone, Pera</strong>) a favore dei concorsi locali.</li>
<li><span style="color: #ff0000;">Le PREVISIONI di allora dell’ANDU</span> sulle conseguenze di quella legge. Previsioni che rinnoviamo rispetto al ‘nuovo’ meccanismo concorsuale che i DDL governativo e del PD vogliono ora imporre.</li>
<li><span style="color: #ff0000;">L’’AUTODENUNCIA’ nello stesso DDL</span> governativo della ‘qualità’ del concorso locale.</li>
</ol>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #ff0000;"> 1. SINTESI della propaganda</span> mediatica nel 1996 a favore della Legge Berlinguer che ha introdotto i &#8220;concorsi finti&#8221; a ordinario e ad associato:</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">- <strong>Umberto Eco</strong> su Repubblica del 23.7.96 sosteneva che la Legge Berlinguer &#8221;cerca di far funzionare l&#8217;università come i giornali o un&#8217;altra azienda produttiva. <span style="text-decoration: underline;">Gli atenei diventano responsabili della scelta del professore di cui hanno bisogno</span>. Ma allora avverrebbe quel che avviene per i giornali: alcuni fanno ottime scelte, vendono bene e sono considerati autorevoli, altri fatti male, e tirano a campare. O chiudono&#8221;. Se non passa senza sostanziali modifiche la legge Berlinguer &#8220;addio Europa&#8221;, concludeva. </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">- <strong>Angelo Panebianco</strong> sul Corriere della Sera del 22.7.96 affermava che solo &#8221;con l&#8217;autonomia e la liberta&#8217; di competizione&#8221; si puo&#8217; contrastare il provincialismo&#8221;.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">- <strong>Giorgio De Rienzo</strong> sul Corriere della Sera del 6.7.96 scriveva che con le nuove norme della legge Berlinguer &#8220;i nuovi concorsi dovrebbero sfuggire alle vecchie logiche mafiose. Infatti sarà più difficile per i membri della commissione stabilire accordi truffaldini, poiché si troveranno a decidere su un solo posto, per un singolo ateneo, e non più posti a livello nazionale.&#8221;</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">- <strong>Aldo Schiavone</strong> su Repubblica del 24.7.96 asseriva che è &#8220;importante non perdere tempo in discussioni improduttive impancate solo per vanificare tutto&#8221;. Berlinguer, per &#8220;vincere una partita difficile&#8221;, &#8220;la conduca con freddezza e duttilità &#8211; come sa del resto fare&#8221;. &#8220;Vada per la sua strada, con fermezza e alla luce del sole.&#8221;</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">- <strong>Marcello Pera</strong> sul Corriere della Sera del 25.7.96: &#8220;Finalmente abbiamo un bel ministro di destra &#8211; ha esordito il senatore berlusconiano -. Proprio quello che ci voleva! Se ha bisogno di aiuto, eccomi qua&#8221;. &#8220;L&#8217;essenziale e&#8217; resistere alle pressioni del partito trasversale che si oppone al rinnovamento. E&#8217; una lobby potentissima: associati, ricercatori, sindacati dell&#8217;università&#8221; (in realtà, purtroppo, era solo l&#8217;ANDU, <em>ndr</em>) </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Tra coloro che costituivano &#8216;l&#8217;opinione pubblica&#8217; sulle questioni universitarie, solo <strong>Nicola Tranfaglia</strong> riconobbe che &#8220;il decentramento così realizzato rischia di accentuare gli aspetti di clientelismo e di localismo già forti nelle nostre università.&#8221; (da Repubblica del 25.7.96).</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Naturalmente l&#8221;opinione pubblica&#8217; allora vinse &#8211; come sempre - e la Legge Berlinguer fu approvata.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #ff0000;"> 2. PREVISIONI dell&#8217;ANDU.</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">          Il 27 giugno 1998, <span style="text-decoration: underline;">prima</span> dell&#8217;approvazione della legge Berlinguer, l&#8217;ANDU aveva scritto:</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">       &#8220;Con questa legge i concorsi locali ad ordinario e ad associato risulteranno una <span style="text-decoration: underline;">finzione</span> come da sempre lo sono quelli a ricercatore. Localismo, nepotismo e clientelismo (parole usate oltre dieci anni fa!, <em>ndr</em>), già ampiamente esercitati nei concorsi per l&#8217;ingresso nella docenza, saranno praticati anche nell&#8217;avanzamento nella carriera, in misura di gran lunga superiore a quanto sperimentato con gli attuali meccanismi concorsuali&#8221; (&#8220;Università Democratica&#8221;, n. 162-163, p. 5).</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">         E nel dicembre 1998 l&#8217;ANDU ha aggiunto: &#8220;ora anche la carriera deve essere decisa attraverso una cooptazione personale da parte di quelli che una volta si chiamavano baroni ed è ad essi che bisognerà affidarsi, con adeguati comportamenti anche umani, per vincere concorsi che sono considerati, non a torto, una mera perdita di tempo, un fastidioso ritardo all&#8217;attuazione di una scelta già operata.&#8221; (&#8220;Università Democratica&#8221;, n. 168-169, p. 7).</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #ff0000;"> 3. ‘AUTODENUNCIA’ nel DDL governativo.</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">         Che il concorso locale equivalga ad una cooptazione personale lo attesta quanto contenuto nello stesso DDL governativo che al comma 9 dell’art. 12 prevede il “finanziamento di bandi per il reclutamento di ricercatori a tempo determinato da destinare” “<span style="text-decoration: underline;">su base nazionale</span>” “a giovani studiosi di elevate e comprovate capacità” “previa presentazione di specifici programmi di ricerca. La selezione dei vincitori è affidata a una o più commissioni composte da eminenti studiosi, anche stranieri, designati dal Ministro (sic!) su proposta dell’ANVUR”. Insomma per avere un reclutamento qualificato si affida la scelta a commissioni nazionali. In tal modo esisteranno ricercatori a TD scelti a livello nazionale e ricercatori a TD di produzione locale, di capacità meno elevate e meno comprovate, che serviranno a foraggiare il nepotismo accademico.</p>
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		<title>DDL: la protesta dei ricercatori di ruolo e precari</title>
		<link>http://www.andu-universita.it/2010/03/07/ddl-protesta-ricercatori/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 07:42:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ANDU</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[= AGGIORNAMENTO del 29.4.10: segnaliamo un articolo sul precariato comparso su Repubblica.it del 28 aprile 2010.  = AGGIORNAMENTO del 13.4.10: su richiesta dei promotori, segnaliamo la sottoscrizione in corso di una petizione “Per l&#8217;istituzione di una terza fascia docente”.   = AGGIORNAMENTO DEL 6.4.10: segnaliamo l&#8217;articolo di Laura Montanari &#8220;Università, precari della cattedra a centinaia resteranno a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><em>= AGGIORNAMENTO del 29.4.10: <span style="color: #000000;">segnaliamo un <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.repubblica.it/scuola/2010/04/27/news/collaboratori_universitari_nascosti-3661506/">articolo</a></span> sul precariato comparso su Repubblica.it del 28 aprile 2010.</span></em></span> </p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><em>= AGGIORNAMENTO del 13.4.10<span style="color: #000000;">: </span></em></span>su richiesta dei promotori, segnaliamo la sottoscrizione in corso di una <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.petizionionline.it/petizione/per-listituzione-di-una-terza-fascia-docente-nelluniversita/987">petizione</a></span> “Per l&#8217;istituzione di una terza fascia docente”.  </p>
<p style="text-align: justify;"><em><em><em><em><em><em><em><em><span style="color: #ff0000;">= AGGIORNAMENTO DEL 6.4.10</span>: segnaliamo <a href="http://www.repubblica.it/scuola/2010/04/01/news/docenti_precari-3067687/"><span style="text-decoration: underline;">l&#8217;articolo di Laura Montanari</span> </a>&#8220;Università, precari della cattedra a centinaia resteranno a spasso&#8221; su Repubblica.it.</em></em></em></em></em></em></em></em>  </p>
<p style="text-align: justify;"><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><em><span style="color: #ff0000;">=  AGGIORNAMENTO dell&#8217;1.4.10</span><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-03/100331/QSB87.tif">:</a> segnaliamo l&#8217;<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-03/100331/QSB87.tif">articolo</a></span> &#8220;Ricercatori prossimi alla sospensione delle lezioni&#8221;  su Repubblica di Genova del 31.3.10.</em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em></em>  </p>
<p style="text-align: justify;">  </p>
<p style="text-align: justify;"> <span style="color: #ff0000;"><em>= AGGIONAMENTO dell&#8217;8.3.10: </em></span><span style="color: #ff0000;"><em><span style="color: #000000;">segnaliamo: </span></em></span><span style="color: #ff0000;"><em><span style="color: #000000;">1. il documento dei ricercatori della Tuscia (in fondo); </span></em></span><em><span style="color: #000000;">2. che il <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.corriereuniv.it/2010/03/ricercatori-contro-il-precariato/">CorriereUniv.it</a></span> ha ripreso questo messaggio; </span></em><em><span style="color: #000000;">3. </span>un <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.gdl.unimi.it/ ">questionario</a></span> elaborato da un gruppo di ricercatori dell&#8217;Universita’ di Milano per effettuare un sondaggio sul DDL governativo.</em>  </p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #ff0000;"><em>=AGGIONAMENTO del 10.3.10: <span style="color: #000000;">segnaliamo l&#8217;<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-03/100310/QDNBC.tif">articolo </a></span>sulla protesta dei ricercatori a Napoli su Repubblica di Napoli del 10.3.10.</span></em></span></em>  </p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #ff0000;"><em><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;">= AGGIORNAMENTO del 23.3.10</span>: riportiamo in fondo il documento del Senato Accademico dell&#8217;Università di Cagliari approvato il 22.3.10 di sostegno alla lotta dei ricercatori. Segnaliamo l&#8217;<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://universita-parma.blogautore.repubblica.it/2010/03/22/la-protesta-dei-ricercatori/">articolo</a></span> sulla protesta dei ricercatori dell&#8217;Università di Parma.</span></em></span></em>  </p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #ff0000;"><em><span style="color: #000000;"><em><span style="color: #ff0000;"><em><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;">= AGGIORNAMENTO del 24.3.10</span>: segnaliamo il <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.flcgil.it/notizie/news/2010/marzo/il_ddl_gelmini_sull_universita_tra_iniziative_di_protesta_e_articoli_di_stampa">documento</a></span> del 23.3.10 della FLC-CGIL &#8220;Il DDL Gelmini sull&#8217;Università tra iniziative di protesta e articoli di stampa&#8221;.</span></em></span></em></span></em></span></em>  </p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #ff0000;"><em><span style="color: #000000;"><em><span style="color: #ff0000;"><em><span style="color: #000000;"><em><span style="color: #ff0000;"><em><span style="color: #000000;"><em><span style="color: #ff0000;"><em><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;">= AGGIORNAMENTO del 26.3.10</span>: segnaliamo l&#8217;<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ilmanifesto.it/il-manifesto/argomenti/numero/20100325/pagina/08/pezzo/274478/">articolo</a></span> &#8220;&#8216;Sciopero bianco&#8217;. La protesta si estende&#8221;, sul Manifesto del 25.3.10.</span></em></span></em></span></em></span></em></span></em></span></em></span></em></span></em>  </p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #ff0000;"><em><span style="color: #000000;"><em><span style="color: #ff0000;"><em><span style="color: #000000;"><em><span style="color: #ff0000;"><em><span style="color: #000000;"><em><span style="color: #ff0000;"><em><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;">= AGGIORNAMENTO del 30.3.10</span>: riportiamo in fondo il documento dei ricercatori della Facoltà di Scienze di Roma 2.  </span></em></span></em></span></em></span></em></span></em></span></em></span></em></span></em>  </p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">  </p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #ff0000;"><em><span style="color: #000000;"><em><span style="color: #ff0000;"><em><span style="color: #000000;"><em><span style="color: #ff0000;"><em><span style="color: #000000;"><em><span style="color: #ff0000;"><em> </em></span></em></span></em></span></em></span></em></span></em></span></em></span></em><em><span style="color: #ff0000;"><em><span style="color: #000000;"><em><span style="color: #ff0000;"><em><span style="color: #000000;"><em><span style="color: #ff0000;"><em><span style="color: #000000;"><em><span style="color: #ff0000;"><em> </em></span></em></span></em></span></em></span></em></span></em></span></em></span></em><em>==================</em>  </p>
<p>              Cresce la protesta dei ricercatori contro il DDL governativo che incrementa il precariato con la figura del ricercatore a termine e con la messa ad esaurimento del ruolo dei ricercatori, invece di prevedere per i precari reali sbocchi in ruolo e per i ricercatori il pieno riconoscimento del loro ruolo docente e reali prospettive di carriera.  </p>
<p style="text-align: justify;">          Segnaliamo gli articoli del 6 marzo 2010 “<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-03/100306/QAZ0W.tif">Ricercatori in rivolta</a></span>” sulla Stampa e “<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/10-03/100306/QB27V.tif">L’Universita’ verso il blocco totale</a></span>” su Repubblica di Genova. Riportiamo più sotto i documenti dei ricercatori di <strong>Cagliari</strong>, <strong>Genova</strong> e <strong>Napoli</strong>.  </p>
<p style="text-align: justify;">             Da anni l’ANDU ha elaborato una proposta per eliminare il precariato e il nepotismo, per riconoscere ai ricercatori il ruolo di professore e per consentire i passaggi di fascia.  </p>
<p style="text-align: justify;">-      <span style="text-decoration: underline;"><strong>Per eliminare il precariato</strong></span> occorre sostituire TUTTE le attuali figure precarie con una SOLA figura pre-ruolo di durata massima di tre anni non rinnovabili, con un numero di posti proporzionato agli sbocchi in ruolo, e contestualmente bandire almeno 20.000 posti nella fascia iniziale della docenza, con uno specifico finanziamento straordinario dello Stato.  </p>
<p style="text-align: justify;">-      <span style="text-decoration: underline;"><strong>Per eliminare il nepotismo</strong></span> occorre prevedere per il reclutamento in ruolo un CONCORSO NAZIONALE (senza chiamata locale) con commissioni interamente sorteggiate.  </p>
<p style="text-align: justify;">-      <span style="text-decoration: underline;"><strong>Per riconoscere pienamente la funzione docente dei ricercatori</strong></span> occorre TRASFORMARE il loro ruolo in terza fascia di professori.  </p>
<p style="text-align: justify;">-      <span style="text-decoration: underline;"><strong>Per consentire il passaggio dei ricercatori e degli associati nella fascia superiore</strong></span> occorre prevedere un valutazione nazionale individuale da parte di una Commissione interamente sorteggiata. Al superamento del giudizio nazionale deve corrispondere l’automatico passaggio nella fascia superiore, prevedendo a carico dello Stato l’incremento economico. La chiamata locale di chi è già in servizio e continuerà comunque a svolgere la stessa attività (didattica e ricerca) è &#8216;solo&#8217; una FOLLIA accademico-giuridica!  </p>
<p style="text-align: justify;">                  Per i dettagli v. il punto 2. della Proposta dell&#8217;ANDU &#8220;<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/2010/01/30/per-una-universita/">Per una Università democratica</a></span>&#8220;.  </p>
<p style="text-align: justify;">                  Questa soluzione, lo ripetiamo, è l’<span style="text-decoration: underline;">unica possibile</span> per riqualificare l’Università, liberandola finalmente dal nepotismo e dal clientelismo e, soprattutto, dall’intollerabile fenomeno del precariato, le cui condizioni sono state recentemente descritte in un intervento (v. &#8220;<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/2010/02/28/%e2%80%9cbaroni-e-assistenti%e2%80%9d/">Baroni e assistenti-servi</a></span>&#8220;).    </p>
<p style="text-align: justify;">===================  </p>
<p style="text-align: justify;"> DOCUMENTO RICERCATORI DI <strong>CAGLIARI</strong>:  </p>
<p style="text-align: justify;"> “Il DdL Gelmini sull’università presenta diversi aspetti penalizzanti e discriminatori neiconfronti dei ricercatori attuali. In particolare, niente vien detto sul loro stato giuridico, invano atteso dal 1980, ma al contrario si sancisce la definitiva messa ad esaurimento della figura del ricercatore a tempo indeterminato, sostituita dal ricercatore a tempo determinato (3+3 anni). Manca qualsiasi riconoscimento dell’attività didattica frontale che gran parte dei ricercatori attuali hanno svolto gratuitamente, soprattutto dall’entrata in vigore della riforma 3+2 dell’ordinamento didattico.  </p>
<p style="text-align: justify;">Il ricercatore viene completamente escluso dagli organi di governo degli atenei, come pure dalle commissioni di valutazione. Infine, il ricercatore attuale per poter accedere al ruolo di professore associato deve conseguire una abilitazione nazionale e poi vincere un concorso a valutazione comparativa; al contrario, il nuovo ricercatore a tempo determinato, dopo aver conseguito l’abilitazione, potrà essere assunto come professore associato per chiamata diretta dagli atenei.  </p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di una discriminazione inconcepibile ed offensiva che tende a emarginare il ricercatore attuale, ridicolizzandone le competenze scientifiche e didattiche che, in molti casi, risultano essere ben superiori a quelle richieste per accedere &#8220;ipso facto&#8221; al ruolo di professore associato.  </p>
<p style="text-align: justify;">Le nuove regole previste dal disegno di legge inoltre, unite alla drammatica carenza di finanziamenti attualmente insufficienti perfino alla semplice copertura degli stipendi del personale già in ruolo, annullano di fatto qualunque reale prospettiva di carriera per i ricercatori.  </p>
<p style="text-align: justify;">Ai destinatari del presente documento i sottoscritti ricercatori dell’Ateneo di Cagliari  </p>
<p style="text-align: justify;">chiedono  </p>
<p style="text-align: justify;">di farsi portavoce attivi delle loro istanze nelle sedi opportune (CRUI, CUN, conferenze dei presidi, …) al fine di indurre il Ministro Gelmini a trasformare le norme vessatorie presenti nel DdL in norme che riconoscano e premino il ruolo e l’attività che i ricercatori attuali hanno svolto per l’università italiana ben oltre i propri compiti istituzionali.  </p>
<p style="text-align: justify;">Per i motivi sopra esposti i sottoscritti ricercatori dell’Ateneo di Cagliari  </p>
<p style="text-align: justify;">dichiarano  </p>
<p style="text-align: justify;">di essere indisponibili per l&#8217;A.A. 2010/11 ad essere garanti necessari per l’attivazione di un corso di laurea). Tale indisponibilità potrà essere riconsiderata solo se verranno apportate sostanziali modifiche al disegno di legge Gelmini che rendano ai ricercatori la loro dignità, il riconoscimento del loro ruolo, la certezza di una prospettiva di carriera per i meritevoli dopo anni di blocco dei concorsi.”  </p>
<p style="text-align: justify;"> ===================  </p>
<p style="text-align: justify;">DOCUMENTO RICERCATORI DI <strong>GENOVA</strong>:  </p>
<p style="text-align: justify;"> “Riuniti in data 2 febbraio 2010 per discutere del loro status giuridico in relazione a quanto per esso previsto dal DdL Gelmini, i ricercatori della Facoltà di Architettura di Genova hanno redatto il presente documento, con il quale  </p>
<p style="text-align: justify;">Ritengono  </p>
<p style="text-align: justify;">che il testo del DdL sia solo l’ultimo atto di una storia legislativa universitaria sfortunata e vecchia di anni, cui con rara equanimità hanno contribuito provvedimenti di ogni colore politico.  </p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, comunque, ritengono che il presente DdL sia in più punti lesivo, discriminatorio e perfino offensivo nei confronti della categoria dei ricercatori universitari:  </p>
<p style="text-align: justify;">- disattendendo ogni aspettativa di chiarificazione del loro status giuridico, invano attesa fin dal 1980;  </p>
<p style="text-align: justify;">- discriminando la loro figura nei confronti dei nuovi ricercatori a tempo determinato, soprattutto in relazione alle diverse modalità concorsuali, e non, previste per l’accesso al ruolo di docente;  </p>
<p style="text-align: justify;">- non prevedendo nessun tipo di riconoscimento per l’attività di didattica frontale che la maggior parte di essi ha da anni svolto a titolo gratuito;  </p>
<p style="text-align: justify;">- vanificando ogni loro realistica aspettativa di progressione di carriera; tanto che, più che di categoria ad esaurimento, quale viene definita dal DdL, sarebbe corretto parlare di categoria “terminale”.  </p>
<p style="text-align: justify;">Dichiarano  </p>
<p style="text-align: justify;">, pertanto, la loro indisponibilità ad assumere incarichi di insegnamento e ad essere garanti per i diversi Corsi di Laurea della Facoltà per l’anno accademico 2010/11.  </p>
<p style="text-align: justify;">Ricordano  </p>
<p style="text-align: justify;">di avere già espresso il loro stato di disagio durante un Consiglio di Facoltà svoltosi lo scorso anno, quando, in attesa di conoscere il nuovo testo di legge, ed in considerazione dei tempi ristretti che separavano dalla necessità di formulare il Manifesto degli Studi per l’anno accademico 2009/10, decisero, soprattutto per un senso di responsabilità dei confronti dell’istituzione universitaria, di presentare, ancora una volta, domanda per gli incarichi di insegnamento.  </p>
<p style="text-align: justify;">Ricordano altresì di aver ricevuto in quell’occasione, da parte dell’intero corpo docente presente, espressioni di gratitudine per la decisione presa e piena solidarietà nei confronti di una sua eventuale riconsiderazione da prendersi per l’anno successivo.  </p>
<p style="text-align: justify;">Chiariscono  </p>
<p style="text-align: justify;">, comunque, che alla luce di quanto previsto dal DdL Gelmini, la loro attuale indisponibilità a ricoprire incarichi di insegnamento e di garanzia non è più nemmeno da considerarsi come una forma di protesta, di rivendicazione o di “sciopero bianco”, ma semplicemente come la presa d’atto del ruolo riservato a chiare lettere dalla futura legge ai ricercatori universitari.  </p>
<p style="text-align: justify;">Auspicano  </p>
<p style="text-align: justify;">che decisioni simili possano essere prese dal maggior numero possibile di ricercatori di tutte le Facoltà dell’Ateneo Genovese, così da formare una massa critica che, unita a simili risoluzioni prese presso altri Atenei italiani, come ad esempio quella dei ricercatori dell’Ateneo di Cagliari, sia in grado di dare visibilità nazionale all’iniziativa. Tutto ciò anche in considerazione del fatto che uno dei principali fattori che hanno portato alla situazione attuale è stato un cronico atteggiamento di passiva accettazione delle varie riforme che si sono succedute, complice anche una situazione oggettivamente ricattatoria nei confronti delle legittime aspettative di carriera, cui il DdL Gelmini, unico “merito” da ascrivere a suo vantaggio, pone esplicitamente la parola fine.”  </p>
<p style="text-align: justify;">===================  </p>
<p style="text-align: justify;">DOCUMENTO RICERCATORI DI <strong>NAPOLI</strong>:  </p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;ASSEMBLEA RICERCATORI DI FACOLTÀ SCIENZE MFN  </p>
<p style="text-align: justify;">I sottoscritti ricercatori della Facoltà di Scienze MFN dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, riunitisi in assemblea il giorno 11 dicembre 2009 per discutere del Disegno di Legge contenente Norme in materia di organizzazione delle università, di personale accademico e reclutamento, nonchè delega al Governo per incentivare la qualità e l’efficienza del sistema universitario, presentato al Senato con atto N. 1905, esprimono crescente apprensione e preoccupazione per le scelte che il governo annuncia di voler intraprendere in relazione alla riforma dell&#8217;Università italiana.<br />
I contenuti del DDL, che avranno maggior impatto sui ricercatori, sono:  </p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>La scomparsa del ruolo ricercatore a tempo indeterminato, sostituito da un contratto di ricercatore a tempo determinato (3+3); le uniche due figure con contratto a tempo indeterminato saranno i professori associati e ordinari.</li>
<li>L’assenza di credibili meccanismi per risolvere il problema del precariato, stante la coesistenza, insieme alla figura del ricercatore a tempo determinato di tutte le altre forme contrattuali pre-ruolo.</li>
<li>Il confinamento per gli attuali 25500 ricercatori in una sorta di limbo da cui sarà molto difficile uscire. Infatti, alle vigenti limitazioni del turn over, si aggiunge la previsione di riservare fino all’80% dei futuri posti di professore associato ai ricercatori a tempo determinato.</li>
<li>La revisione infine del trattamento economico dei professori e ricercatori già in servizio, con la trasformazione degli scatti biennali in triennali e l’eliminazione della ricostruzione di carriera per i docenti assunti ai sensi del DDL.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Le norme prefigurano dunque un inevitabile conflitto tra le legittime aspettative di carriera dei ricercatori in ruolo e la necessità di favorire l’ingresso dei giovani ai ruoli accademici.  </p>
<p style="text-align: justify;">Le regole e i vincoli posti dal DDL appaiono, oltre che eccessivamente cavillosi, fortemente discriminatori e iniqui nei confronti degli attuali ricercatori che, entrati per concorso in un ruolo interamente dedicato all’attività di ricerca, oggi svolgono, oltre ai compiti di didattica integrativa loro preposti, anche i compiti aggiuntivi che nel corso degli anni si sono resi necessari per sostenere l’offerta didattica delle Facoltà. Tale contributo all’attività di docenza appare d’altra parte istituzionalizzato nelle indicazioni contenute nella circolare ministeriale del 4/09/09, prot. N. 160, circa la ridefinizione dei requisiti minimi dei corsi di laurea, dove è disegnato uno scenario nel quale i ricercatori costituiscono circa il 40% del corpo docente, assumendo i doveri dei professori senza goderne diritti e prerogative. Pur condividendo l’esigenza di una profonda riforma del nostro sistema universitario, crediamo che questa non possa e non debba avvenire a scapito delle giovani generazioni e di noi ricercatori. L’università non si riforma a costo zero, senza cioè un rilancio dei finanziamenti, che sono ancora lontani dai livelli degli altri Paesi OCSE.  </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pertanto i ricercatori presenti decidono di avviare una protesta, alla quale invitano i colleghi tutti ad aderire, che prevede già dal prossimo mese di Gennaio di:</strong>  </p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>non accettare di svolgere gli incarichi didattici diversi da quelli cui sono tenuti per la legge in vigore;</strong></li>
<li><strong>non partecipare alle commissioni di laurea.”</strong></li>
</ul>
<p><strong>===================</strong>  </p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">DOCUMENTO RICERCATORI DELLA<strong> TUSCIA</strong></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">“Mozione sul DDL Gelmini recante “Norme in materia di organizzazione delle Università, di personale accademico e reclutamento, nonché di delega al Governo per incentivare la qualità e l’efficienza del sistema universitario”  </p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong>I Ricercatori dell’Università degli Studi della Tuscia, riuniti in assemblea il 4 febbraio e il 1 marzo  </p>
<p style="text-align: justify;">2010,  </p>
<p style="text-align: justify;">- vista la necessità di procedere ad una riforma del sistema universitario attesa da molti anni da coloro che operano in ambito accademico con dedizione, serietà e professionalità;  </p>
<p style="text-align: justify;">- considerato che la discussione in Parlamento del DDL Gelmini può rappresentare una seria opportunità di affrontare e risolvere i problemi che caratterizzano il mondo accademico e, in particolare, le istituzioni universitarie pubbliche;  </p>
<p style="text-align: justify;">- considerato che, nella seduta del 17.02.2010, il Senato Accademico dell’Università degli Studi della Tuscia ha riconosciuto l’indispensabile contributo fornito dai Ricercatori per la copertura dell’Offerta Formativa mediante lo svolgimento di attività didattica non integrativa, come titolari di insegnamenti, su base volontaria ed a titolo prevalentemente gratuito e che, nella stessa seduta, il Senato Accademico ha approvato (o accolto) all’unanimità il documento prodotto dai Ricercatori in data 18 dicembre 2009 e modificato in data 4 febbraio 2010. dando mandato al Rettore, nella sua qualità di Segretario Generale della CRUI, di rappresentare nelle sedi opportune la posizione del Senato Accademico dell’Università della Tuscia nei riguardi delle istanze dei Ricercatori;  </p>
<p style="text-align: justify;">- tenuto conto, altresì, dei documenti prodotti dai Ricercatori di altri Atenei, dalla CRUI e dal CUN  </p>
<p style="text-align: justify;">in merito al DDL;  </p>
<p style="text-align: justify;">chiedono con fermezza  </p>
<p style="text-align: justify;">la presentazione di emendamenti al DDL che ne modifichino il contenuto secondo quanto richiesto dalla CRUI, dal CUN e da Senati Accademici, Conferenze dei Presidi,, Consigli di Facoltà, Consigli di Corso di Studio e dalle Organizzazioni della Docenza, nonché dalle assemblee dei Ricercatori.  </p>
<p style="text-align: justify;">Tra le numerose, e condivisibili, osservazioni mosse al DDL dagli organi testé citati, i Ricercatori dell’Università degli Studi della Tuscia vogliono soffermarsi, in particolare, sulle richieste che riguardano indispensabili modifiche ad alcuni aspetti del DDL per loro fortemente penalizzanti. In particolare, considerano fondamentale esplicitare che le Università sono sedi primarie di libera elaborazione e trasmissione delle conoscenze. Ritengono irrinunciabile il riconoscimento del ruolo fondamentale svolto dai Ricercatori negli Atenei, riconoscimento che non si esaurisca nell’assegnazione di carichi didattici obbligatori e mansioni identiche a quelle dei Professori di prima e seconda fascia, senza una adeguata modifica del loro stato giuridico ed economico. Ritengono inaccettabile, inoltre, fondare l&#8217;attività di ricerca e di didattica del sistema universitario principalmente su figure precarie ed indispensabile programmare un piano di finanziamento straordinario pluriennale di tutto il sistema universitario, per garantire il livello della ricerca e della didattica degli Atenei.  </p>
<p style="text-align: justify;">A sostegno di queste richieste, i Ricercatori dell’Università degli Studi della Tuscia ritengono improcrastinabile l’avvio di forme di sensibilizzazione del Parlamento e dell’opinione pubblica, che mettano in luce, a titolo di esempio, il peso del lavoro volontaristico dei Ricercatori. Nonostante questa necessità, i sottoscritti, con profondo senso di responsabilità nei confronti degli studenti, delle loro famiglie e dell’Ateneo, si impegnano a portare regolarmente a termine l’Anno Accademico in corso. Allo stesso tempo, analogamente a quanto dichiarato dai Ricercatori di altri Atenei, si vedono costretti, loro malgrado, a ritirare fin d’ora la disponibilità a ricoprire gli incarichi didattici non obbligatori, non garantendo quindi l’Offerta Formativa per l&#8217;Anno Accademico 2010-2011. Tale decisione verrà rivista solo se verranno apportate modifiche sostanziali agli aspetti del DDL Gelmini penalizzanti per i Ricercatori.  </p>
<p style="text-align: justify;">I Ricercatori invitano tutti i docenti universitari ad aderire alla mobilitazione e tutte le Università a fare presente, nelle sedi opportune, l&#8217;effetto del mancato contributo volontario dei Ricercatori sull&#8217;Offerta Formativa degli Atenei.”  </p>
<p style="text-align: justify;">====  </p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Documento approvato il 22.3.10 dal Senato Accademico dell&#8217;Università di Cagliari:</span></strong><br />
 <br />
“Il Senato Accademico dell’Università di Cagliari, riunito in data 22 marzo 2010, analizzata la situazione che emerge dalle deliberazioni approvate dai Consigli di Facoltà, esprime forte preoccupazione per le ripercussioni che la preannunciata astensione dei ricercatori dalle attività di insegnamento frontale potrà avere sulla formazione del piano delle attività didattiche per il prossimo Anno Accademico e sull’adeguatezza dei contenuti culturali dell’offerta formativa, per il fatto che diversi Corsi di studio non potrebbero essere attivati. <br />
 <br />
Il Senato Accademico sottolinea il fatto che la difficoltà della categoria dei ricercatori è uno degli aspetti della più generale situazione di crisi dell’Università. I tagli agli organici ed ai finanziamenti, stabiliti dalla legge 180/2008, stanno rendendo sempre più difficile garantire il normale funzionamento degli atenei. Auspica, pertanto, che le prime aperture normative sul disegno di legge di riforma Gelmini n. 1905 in discussione in Parlamento possano ampliarsi adeguatamente con nuovi emendamenti anche nella direzione della definizione di un piano organico pluriennale di sostegno dell’università pubblica. Tale condizione diventa imprescindibile, insieme col riconoscimento nello stato giuridico del fondamentale contributo didattico dei ricercatori, per aprire spazi nelle progressioni di carriera e non vanificare i meriti scientifici e didattici. <br />
 <br />
Il Senato Accademico esprime anche preoccupazione per le iniziative che rischiano di penalizzare il servizio agli studenti, funzione sociale fondamentale che occorre comunque garantire e dà mandato al Rettore per sollecitare nelle sedi istituzionali e politiche la necessaria attenzione sui temi posti in evidenza dai ricercatori. In pari tempo, fa appello agli stessi ricercatori affinché la loro pur giustificata protesta si articoli in modo tale da non impedire l’avvio del complesso iter burocratico di formazione dell’offerta didattica, compromettendo fin da oggi, in modo definitivo, il regolare svolgimento del prossimo Anno Accademico, in un momento nel quale appare ancora ragionevole ipotizzare che il Parlamento non resti insensibile ad un moto di protesta serio, propositivo e giustificato, che coinvolge gli Atenei del nostro Paese. <br />
 <br />
Anche in considerazione dei particolari condizionamenti prodotti dall’insularità, il Senato Accademico ritiene opportuno richiedere l’impegno del Governo regionale e dei Parlamentari sardi per scongiurare le possibili ripercussioni negative sul diritto allo studio dei giovani sardi”.  </p>
<p style="text-align: justify;">=======  </p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Mozione sul DdL N. 1905 Gelmini recante “Norme in materia di organizzazione delle Università, di personale accademico e reclutamento, nonché di delega al Governo per incentivare la qualità e l’efficienza del sistema universitario”</span></strong>  </p>
<p style="text-align: justify;">I Ricercatori della Facoltà di Scienze MFN dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, riuniti in assemblea il 22 marzo 2010,  </p>
<p style="text-align: justify;">vista la necessità di una riforma del sistema universitario;  </p>
<p style="text-align: justify;">considerato che una discussione in Parlamento del DdL N. 1905 Gelmini rappresenterebbe un&#8217;opportunità per affrontare i problemi delle Università pubbliche;  </p>
<p style="text-align: justify;">considerato il progressivo sottofinanziamento degli Atenei pubblici rispetto ai livelli europei;  </p>
<p style="text-align: justify;">considerato che nell&#8217;attuale stesura il DdL Gelmini contiene aspetti preoccupanti, tra cui:  </p>
<p style="text-align: justify;"> la consegna di molti poteri decisionali a soggetti esterni;  </p>
<p style="text-align: justify;"> lo svilimento <em>de iure e de facto </em>del ruolo del Ricercatore universitario;  </p>
<p style="text-align: justify;"> la riduzione drastica del <em>turnover </em>fisiologico nell&#8217;Università;  </p>
<p style="text-align: justify;"> l&#8217;illusione che una riforma organica del sistema possa essere realizzata a costo zero;  </p>
<p style="text-align: justify;"> tenuto conto dei documenti prodotti dai Ricercatori di altri Atenei, dalla CRUI e dal CUN in merito al DdL, nonché dal Senato Accademico di questa Università;  </p>
<p style="text-align: justify;">CHIEDONO FERMAMENTE  </p>
<p style="text-align: justify;">il ritiro del DdL Gelmini nella sua forma attuale o la modifica sostanziale del DdL che recepisca quanto richiesto dal Senato Accademico di questa Università e dai numerosi organi collegiali che si sono espressi in merito.  </p>
<p style="text-align: justify;">A sostegno di queste richieste, i Ricercatori della Facoltà di Scienze MFN dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” esprimono la loro protesta decidendo di dedicarsi a tempo pieno al loro compito istituzionale, la Ricerca, rinunciando all&#8217;attività didattica suppletiva (svolta fino ad oggi su base volontaria e per il bene dell’ateneo e degli studenti).  </p>
<p style="text-align: justify;">In particolare,  </p>
<p style="text-align: justify;"> ritirano la disponibilità a ricoprire gli incarichi didattici non obbligatori per legge relativi all&#8217;A.A. 20102011.  </p>
<p style="text-align: justify;"> rinunciano a far parte delle Commissioni di Laurea a partire dalla Sessione Estiva dell&#8217;A.A. 20092010.  </p>
<p style="text-align: justify;"> si rendono non disponibili ad essere inclusi tra i docenti necessari secondo i requisiti di legge per l&#8217;attivazione dei Corsi di Laurea.  </p>
<p style="text-align: justify;"> I Ricercatori invitano i docenti universitari, i ricercatori di altri enti, i precari della ricerca, i tecnici, gli amministrativi e gli studenti ad aderire alla protesta e sollecitano tutti gli organi collegiali ad esprimersi sugli effetti potenzialmente deleteri della riforma prospettata dal DdL Gelmini.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>DDL: Quagliariello (e Tocci), Valditara, PD – Summit europeo – Ricercatori a Torino</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 16:11:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ANDU</dc:creator>
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		<description><![CDATA[AGGIORNAMENTO del 22.3.10: testo degli interventi di Dammacco (CISL), Luciani (SUN), Marcato (USPUR), Merafina (CNRU), Miraglia (ANDU), Quagliariello (PDL) e Sergi (CNU) sul DDL governativo al Convegno &#8220;Universita&#8217; verso la riforma&#8221; del 12 febbraio 2010 a Bologna sono stati pubblicati nel sito del SUN. ================== 1. Intervento del sen. Quagliarello (PDL) al Convegno del 12 febbraio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ff0000;">AGGIORNAMENTO del 22.3.10:<span style="color: #000000;"> testo degli </span><span style="color: #000000;">interventi di <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.universitas.bo.it/rubrica2008.htm#DAMMACCO">Dammacco</a></span> (CISL), <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.universitas.bo.it/rubrica2008.htm#RUBRICA%20Speciale">Luciani</a></span> (SUN), <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.universitas.bo.it/rubrica2008.htm#MARCATO">Marcato</a></span> (USPUR), <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.universitas.bo.it/rubrica2008.htm#MERAFINA">Merafina</a></span> (CNRU), <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.universitas.bo.it/rubrica2008.htm#MIRAGLIA">Miraglia</a></span> (ANDU), <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.universitas.bo.it/rubrica2008.htm#QUAGLIARIELLO">Quagliariello</a></span> (PDL) e <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.universitas.bo.it/rubrica2008.htm#SERGIO SERGI">Sergi</a></span> (CNU) sul DDL governativo al Convegno &#8220;Universita&#8217; verso la riforma&#8221; del 12 febbraio 2010 a Bologna sono stati pubblicati nel sito del SUN.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;">==================</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">1. Intervento del sen. Quagliarello (PDL) al Convegno del 12 febbraio 2010 a Bologna. </span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #ff0000;">2. </span><span style="color: #ff0000;">Intervento dell’ANDU al Convegno di Bologna.</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #ff0000;">3.</span><span style="color: #ff0000;"> Replica del sen. Valditara agli interventi sul DDL governativo in Commissione Istruzione. </span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #ff0000;">4. L’incredibile ‘opposizione’ del PD al DDL governativo.</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #ff0000;">5. </span><span style="color: #ff0000;">Summit europeo del 25 marzo 2010 a Bruxelles. </span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #ff0000;">6. Documento contro il DDL governativo del Consiglio di Facoltà di Scienze dell’Università di Torino.</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> ==========</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><span style="color: #ff0000;">1. Intervento del sen. Quagliarello (PDL) al Convegno del 12 febbraio 2010 a Bologna. </span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">           Il sen. Gaetano Quagliarello  (PDL), <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.gaetanoquagliariello.it/node/6279">nell’intervento sul DDL governativo</a></span> al Convegno “Università verso la riforma” del 12 febbraio 2010 a Bologna, tra l’altro, scrive: “all’università si chiede di ‘stare sul mercato’”, non bisogna “gravare gli atenei di  regole, vincoli, controlli a monte”, occorre “dare agli atenei la massima libertà possibile, controllando con rigore a valle, ex post, il loro operato”, ”libertà agli atenei di cooptare chi ritengano opportuno sotto la propria responsabilità”, negli atenei corre accentrare “il potere, rendendo più chiara l’attribuzione di responsabilità”, “una volta presa l’idoneità, si vada a chiamata nominativa dal consiglio di dipartimento e basta. Poi verrà il sistema di premi e punizioni ex post.” Concetti simili a quelli ribaditi <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/2010/01/04/tocci-pd/">recentemente</a></span> dall’on. Walter Tocci (PD).</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> ==========</p>
<p><span style="color: #ff0000;">2. </span><span style="color: #ff0000;">Intervento dell’ANDU al Convegno di Bologna.</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">          “Il disegno di legge governativo sull’Università è voluto dai forti per i forti, per renderli ancora più forti. Le oligarchie che hanno operato in questi anni negli Atenei e a livello nazionale vogliono ancor più gestire privatisticamente le risorse pubbliche per l’Università. Con il DDL governativo sull’Università si commissioneranno gli Atenei e il Sistema nazionale universitario. Ancora una volta il Parlamento è destinato a ratificare la volontà di un gruppo di potere che ha già imposto la controriforma del CUN, i finti concorsi locali, il “3 + 2”. Già l’attuale Parlamento ha mostrato di non essere in grado di prendere decisioni autonome in occasione della questione della ‘rottamazione dei ricercatori’: ordini del giorno, emendamenti e pronunciamenti quasi unanimi che non sono però riusciti a portare alla decisone di eliminare una norma insensata e ingiusta.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">         Il gruppo di potere che ha dominato e domina sull’Università italiana ha già mostrato la sua capacità di operare ‘senza limiti’ quando sono stati ‘inventati’ l’IIT di Genova, il SUM di Firenze e l’IMT di Lucca.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">         Quale è il vero obiettivo del DDL governativo?</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">         E’ certamente urgente intervenire per rimuovere negli Atenei l’assetto di potere che ha portato al loro dissesto. Un potere basato su un Senato Accademico incapace, per la presenza dei Presidi, di esprimere una gestione nell’interesse generale dell’Ateneo. Senati Accademici deboli che hanno dato spazio alla figura del rettore-padrone, dotato di un potere enorme e i cui risultati disastrosi sono sotto gli occhi di tutti.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">          Come interviene il DDL per eliminare questo stato di cose?</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">          Non certo riqualificando e responsabilizzando il Senato Accademico, costituendolo con tutti i componenti direttamente eletti (senza i presidi, quindi) e dotandolo di poteri reali di programmazione e controllo. Al contrario si sceglie di aumentare ulteriormente i poteri del Rettore, che diventa un sovrano assoluto, e assegnando ad esso e al ‘suo’ Consiglio di Amministrazione poteri immensi, tra cui quelli di bandire i concorsi e di decidere sui vincitori. Consigli di Amministrazione obbligatoriamente con membri esterni per riprodurre nelle Università il ‘modello Asl’ o, forse si potrà dire, il ‘modello protezione civile’.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">          Un&#8217;altra questione su cui è urgente intervenire è quella del nepotismo, dei finti concorsi locali che sono fonte anche di clientelismo. Il DDL, invece di superare il localismo, lo rafforza rendendo ancora più arbitraria la scelta dei vincitori dei concorsi. Da molti anni chiediamo, inascoltati, di ‘allontanare’ il più possibile le scelte concorsuali dai singoli ‘maestri’, con concorsi nazionali con commissioni composte solo per sorteggio, e chiediamo la sostituzione di tutte le attuali figure precarie con una sola figura pre-ruolo della durata massima di tre anni e con piena autonomia scientifica. C’è chi sostiene che la figura del ricercatore a tempo determinato sia la realizzazione di una tenure track rispetto alla fascia dei professori associati. In realtà essa si aggiunge alle attuali figure precarie, aumentando a dismisura il precariato, nella quantità e nella durata. Si fa finta di non accorgersi che la tenure track ad associato esiste già ed è quella dell’associato non confermato (lo stesso vale per il professore di prima fascia non confermato).</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">          Che l’obiettivo del DDL sia quello di imporre a tutti gli Atenei una gestione ancora più oligarchica di quella attuale lo dimostra il recente Statuto dell’Università di Camerino. In questo Statuto si è già adottato l’impianto gestionale al quale ora il DDL governativo vuole obbligare tutte le Università. Insomma la legge non è necessaria per consentire una scelta, ma per imporla.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">          La CRUI ha una responsabilità enorme in tutto questo, avendo scelto di supportare un DDL che demolisce del tutto il Sistema nazionale delle Università. Anzi la CRUI, con il suo documento della primavera scorsa (votato all’unanimità), ha addirittura anticipato i contenuti del DDL governativo. Una CRUI che risulta compatta solo in tali occasioni, e si spezzetta invece in tante parti nelle altre (CRUI del Nord, CRUI del Sud, CRUI degli Istituti a statuto speciale, CRUI delle private).</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">          Per giustificare i cambiamenti imposti per commissariare di fatto gli Atenei, si sostiene che si tratti di misure necessarie per far fronte alla riduzione dei finanziamenti, come se i tagli all’Università fossero un dato naturale e non un scelta politica per demolirla alla quale è invece necessario opporsi con tutte le forze.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Nunzio Miraglia – coordinatore nazionale dell’ANDU”</p>
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<p style="TEXT-ALIGN: justify"> <span style="color: #ff0000;">3.</span><span style="color: #ff0000;"> Replica del sen Valditara agli interventi sul DDL governativo in Commissione Istruzione. </span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">          Il sen. Giuseppe Valditara ha dedicato un più ampio spazio all&#8217;intervento del <a href="http://www.andu-universita.it/2010/02/26/tagli-ddl-senato/"><span style="text-decoration: underline;">sen. Giambrone</span> </a>(IDV), l’unico contrario al DDL governativo. Va precisato che l’intervento di Giambrone e’ stato ‘pareggiato’ da quello del sen. Pardi, anche lui dell’IDV, ma non contrario al DDL governativo. Nella sua replica il sen. Valditara “evidenzia l&#8217;ampia coincidenza fra maggioranza ed opposizione nella comune valutazione di molti punti decisivi del disegno di legge governativo; alla luce di questa consonanza, auspica che anche l’attività emendativa trovi forme di intesa trasversali nell’interesse esclusivo dell’università italiana e quindi della Nazione.” (dal <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&amp;leg=16&amp;id=459503">resoconto sommario della seduta del 2 marzo 2010</a></span> della Commissione Istruzione del Senato). </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">         Il 3 marzo 2010 è intervenuto in Commissione il Ministro. Il ministro Gelmini ha anche fatto “osservare che il massimo sforzo economico è stato già compiuto con il reperimento dei summenzionati 400 milioni di euro. Pur non escludendo la possibilità di ulteriori incrementi, paventa il rischio che la ricerca di nuove risorse rallenti in realtà il risultato finale. Anche <span style="text-decoration: underline;">la CRUI, sottolinea, è consapevole che nell&#8217;immediato non sono disponibili altri stanziamenti</span>. Auspica quindi che il testo sia approvato dal Senato entro il mese di aprile, onde poterlo varare definitivamente prima dell&#8217;estate.” (dal <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&amp;leg=16&amp;id=459708">resoconto sommario della seduta del 3 marzo 2010</a></span> della Commissione Istruzione del Senato). </p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">        Il termine per presentare gli emendamenti in Commissione è stato fissato a giovedì 11 marzo alle ore 18.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">==========</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> <span style="color: #ff0000;">4. L’incredibile ‘opposizione’ del PD al DDL governativo.</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">       La sostanziale convergenza del PDL e del PD sul DDL governativo in Parlamento, sull’<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://rassegnastampa.unipi.it/rassegna/archivio/2010/03/03SIG3154.PDF">Unità del 3 marzo 2010</a></span> diventa invece una comune messa “in radicale discussione (del)l’intero impianto” del DDL governativo. Questo è quanto scrive la senatrice Vittoria Franco (PD). E visto che “il Parlamento sta dimostrando la capacità di affrontare con spirito di condivisa responsabilità la riforma”, Franco chiede addirittura che “la ministra Gelmini ritiri il suo ddl e lasci l’iniziativa al Parlamento.” Insomma la senatrice Franco la vuole mettere in politica (elettorale). Se invece volesse fare politica vera (quella dei contenuti) dovrebbe tenere conto almeno dei seguenti <span style="text-decoration: underline;">fatti</span>:</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">1. il DDL governativo non è del ministro Gelmini, ma dei suoi consiglieri e dei loro ‘interlocutori’. Le scelte di questi veri autori del DDL sono ‘conformi’ alle richieste della <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/2009/12/01/ddl-occasione-della-confindustria/">Confindustria</a></span> e della <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://firgoa.usc.es/drupal/node/41969">CRUI</a></span>;</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">2. il DDL governativo riprende sostanzialmente i contenuti del DDL presentato dal PD mesi prima, ed entrambi, per la <em>governance</em>, riprendono quanto scritto nel 2004 dalla Fondazione-lobby trasversale accademico-confindustriale <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://groups.google.it/group/riformiamo-il-sapere/browse_thread/thread/d210a4c33505f335#">TreeLLLe</a></span>. Quindi, prima di chiedere il ritiro del ‘suo’ DDL all’incolpevole e inesistente Ministro, cominci il PD a ritirare il suo;</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">3. le critiche espresse dai Senatori del PDL, del PD e dell’IDV (eccetto il sen. Giambrone) sono volte a peggiorare, se possibile, il DDL governativo, rendendo ancora più ‘puro’ l’impianto aziendalistico-mercantilistico della ‘riforma’ degli Atenei e ancor più forte il controllo centrale, attraverso l’ANVUR, del Sistema nazionale degli Atenei. Tradotto in ‘italiano’, si vuole rendere ancora più forti le oligarchie locali e ancora più potente l’oligarchia nazionale, che ha mostrato in tanti anni di sapere ben operare per la distruzione dell’Università statale</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">          Se la senatrice Vittoria Franco volesse veramente contrapporsi al DDL governativo (e a quello del PD) basterebbe che presentasse (e realmente sostenesse) pochi emendamenti che prevedessero:</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">a)      al posto del commissariamento nazionale degli Atenei attraverso l’ANVUR, la costituzione di un Organo di autogoverno del Sistema nazionale degli Atenei, con rappresentanze di tutte le categorie elette direttamente in maniera non corporativa e frammentata a difesa dell&#8217;autonomia dai poteri forti interni ed esterni all&#8217;accademia;</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">b)      al posto della ‘dittatura responsabile’ dei Rettori e dei ‘loro’ Consigli di Amministrazione &#8216;modello Asl&#8217;, l’introduzione per la prima volta negli Atenei della ‘democrazia responsabile’, imperniata in Senati Accademici rappresentativi di tutte le categorie e con componenti tutti direttamente eletti (niente Presidi);</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">c)      al posto di un organo di revisione degli Statuti nominato dagli attuali organi di ateneo, presieduti-controllati dai rettori ed espressione delle oligarchie locali, un organo costituente composto pariteticamente da tutte le categorie, con tutti i rappresentati eletti direttamente;</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">d)     al posto della cooptazione personale (la “chiamata diretta responsabile”), la cooptazione nazionale attraverso concorsi nazionali per i reclutamento, con commissioni interamente sorteggiate. Questo modo di reclutare nel livello iniziale della docenza (oggi la fascia dei ricercatori) non è stato mai applicato.;</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">e)      invece di aumentare e allungare il precariato sostituendo il ruolo dei ricercatori con un ‘nuova’ figura di ricercatori a termine, sostituire tutte le attuali figure precarie con una sola figura pre-ruolo di durata massima di tre anni (non rinnovabili) e con numeri rapportati agli sbocchi in ruolo.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">         Come si vede non ci vuole molto per essere realmente alternativi al DDL governativo: occorrerebbe ‘solo’ smettere finalmente di rappresentare e difendere gli interessi accademico-confindustriali.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"><em>(per maggiori dettagli v. la <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/2010/01/30/per-una-universita/">proposta dell&#8217;ANDU</a></span> &#8220;Per una Università democratica&#8221;)</em></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> ==========</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> <span style="color: #ff0000;">5. </span><span style="color: #ff0000;">Summit europeo del 25 marzo 2010 a Bruxelles. </span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">          Il Summit europeo (<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sauvonslarecherche.fr/spip.php?article3106"><em>in inglese</em></a></span> e <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sauvonslarecherche.fr/spip.php?article3102"><em>in francese</em></a></span>) si terrà il 25 marzo 2010 a Bruxelles in alternativa alla Riunione dei Capi di Stato dei Paesi dell’Unione Europea per un bilancio della “Strategia di Lisbona” (v. &#8220;<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.andu-universita.it/2010/02/10/appello-europeo/">Appello europeo contro il mercato della conoscenza</a></span>&#8220;). L’ANDU parteciperà al Summit con una sua rappresentanza. E’ possibile partecipare al Summit anche individualmente.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify"> ==========</p>
<p><span style="color: #ff0000;">6. Documento contro il DDL governativo del Consiglio di Facoltà di Scienze dell’Università di Torino.</span></p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">         “Il Consiglio di Facoltà  di Scienze M.F.N. riunito il 23 Febbraio 2010 ribadisce la preoccupazione, già  espressa con la mozione approvata nel CdF del 16 novembre 2009, per le scelte che il Governo intende intraprendere in relazione al Disegno di Legge &#8216;Gelmini&#8217; per l&#8217;Università, presentato dall&#8217;attuale Governo e attualmente in discussione al Senato  della Repubblica.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">          In particolare, per quanto riguarda i futuri ricercatori, rileva come l&#8217;introduzione del ricercatore a tempo determinato così come definito nel DdL (ovvero, senza che venga contestualmente messo a bilancio un posto di ruolo, come nella tenure track) allunghi in modo punitivo il precariato e disincentivi fortemente i migliori talenti dall&#8217;intraprendere la carriera universitaria.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">         Inoltre, a causa dei tagli ai finanziamenti, del blocco parziale del turnover e della messa ad esaurimento del ruolo di ricercatore, diventa concreto il rischio che i futuri concorsi da associato siano in numero assolutamente insufficiente a garantire al contempo l&#8217;assunzione dei ricercatori a tempo determinato e una congrua possibilità di carriera agli attuali  ricercatori, che da anni svolgono un ruolo insostituibile per mantenere l&#8217;offerta formativa.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">          Il CdF prende atto che per i suddetti motivi i ricercatori della Facoltà, riunitisi in assemblea il 18 Febbraio, hanno manifestato per protesta l&#8217;intenzione di non partecipare alle commissioni di laurea a partire dalla sessione estiva 2009-2010 e di rinunciare all&#8217;attività didattica (non obbligatoria per legge) a partire dall&#8217;Anno Accademico 2010-2011, e  manifesta loro la propria solidarietà.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">         Il Consiglio di Facoltà  chiede quindi al Magnifico Rettore di farsi portavoce del disagio e delle preoccupazioni dei membri del Consiglio presso le sedi opportune (MIUR, CRUI, CUN, etc.) al fine di promuovere radicali modifiche del disegno di legge, tramite le quali vengano previsti per gli Atenei:</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">- finanziamenti adeguati al ruolo fondamentale svolto dagli Atenei nel campo della ricerca e dell&#8217;alta formazione;</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">- una governance competente e responsabile, rispettosa dell&#8217;autonomia dell&#8217;Ateneo ed espressione pienamente democratica dalle sue varie componenti;</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">-  percorsi di reclutamento in grado di motivare gli studiosi più capaci ad intraprendere la carriera universitaria;</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">- un&#8217;articolazione della docenza che riconosca agli attuali ricercatori l&#8217;effettiva funzione docente, il diritto a reali opportunità di carriera che tengano in conto anche l&#8217;attività didattica svolta, la partecipazione piena con pari dignità  agli organi di governo dell&#8217;Università.”</p>
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