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	<title>Commenti a: “Baroni e assistenti-servi”</title>
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	<description>Associazione Nazionale Docenti Universitari</description>
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		<title>Di: Graziano</title>
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		<dc:creator>Graziano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 11:17:22 +0000</pubDate>
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		<description>NON SIAMO TUTTI COLPEVOLI
di Antonino Graziano dell&#039;Università di Catania

Se un professore anziano ed emerito sente, il bisogno di aprire la tastiera e scrivere certe cose, qualcosa che assomigliava ad un equilibrio si deve pur essere rotto. Come si dice in questi casi, la misura è colma.
Per questo bisogna ritornare a pensare, con calma e serenità.
Quello che però non si può accettare è la chiamata collettiva di responsabilità, dove  tutti sono colpevoli allo stesso modo, quindi nessuno lo è. 
Nell’università ci sono molti che non hanno accettato le logiche degenerative come ineluttabili e che con abnegazione e, a volte, con disperazione operano per remarvi contro. 
    Riproporre la notte hegeliana, dove poi ognuno distingua a modo suo dove collocarsi e riconsideri soggettivamente “il bene e il male”,  forse è una maniera per accorgersi delle regole (degenerate) del gioco e  spiegarsi della perdita di punti di riferimento e di valori condivisi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>NON SIAMO TUTTI COLPEVOLI<br />
di Antonino Graziano dell&#8217;Università di Catania</p>
<p>Se un professore anziano ed emerito sente, il bisogno di aprire la tastiera e scrivere certe cose, qualcosa che assomigliava ad un equilibrio si deve pur essere rotto. Come si dice in questi casi, la misura è colma.<br />
Per questo bisogna ritornare a pensare, con calma e serenità.<br />
Quello che però non si può accettare è la chiamata collettiva di responsabilità, dove  tutti sono colpevoli allo stesso modo, quindi nessuno lo è.<br />
Nell’università ci sono molti che non hanno accettato le logiche degenerative come ineluttabili e che con abnegazione e, a volte, con disperazione operano per remarvi contro.<br />
    Riproporre la notte hegeliana, dove poi ognuno distingua a modo suo dove collocarsi e riconsideri soggettivamente “il bene e il male”,  forse è una maniera per accorgersi delle regole (degenerate) del gioco e  spiegarsi della perdita di punti di riferimento e di valori condivisi.</p>
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		<title>Di: Francesco Musacchia</title>
		<link>http://www.andu-universita.it/2010/02/28/%e2%80%9cbaroni-e-assistenti%e2%80%9d/comment-page-1/#comment-242</link>
		<dc:creator>Francesco Musacchia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 16:43:43 +0000</pubDate>
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		<description>SINISTRA SENZA PROGETTO
di Francesco Musacchia dell&#039;Università di Palermo

Ciò che viene denunciato per l&#039;Università è tipico di tutti i comparti della nostra Pubblica Amministrazione. La stessa composizione del Parlamento si produce per &quot;chiamata diretta&quot; e non sembra che esista anche un solo partito, al di là delle dichiarazioni ufficiali, che voglia rinunciare a questo privilegio. A Giovanna Campani vorrei osservare che la sinistra italiana ha dimostrato dal dopoguerra in poi di non potere essere una sponda credibile per i movimenti che vogliano trasformare il nostro sistema formativo e quindi, invocarla non porta da nessuna parte. Questa sinistra ha perso e continua a perdere troppe occasioni per dimostrare di avere un progetto compiuto di società moderna. In questo senso credo che l&#039;approdo in Europa richieda proprio un percorso rivoluzionario. Incruento certamente, ma rivoluzionario.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>SINISTRA SENZA PROGETTO<br />
di Francesco Musacchia dell&#8217;Università di Palermo</p>
<p>Ciò che viene denunciato per l&#8217;Università è tipico di tutti i comparti della nostra Pubblica Amministrazione. La stessa composizione del Parlamento si produce per &#8220;chiamata diretta&#8221; e non sembra che esista anche un solo partito, al di là delle dichiarazioni ufficiali, che voglia rinunciare a questo privilegio. A Giovanna Campani vorrei osservare che la sinistra italiana ha dimostrato dal dopoguerra in poi di non potere essere una sponda credibile per i movimenti che vogliano trasformare il nostro sistema formativo e quindi, invocarla non porta da nessuna parte. Questa sinistra ha perso e continua a perdere troppe occasioni per dimostrare di avere un progetto compiuto di società moderna. In questo senso credo che l&#8217;approdo in Europa richieda proprio un percorso rivoluzionario. Incruento certamente, ma rivoluzionario.</p>
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		<title>Di: Paolo Tomasi</title>
		<link>http://www.andu-universita.it/2010/02/28/%e2%80%9cbaroni-e-assistenti%e2%80%9d/comment-page-1/#comment-239</link>
		<dc:creator>Paolo Tomasi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 19:05:01 +0000</pubDate>
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		<description>FONDI EUROPEI: DIFFICILE OTTENERLI E USARLI
di Paolo Tomasi 

Be&#039;, i fondi europei esistono, certo. Ma accedervi non e&#039; facile, occorrono spesso collaborazioni internazionali e un aiuto da parte dell&#039;amministrazione universitaria puo&#039; essere indispensabile. Ma anche ammesso che uno i fondi li ottenga, se non e&#039; in buoni rapporti col baronato locale sara&#039; difficile ottenere uso di apparecchiature, locali, et similia...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>FONDI EUROPEI: DIFFICILE OTTENERLI E USARLI<br />
di Paolo Tomasi </p>
<p>Be&#8217;, i fondi europei esistono, certo. Ma accedervi non e&#8217; facile, occorrono spesso collaborazioni internazionali e un aiuto da parte dell&#8217;amministrazione universitaria puo&#8217; essere indispensabile. Ma anche ammesso che uno i fondi li ottenga, se non e&#8217; in buoni rapporti col baronato locale sara&#8217; difficile ottenere uso di apparecchiature, locali, et similia&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Giovanna Campani</title>
		<link>http://www.andu-universita.it/2010/02/28/%e2%80%9cbaroni-e-assistenti%e2%80%9d/comment-page-1/#comment-238</link>
		<dc:creator>Giovanna Campani</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 18:20:01 +0000</pubDate>
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		<description>LA SALVEZZA E&#039; L&#039;EUROPA
di Giovanna Campani dell&#039;Università di Firenze

L&#039;articolo é solo in parte condivisibile. Tonino Bucci sembra avere una conoscenza molto parziale dell&#039;Università italiana: lo sa Bucci che esiste l&#039;Unione Europea? Lo spazio europeo della ricerca? I progetti europei del VII programma quadro? Il programma Erasmus? Leonardo, etc...? Lo sa che lì c&#039;é un&#039;ancora di salvezza per i docenti che rifiutano le logiche clientelari, per i giovani che vogliano avere dei confronti con un mondo della ricerca che fa ricerca e non é interessato allo produzione di assistenti-schiavi? Certo, poi i migliori se ne vanno fuori d&#039;Italia per sempre...basta girare le Università del Regno Unito per rendersene conto, ma finché la sinistra italiana non si renderà conto che dall&#039;anomalia italiana si esce diventando europei e non facendo la rivoluzione d&#039;ottobre o la presa del Moncada, beh...le speranze sono poche -di cacciare questa classe dirigente indecente e di cambiare l&#039;Università. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>LA SALVEZZA E&#8217; L&#8217;EUROPA<br />
di Giovanna Campani dell&#8217;Università di Firenze</p>
<p>L&#8217;articolo é solo in parte condivisibile. Tonino Bucci sembra avere una conoscenza molto parziale dell&#8217;Università italiana: lo sa Bucci che esiste l&#8217;Unione Europea? Lo spazio europeo della ricerca? I progetti europei del VII programma quadro? Il programma Erasmus? Leonardo, etc&#8230;? Lo sa che lì c&#8217;é un&#8217;ancora di salvezza per i docenti che rifiutano le logiche clientelari, per i giovani che vogliano avere dei confronti con un mondo della ricerca che fa ricerca e non é interessato allo produzione di assistenti-schiavi? Certo, poi i migliori se ne vanno fuori d&#8217;Italia per sempre&#8230;basta girare le Università del Regno Unito per rendersene conto, ma finché la sinistra italiana non si renderà conto che dall&#8217;anomalia italiana si esce diventando europei e non facendo la rivoluzione d&#8217;ottobre o la presa del Moncada, beh&#8230;le speranze sono poche -di cacciare questa classe dirigente indecente e di cambiare l&#8217;Università.</p>
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