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	<title>Commenti a: Ancora su rottamazione dei ricercatori e Parlamento</title>
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	<description>Associazione Nazionale Docenti Universitari</description>
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		<title>Di: sergio parco</title>
		<link>http://www.andu-universita.it/2010/01/12/ancora-su-rottamazione/comment-page-1/#comment-277</link>
		<dc:creator>sergio parco</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 09:00:36 +0000</pubDate>
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		<description>Spero che il ddl 1167 b equipari finalmente, da subito, l&#039;età pensionabile di tutti i medici, ospedalieri ed universitari, compresi gli universitari che hanno ottenuto di rimanere a dirigere un dipartimento misto (ospedaliero e universitario) fino a 72aa. Sembra impossibile ma é così, gli esempi non mancano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Spero che il ddl 1167 b equipari finalmente, da subito, l&#8217;età pensionabile di tutti i medici, ospedalieri ed universitari, compresi gli universitari che hanno ottenuto di rimanere a dirigere un dipartimento misto (ospedaliero e universitario) fino a 72aa. Sembra impossibile ma é così, gli esempi non mancano.</p>
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		<title>Di: Renato Migliorato</title>
		<link>http://www.andu-universita.it/2010/01/12/ancora-su-rottamazione/comment-page-1/#comment-164</link>
		<dc:creator>Renato Migliorato</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 15:25:52 +0000</pubDate>
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		<description>Una certa vocazione &quot;scimmiesca&quot; (volta cioè a scimmiottare gli altri) si sta pericolosamente affermando nel nostro Paese. Quando non si sa come giustificare un provvedimento entro il nostro sistema, si ricorre al fatto che nel tal paese si fa così, senza alcun riguardo per la diversità, a volte profonda, delle situazioni strutturali oltre che culturali. Il risultato è che l&#039;Università italiana si avvia ad essere sempre più una sorta di organismo alla &quot;Frankenstein&quot; che mette insieme pezzi provenienti da tradizioni diverse e non sempre tra loro compatibili.
Così è per il 3+2 (ma ne ho già scritto), così rischia di essere per il sistema di valutazione, eccc... Quì però si rischia il paradosso. Perchè è vero che l&#039;Università si scarica di un onere quando un professore va in pensione, ma l&#039;onere rimane comunque allo Stato (Così è almeno in Italia) che deve pagare la pensione. Vorrei capire come possa essere conveniente (ovviamente nel sistema paese complessivo, e non già nel ritagliato orticello universitario) che qualcuno sia pagato per non far niente anzichè per fare qualcosa (anche se la produttività dell&#039;anziano è genaralmente ridotta). O questo è forse l&#039;abbaglio di un povero matematico come me che crede ancora che 2+2 fa 4?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una certa vocazione &#8220;scimmiesca&#8221; (volta cioè a scimmiottare gli altri) si sta pericolosamente affermando nel nostro Paese. Quando non si sa come giustificare un provvedimento entro il nostro sistema, si ricorre al fatto che nel tal paese si fa così, senza alcun riguardo per la diversità, a volte profonda, delle situazioni strutturali oltre che culturali. Il risultato è che l&#8217;Università italiana si avvia ad essere sempre più una sorta di organismo alla &#8220;Frankenstein&#8221; che mette insieme pezzi provenienti da tradizioni diverse e non sempre tra loro compatibili.<br />
Così è per il 3+2 (ma ne ho già scritto), così rischia di essere per il sistema di valutazione, eccc&#8230; Quì però si rischia il paradosso. Perchè è vero che l&#8217;Università si scarica di un onere quando un professore va in pensione, ma l&#8217;onere rimane comunque allo Stato (Così è almeno in Italia) che deve pagare la pensione. Vorrei capire come possa essere conveniente (ovviamente nel sistema paese complessivo, e non già nel ritagliato orticello universitario) che qualcuno sia pagato per non far niente anzichè per fare qualcosa (anche se la produttività dell&#8217;anziano è genaralmente ridotta). O questo è forse l&#8217;abbaglio di un povero matematico come me che crede ancora che 2+2 fa 4?</p>
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		<title>Di: Mauro Degli Esposti</title>
		<link>http://www.andu-universita.it/2010/01/12/ancora-su-rottamazione/comment-page-1/#comment-119</link>
		<dc:creator>Mauro Degli Esposti</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 08:56:04 +0000</pubDate>
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		<description>PENSIONAMENTO A 65 ANNI NON E&#039; ROTTAMAZIONE
di Mauro Degli Esposti

Riprendo la discussione al mio commento che, pure nelle sue intenzioni provocatorie, non intendeva certo ‘rottamare’ docenti. Partiamo dai fatti. Secondo il rapporto CNVSU 2009 ci sarebbero esattamente, con eta’ uguale o superiore a 65 anni: 5999 Professori Ordinari, 2105 Professori Associati e 328 ricercatori,  per un totale di 8432 docenti - che equivale al 13.9% dell’intero corpo docente universitario comprendente queste 3 figure principali. Lo stesso rapporto CNVSU2009 stima che nel corso del 2009 usciranno con le attuali regole circa duemila docenti, a cui se ne aggiungeranno altri circa 2500 nel 2010. Quindi la proposta di estendere il pensionamento FACOLTATIVO a 65 anni coinvolgerebbe, se entrasse in vigore quest’anno, circa seimila docenti, pari a meno del 10% dell’intero corpo docente attuale. Pero’ la proposta fatta da Walter Tocci ed altri sarebbe di dare l’opzione, ai docenti ultrasessantacinquenni che sono attivi (e hanno voglia di farlo, previa valutazione), di contratti a termine tipo ricercatore – o ‘research fellow’ all’inglese. In effetti questa opzione corrisponde alla situazione standard esistente in Ighilterra da anni, dove nessuno ha mai parlato di ‘rottamazione’ e anzi molti hanno preferito, o son stati costretti a preferire il pre-pensionamento anche a meno di sessant’anni. Supponiamo che due terzi dei docenti PO e PA optino per questa soluzione. Allora l’adeguamento normativo del pensionamento a 65 anni equivarrebe alla quiescenza di circa 2000 docenti che non sono attivi – cioe’ il 3,2% del corpo docente attuale e solo il doppio di quelli che sono stimati andarsene con le regole vigenti. Le universita’  trarrebbero certamente dei vantaggi economici,  in parte per il ridimensionamento retributivo dei ‘fellows’.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>PENSIONAMENTO A 65 ANNI NON E&#8217; ROTTAMAZIONE<br />
di Mauro Degli Esposti</p>
<p>Riprendo la discussione al mio commento che, pure nelle sue intenzioni provocatorie, non intendeva certo ‘rottamare’ docenti. Partiamo dai fatti. Secondo il rapporto CNVSU 2009 ci sarebbero esattamente, con eta’ uguale o superiore a 65 anni: 5999 Professori Ordinari, 2105 Professori Associati e 328 ricercatori,  per un totale di 8432 docenti &#8211; che equivale al 13.9% dell’intero corpo docente universitario comprendente queste 3 figure principali. Lo stesso rapporto CNVSU2009 stima che nel corso del 2009 usciranno con le attuali regole circa duemila docenti, a cui se ne aggiungeranno altri circa 2500 nel 2010. Quindi la proposta di estendere il pensionamento FACOLTATIVO a 65 anni coinvolgerebbe, se entrasse in vigore quest’anno, circa seimila docenti, pari a meno del 10% dell’intero corpo docente attuale. Pero’ la proposta fatta da Walter Tocci ed altri sarebbe di dare l’opzione, ai docenti ultrasessantacinquenni che sono attivi (e hanno voglia di farlo, previa valutazione), di contratti a termine tipo ricercatore – o ‘research fellow’ all’inglese. In effetti questa opzione corrisponde alla situazione standard esistente in Ighilterra da anni, dove nessuno ha mai parlato di ‘rottamazione’ e anzi molti hanno preferito, o son stati costretti a preferire il pre-pensionamento anche a meno di sessant’anni. Supponiamo che due terzi dei docenti PO e PA optino per questa soluzione. Allora l’adeguamento normativo del pensionamento a 65 anni equivarrebe alla quiescenza di circa 2000 docenti che non sono attivi – cioe’ il 3,2% del corpo docente attuale e solo il doppio di quelli che sono stimati andarsene con le regole vigenti. Le universita’  trarrebbero certamente dei vantaggi economici,  in parte per il ridimensionamento retributivo dei ‘fellows’.</p>
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		<title>Di: Graziano</title>
		<link>http://www.andu-universita.it/2010/01/12/ancora-su-rottamazione/comment-page-1/#comment-117</link>
		<dc:creator>Graziano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 11:00:38 +0000</pubDate>
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		<description>CONVERREBBE ROTTAMARE I PROFESSORI
di Antonino Graziano dell&#039;Università di Catania

Se si valuta finanziariamente gli oneri dei professori universitari si evince quanto segue
P Ordinari 120512.ooo euro 14 classe
P associati 88075.ooo euro 14 classe
P Aggregati 63.ooo euro 14 classe 
Risulta chiaro che se esigenze di cassa ci sono negli atenei P.O. e P.Ass sono le categorie che debbono essere rottamate. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>CONVERREBBE ROTTAMARE I PROFESSORI<br />
di Antonino Graziano dell&#8217;Università di Catania</p>
<p>Se si valuta finanziariamente gli oneri dei professori universitari si evince quanto segue<br />
P Ordinari 120512.ooo euro 14 classe<br />
P associati 88075.ooo euro 14 classe<br />
P Aggregati 63.ooo euro 14 classe<br />
Risulta chiaro che se esigenze di cassa ci sono negli atenei P.O. e P.Ass sono le categorie che debbono essere rottamate.</p>
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		<title>Di: Paolo Manzini</title>
		<link>http://www.andu-universita.it/2010/01/12/ancora-su-rottamazione/comment-page-1/#comment-116</link>
		<dc:creator>Paolo Manzini</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 10:29:46 +0000</pubDate>
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		<description>ROTTAMARE TUTTI? COLLASSO TOTALE
di Paolo Manzini dell&#039;Università di Padova

Mauro Degli Esposti ha scritto il 13 gennaio 2010 alle 10:02
E perche’ non applicare le stesse norme anche ai professori di prima e seconda fascia?
In linea di equità parrebbe un quesito solido. Riferiamoci per ora al solo dato certo facilmente ottenibile, età di pensione a 65 anni per tutti i Docenti. Non conosco un modo per avere i dati degli anni di contributi.
Ma neppure i legislatori più amanti delle avventure e più ansiosi di risparmiare (solo sui bilanci degli atenei, perchè il costo si ripercuote pari pari sul bilancio dell&#039;INPDAP, fra pensioni erogate e mancate trattenute pensionistiche) potrebbe essere così pazzerellone da pensionare domani in un colpo il 42% dei PO, il 18% dei PA ed il 4% dei RU. Nel 2012, sarebbero rispettivamente 58%, 29% e 10%.
Qualcuno pensa che si eviterebbe il collasso totale di un sistema Università, retto oggi da 62.768 docenti di ruiolo, se ne mancassero di un colpo oltre 12.00 e fra due anni quasi 19.000?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ROTTAMARE TUTTI? COLLASSO TOTALE<br />
di Paolo Manzini dell&#8217;Università di Padova</p>
<p>Mauro Degli Esposti ha scritto il 13 gennaio 2010 alle 10:02<br />
E perche’ non applicare le stesse norme anche ai professori di prima e seconda fascia?<br />
In linea di equità parrebbe un quesito solido. Riferiamoci per ora al solo dato certo facilmente ottenibile, età di pensione a 65 anni per tutti i Docenti. Non conosco un modo per avere i dati degli anni di contributi.<br />
Ma neppure i legislatori più amanti delle avventure e più ansiosi di risparmiare (solo sui bilanci degli atenei, perchè il costo si ripercuote pari pari sul bilancio dell&#8217;INPDAP, fra pensioni erogate e mancate trattenute pensionistiche) potrebbe essere così pazzerellone da pensionare domani in un colpo il 42% dei PO, il 18% dei PA ed il 4% dei RU. Nel 2012, sarebbero rispettivamente 58%, 29% e 10%.<br />
Qualcuno pensa che si eviterebbe il collasso totale di un sistema Università, retto oggi da 62.768 docenti di ruiolo, se ne mancassero di un colpo oltre 12.00 e fra due anni quasi 19.000?</p>
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		<title>Di: Mauro Degli Esposti</title>
		<link>http://www.andu-universita.it/2010/01/12/ancora-su-rottamazione/comment-page-1/#comment-115</link>
		<dc:creator>Mauro Degli Esposti</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 09:02:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.andu-universita.it/?p=610#comment-115</guid>
		<description>ROTTAMARE ANCHE I PROFESSORI
di Mauro Degli Esposti

Perche&#039; non applicare le stesse norme anche ai professori di prima e seconda fascia?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ROTTAMARE ANCHE I PROFESSORI<br />
di Mauro Degli Esposti</p>
<p>Perche&#8217; non applicare le stesse norme anche ai professori di prima e seconda fascia?</p>
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