DDL De Maio-Moratti, una provocazione contro i ricercatori

Finalmente il Governo e la Maggioranza, attraverso l’emendamento (riportato in calce) presentato dall’on. Pepe (FI), relatore del DDL De Maio-Moratti, ha dato una risposta chiara alla richiesta del mondo universitario di non mettere ad esaurimento il ruolo dei ricercatori e di riconoscere il ruolo di professore svolto dagli attuali ricercatori. L’emendamento, presentato nella seduta di giovedì 28 luglio 2004 della Commissione Cultura della Camera (nota), costituisce una gravissima provocazione nei confronti dei ricercatori e dell’intero mondo universitario.
Infatti:
– viene confermata la messa ad esaurimento del ruolo dei ricercatori, escludendo il reclutamento in ruolo nella docenza universitaria in una terza fascia di professore;
– non si trasforma il ruolo dei ricercatori in terza fascia dei professori, ma si condiziona l’attribuzione del titolo di “professore aggiunto” ad un giudizio della Facoltà in modo da consentire la “scrematura” degli attuali ricercatori e, in particolare, di quelli appartenenti alle Facoltà dove “vale” di più il titolo di professore e dove sono incardinati maggiormente i poteri forti che impediscono ogni riforma democratica dell’Università;
– non si prevede il diritto-dovere, come per gli attuali professori, di svolgere un corso di insegnamento, ma si consente di imporre al “professore aggiunto” lo svolgimento di un corso solo quando “conviene” alla Struttura di appartenenza, togliendo così la possibilità, oggi consentita ai ricercatori, di svolgere corsi con il loro assenso;
– non si prevede la partecipazione dei “professori aggiunti” agli Organi collegiali e, in particolare, ai Consigli di Facoltà.

Il livore corporativo di chi ha concepito una tale provocazione è talmente evidente che dovrebbe essere di per sé sufficiente per far bocciare questo atto di estrema prepotenza e arroganza accademica.


Nota. Il resoconto della seduta del 28 luglio 2004 della Commissione Cultura della Camera e i nuovi emendamenti in:
http://www.camera.it/chiosco.asp? source=&position= Organi%20Parlamentari \Commissioni%20permanenti&co ntent=/_dati/leg14/lavori/bollet/scommfr. htm%3Fannomese=200407% 26commiss=07

Emendamento presentato nella seduta del 28 luglio 2004 della Commissione Cultura della Camera, che sarà discusso e votato il 29 luglio 2004:

Dopo la lettera p), introdurre la seguente:
p-bis) ai ricercatori, agli assistenti del ruolo ad esaurimento, ai tecnici laureati che hanno svolto attività di docenza ai sensi dell’articolo 12 della legge 19 novembre 1990, n. 341, e agli incaricati stabilizzati è attribuito il titolo di professore aggiunto, previa positiva valutazione, da parte del consiglio della facoltà di appartenenza appositamenteintegrato con un componente esterno, dell’attività didattica e scientificasvolta. Essi sono tenuti all’insegnamento loro affidato con appositiincarichi, sulla base della programmazione didattica definita daicompetenti organi accademici, nei corsi di laurea di cui all’articolo 3, comma 1, lettera a), del regolamento di cui al decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, e successive modificazioni. Le predette categorie di personale sono altresì tenute ad assolvere i compiti di tutoraggio e di didattica integrativa previsti dall’articolo 32, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382.
1. 200.Il relatore.

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